Xxgwise
PremiumAccedi
Notizie

Il crollo di Liverpool e Chelsea nel 2026: perché sono

Premier LeagueLiverpoolParis Saint-GermainManchester CityReal MadridSouthamptonStrasburgoMarsigliaTottenhamChelsea

Il Liverpool ha speso 450 milioni di sterline ma ha subito 9 sconfitte in 12 partite. Il Chelsea ha perso il suo allenatore e ha visto aumentare il potere dei

La stagione 2025-26 è stata una storia di declino spettacolare per due dei recenti vincitori di trofei inglesi. Il Liverpool, campione in carica della Premier League, e il Chelsea, detentore della Coppa del Mondo per club, hanno entrambi vissuto campagne che hanno lasciato perplessi tifosi ed esperti. Il loro incontro di sabato è uno scontro tra due giganti alle prese con una profonda sottoperformance.

Per il Liverpool, il crollo è stato del tutto imprevisto. Dopo aver vinto il titolo con 10 punti di vantaggio, il club si è imbarcato in una storica spesa follia, investendo quasi 450 milioni di sterline. Gli acquisti di punta di Alexander Isak (125 milioni), Florian Wirtz (116 milioni) e Hugo Ekitiké (79 milioni) dovevano costruire una dinastia. Invece, la squadra ha prodotto la sua peggior striscia in 71 anni, perdendo nove partite su dodici. I nuovi acquisti hanno faticato ad amalgamarsi, con Isak e Wirtz che sembravano poco adatti al sistema di Arne Slot. I sostituti dei terzini, Milos Kerkez e Jeremie Frimpong, non hanno raggiunto le vette dei loro predecessori.

Una catastrofica crisi di infortuni ha aggravato i problemi del Liverpool. Il difensore chiave Giovanni Leoni ha subito un infortunio al legamento crociato anteriore che gli ha fatto terminare la stagione al suo debutto. Isak si è fratturato perone e caviglia mentre segnava il suo primo gol. Conor Bradley ed Ekitiké hanno anche subito infortuni che hanno posto fine alla stagione, il che significa che il trio Isak, Wirtz ed Ekitiké ha condiviso il campo solo per 115 minuti in tutta la stagione. Stelle affermate come Virgil van Dijk, Ibrahima Konaté e Mohamed Salah hanno anche subito inaspettati cali di forma, con Salah che ha criticato pubblicamente Slot dopo essere stato messo in panchina.

L'implosione del Chelsea, invece, si concentra sul caos manageriale. Il punto di svolta è stata la partenza a sorpresa di Enzo Maresca il giorno di Capodanno per potenzialmente succedere a Pep Guardiola al Manchester City. Il club ha promosso Liam Rosenior dal club partner Strasburgo, ma il 41enne ha faticato a convincere la squadra. Il suo mandato è stato segnato da errori non forzati, una striscia storicamente negativa e una perdita di controllo dello spogliatoio. Il potere dei giocatori è emerso, culminando con l'esonero di Rosenior dopo soli 107 giorni.

L'indisciplina ha afflitto il Chelsea, con troppi cartellini rossi e sbavature difensive. I problemi fuori dal campo sono stati altrettanto dannosi. Enzo Fernández, corteggiando apertamente un trasferimento al Real Madrid, ha ricevuto una sospensione interna di due partite, e molti giocatori sembravano aver mollato nell'ultima partita di Rosenior, una sconfitta per 3-0 a Brighton. Interviste ribelli di Fernández e Marc Cucurella hanno messo pressione sulla impopolare proprietà BlueCo, con i tifosi che hanno sfogato la loro rabbia su Behdad Eghbali di Clearlake Capital.

Entrambi i club citano fattori attenuanti. L'allenatore del Liverpool Arne Slot ha citato la tragica morte di Diogo Jota e la necessità dello sconvolgimento dell'estate scorsa. Il Chelsea nota la mancanza di una vera preparazione a causa della Coppa del Mondo per club e l'assenza di giocatori chiave come Levi Colwill e un Cole Palmer in forma. Per il Liverpool, ci sono piccoli aspetti positivi: la stagione da 17 gol di Hugo Ekitiké e la promessa dell'adolescente Rio Ngumoha. Il Chelsea, invece, affronterà il Manchester City nella finale di FA Cup sabato prossimo, un'occasione di redenzione in un anno desolante.

Basato su reportage di Football | The Guardian.