La spinta del Brentford per il calcio europeo la prossima stagione è sopravvissuta a un grave spavento, ma solo per un pelo. Il secondo pareggio di Dango Ouattara nel pomeriggio, segnato di testa all'88', ha salvato un pareggio per 2-2 contro un Crystal Palace che sognava premi più grandi. Il punto tiene le Api all'ottavo posto in Premier League, l'ultimo posto per la Conference League, ma il loro destino ora dipende da una temibile trasferta all'ultimo giorno ad Anfield e dai risultati altrove.
Il Palace è arrivato con la mente già rivolta a una finale europea imminente — sussurri su Lipsia e birra tedesca aleggiavano nel settore ospiti. L'allenatore Oliver Glasner ha fatto cinque cambi, bilanciando il riposo con la necessità di tenere in forma i giocatori di rotazione. Quelli selezionati hanno giocato come uomini con un punto da dimostrare, nessuno più di Adam Wharton, che ha segnato il suo primo gol in 94 presenze con il Palace e il suo primo in Premier League. La sua conclusione di sinistro dopo un caos difensivo ha esposto la fragilità del Brentford e sembrava destinata a spegnere le ambizioni dei padroni di casa.
La partita è iniziata con il Palace che sfruttava gli spazi in un assetto nervoso del Brentford. Dopo meno di dieci minuti, è arrivato un momento di controversia: il portiere Caoimhín Kelleher è scivolato su Ismaïla Sarr proprio sulla linea di touche mentre l'ala si preparava a tirare. La revisione al VAR ha concesso un rigore, e la rincorsa minima di Sarr ha mandato Kelleher dalla parte sbagliata. È stato il peggior inizio possibile per la squadra di Keith Andrews, e l'ansia all'interno del Gtech Community Stadium era palpabile.
La via del ritorno del Brentford è stata tanto confusa quanto la loro forma recente — una sola vittoria da febbraio. Un cross deviato di Yehor Yarmoliuk ha colpito Jaydee Canvot e poi il volto di Ouattara, infilandosi in rete per il pareggio nel primo tempo. La fortuna, non la fluidità, ha fornito la ancora di salvezza. Sebbene la parità fosse ristabilita, il Palace ha continuato a creare occasioni migliori. Wharton ha costretto a una parata sul primo palo, e Yéremy Pino ha colpito la traversa dopo un assist di Sarr. Gli ospiti erano una minaccia costante, i loro tifosi in piena voce mentre le chiacchiere su una finale europea si facevano più forti.
Dopo l'intervallo, il Brentford doveva cambiare la narrativa, ma la disorganizzazione difensiva ha regalato il secondo gol al Palace. Una serie di rinvii sbagliati ha permesso a Daniel Muñoz di recuperare palla, e Wharton, smarcato al limite dell'area, ha calciato un tiro che Kelleher avrebbe dovuto parare. È stata una concessione morbida, che ha incarnato una lotta di tutta la stagione per chiudere le partite. L'umore si è oscurato; il giro di campo post-partita si profilava con amara delusione.
Andrews ha introdotto Jordan Henderson per riprendere il controllo a centrocampo, dove Wharton aveva dettato il gioco. La presenza del veterano ha fornito una scintilla, e lentamente il volume degli ingressi in area di rigore del Brentford è aumentato. Il tiro largo di Keane Lewis-Potter è servito da avvertimento, e quando Ouattara ha testato Dean Henderson con un tentativo di interno, la fiducia è tornata. Il pareggio, quando è arrivato, ha seguito uno schema familiare: il lungo lancio di Michael Kayode è stato deviato dal subentrante Sepp van den Berg, e Ouattara si è alzato per colpire di testa. È stato un gol costruito sulla precisione dei calci piazzati, un marchio di fabbrica dei giorni migliori sotto l'ex allenatore Thomas Frank.
Dieci minuti di recupero promettevano un finale emozionante. Kevin Schade ha tirato fuori bersaglio, un controllo VAR per un tocco di mano è andato e venuto, e Igor Thiago ha visto un tiro deviato. Van den Berg ha colpito di testa un corner di pochi centimetri, ma il gol della vittoria non è mai arrivato. L'urgenza del Brentford si è scontrata con la gestione della partita del Palace, e il fischio finale ha lasciato uno strano cocktail di sollievo e rimpianto.
Il pareggio ha implicazioni pesanti. Il Brentford deve ora recarsi ad Anfield, dove le divisioni interne del Liverpool potrebbero aprire la porta o sbatterla in faccia. Sunderland e Chelsea, rivali per il posto in Conference League, si affrontano la prossima settimana, aggiungendo un livello di complessità che potrebbe favorire gli uomini di Andrews — o perseguitarli. Ricorda la campagna precedente, quando le occasioni per assicurarsi il calcio europeo sono state sprecate. Andrews ha fatto un lavoro ammirevole subentrando a Frank, ma una sola vittoria da febbraio dipinge l'immagine di una squadra che va a corrente alternata. Se la qualificazione europea dovesse essere raggiunta, sarà necessario un serio ringiovanimento della rosa.
Per il Palace, la giornata è stata un esercizio di mantenimento dello slancio senza far deragliare la loro possibilità di un trofeo. La rotazione di Glasner ha tenuto fresche le figure chiave, ma la prestazione ha sottolineato la profondità a sua disposizione. L'emergere di Wharton come minaccia in gol aggiunge un'altra freccia al loro arco in vista di una finale decisiva. Il Brentford, nel frattempo, deve sperare che combinazioni, passi falsi dei rivali e una buona prestazione ad Anfield possano salvare una stagione di grandi promesse dallo schiantarsi in amara delusione. Basato su un reportage del Guardian.