La Corte Suprema del Brasile emette un divieto assoluto degli emolumenti supplementari del settore pubblicoIn una mossa decisiva per applicare la disciplina fiscale e la trasparenza, i ministri Flávio Dino e Alexandre de Moraes della Corte Suprema Federale (STF) del Brasile hanno ribadito un divieto assoluto della creazione, attuazione o pagamento di emolumenti supplementari, noti localmente come 'penduricalhos', per i dipendenti del settore pubblico in tutti i settori.
La sentenza è stata emessa in risposta diretta a rapporti mediatici che indicavano che nuovi indennizzi venivano creati da vari enti pubblici, aggirando di fatto le precedenti restrizioni giudiziarie. La decisione della Corte chiarisce che il divieto è completo e si applica a qualsiasi categoria di emolumento, compresi quelli stabiliti dopo la sentenza originale della Corte del 25 marzo 2026.
Secondo la dichiarazione dei ministri, l'unica eccezione a questo divieto è per i fondi espressamente autorizzati in una decisione precedente e specifica della STF. Qualsiasi pagamento al di fuori di questa ristretta eccezione è ora considerato irregolare.
Per garantire una conformità continua e la supervisione pubblica, la decisione introduce un nuovo importante mandato di trasparenza. I tribunali, le procure, le camere dei conti e gli uffici di difesa pubblica sono ora tenuti a pubblicare rapporti mensili che dettagliano gli importi esatti ricevuti da ciascuno dei loro membri. Questa misura mira a rendere tutte le retribuzioni pubblicamente visibili e responsabili.
Le conseguenze per la non conformità sono severe. La STF ha avvertito che i funzionari responsabili dell'autorizzazione o dell'effettuazione di pagamenti irregolari potrebbero affrontare responsabilità penali, civili e amministrative. Questo severo avvertimento sottolinea l'intenzione della Corte di applicare rigorosamente il divieto e di tenere gli individui responsabili delle violazioni.
Questa decisione storica rappresenta un passo importante negli sforzi continui del Brasile per controllare la spesa pubblica e combattere la percezione di privilegio all'interno del settore pubblico, stabilendo un nuovo standard di trasparenza finanziaria e responsabilità nelle istituzioni governative.