Il Nizza affronta la settimana più critica della sua stagione con poco tempo per smaltire la sconfitta in finale di Coppa di Francia di venerdì contro il Lens. Nonostante la sconfitta per 1-3, la prestazione ha offerto un barlume di speranza mentre ora affrontano il Saint-Étienne nello spareggio retrocessione della Ligue 1. Il difensore Dante ha ammesso che la partita ha dato loro fiducia, dicendo: «Non abbiamo giocato con paura, eravamo insieme, abbiamo mostrato coraggio. Ci siamo dati più fiducia per le prossime due partite.» Adrien Thomasson del Lens ha fatto eco al sentimento, insistendo sul fatto che il 16° posto del Nizza non riflette il loro vero livello.
Il colpo psicologico di aver perso una finale potrebbe persistere, ma il Nizza deve cancellare quella delusione in pochi giorni. L'andata arriva martedì, seguita da un rapido ritorno per il ritorno di venerdì. Il Saint-Étienne, al contrario, ha goduto di oltre dieci giorni di riposo e preparazione, un vantaggio significativo per una squadra con tutto lo slancio della propria campagna di spareggio promozione.
A complicare le cose, la rosa di Claude Puel sarà gravemente ridotta. L'attaccante stella Elye Wahi è sospeso per l'andata, privando il Nizza di una delle sue principali minacce offensive. Inoltre, Hicham Boudaoui, Kojo Peprah Oppong e Ali Abdi rimangono indisponibili per infortunio, con Abdi anche a rischio di essere convocato dalla Tunisia durante la finestra internazionale FIFA. Il club ha già inviato una lettera al presidente della LFP, Vincent Labrune, chiedendo un intervento presso le federazioni interessate per prevenire ulteriori assenze.
La gara di ritorno si giocherà a porte chiuse all'Allianz Riviera, risultato di una sanzione disciplinare per la cattiva condotta dei tifosi all'inizio della stagione. Sebbene il club abbia fatto ricorso, gli addetti ai lavori considerano scarse le possibilità di un ribaltamento, con il ricorso più probabilmente volto a mitigare le punizioni future. L'assenza del sostegno casalingo potrebbe essere un fattore decisivo, specialmente data la recente riconciliazione positiva tra giocatori e tifosi dopo la finale di Lens.
Si temeva un'atmosfera ostile dopo il fischio finale allo Stade de France, ma i tifosi hanno invece intrapreso un dialogo calmo con il capitano Dante. Il difensore brasiliano ha poi detto: «I tifosi ci hanno detto che sono con noi. Siamo insieme, e giocheremo questo spareggio con il supporto di tutti intorno al club.» Quell'unità, per quanto fragile, è un'ancora di salvezza vitale mentre il Nizza si prepara a un'accoglienza ostile a Saint-Étienne e a una partita casalinga silenziosa.
Oltre al tributo mentale, la stanchezza fisica è una preoccupazione crescente. La campagna marathon del Nizza è iniziata il 6 agosto e ora si è estesa a 52 partite. Con solo quattro giorni tra la finale di Coppa e l'andata – e solo tre tra le due gare di spareggio – la rotazione della rosa è quasi impossibile. Il gruppo centrale che ha faticato contro il Lens deve raccogliere un ultimo sforzo per preservare lo status di massima serie.
La retrocessione sarebbe catastrofica per un club che opera già sotto vincoli finanziari. Anche la sopravvivenza in Ligue 1 promette un budget ridotto per la prossima stagione, ma scendere in Ligue 2 innescherebbe una crisi molto più profonda. Tutti al club comprendono la grandezza del momento, dalla sala del consiglio allo spogliatoio.
La frustrazione del club per la programmazione è degenerata in una potenziale battaglia legale. Il Nizza ha informato Labrune che si riserva il diritto di chiedere danni in tribunale se il conflitto dello spareggio con le partite internazionali provoca loro un danno sportivo. Sebbene sperino che non sia necessaria una causa, la mossa sottolinea la disperazione e la percezione di ingiustizia della situazione.
C'è almeno un lato positivo per il ritorno: il portiere Yéhvann Diouf, il difensore versatile Antoine Mendy e lo squalificato Wahi saranno tutti disponibili. Quel trio potrebbe fornire un'iniezione tanto necessaria di qualità e freschezza. Ma prima, devono sopravvivere al trasferta allo Stade Geoffroy-Guichard, dove li attende una folla appassionata e il Saint-Étienne cercherà di costruire un vantaggio da portare alla Riviera vuota.
Con così tanti ostacoli – squalifiche, infortuni, uno stadio chiuso, congestione di partite – la resilienza del Nizza sarà messa alla prova al limite. La squadra trae conforto dalla prestazione migliorata contro il Lens, ma le parole di incoraggiamento non significheranno nulla se non riusciranno a tradurre quello spirito in punti nelle prossime due partite. L'orologio scorre e l'esistenza del Nizza in Ligue 1 è in bilico.
Basato su resoconti de L'Equipe.