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Inchiesta su Matt Beard rinviata, la famiglia accusa il

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L'inchiesta sulla morte dell'ex allenatore della WSL Matt Beard è stata rinviata dopo che la sua famiglia ha accusato il Burnley FC di bullismo, che avrebbe

L'inchiesta formale sulla morte dell'ex allenatore della Women's Super League Matt Beard è stata rinviata a tempo indeterminato, in seguito a gravi accuse da parte della sua famiglia secondo cui comportamenti di bullismo da parte del Burnley FC hanno contribuito a un grave declino della sua salute mentale. L'udienza, che doveva concludersi presso la Denbighshire Coroner's Court, è stata interrotta dopo che la famiglia Beard ha contestato la portata dell'indagine e ha chiesto che il club fosse chiamato a testimoniare.

Beard, figura molto rispettata nel calcio femminile che ha portato il Liverpool a due titoli WSL, è morto nel settembre 2025 all'età di 47 anni. Un verdetto provvisorio di suicidio era stato registrato quando l'inchiesta è stata aperta per la prima volta. L'intervento della famiglia si concentra sulle circostanze del suo breve e travagliato mandato al Burnley Women, durato solo due mesi prima delle sue dimissioni nell'agosto 2025.

Durante l'udienza, la moglie di Beard, Debbie, ha fornito un resoconto crudo degli ultimi mesi del marito. Ha dichiarato che, sebbene Matt abbia lasciato il Burnley di sua volontà perché era infelice, il club gli ha poi impedito di perseguire altre opportunità. "Sento che lo hanno bullizzato", ha detto al tribunale, descrivendo come la situazione lo influenzasse visibilmente a casa, nonostante le sue rassicurazioni che stava "bene".

Un elemento chiave che la famiglia desidera presentare è un video registrato da Beard poco prima della sua morte. Il coroner, John Gittins, ne ha riconosciuto l'importanza, affermando: "Quel video è la migliore prova che potrei avere di un'intenzione di farsi del male". Secondo la famiglia, il video nomina esplicitamente il presidente del Burnley, Alan Pace, come la persona che ha impedito a Beard di parlare con il Leicester City Women per un potenziale lavoro.

La famiglia ha anche sollevato preoccupazioni sui post sui social media fatti dal Burnley dopo la partenza di Beard, che il figliastro, Scott Beard, ha descritto come "piuttosto dannosi" per la reputazione dell'allenatore. Questa sequenza di eventi — la breve nomina, le dimissioni, il presunto blocco di un trasferimento e le dichiarazioni pubbliche — costituisce il nucleo della rivendicazione della famiglia secondo cui le azioni del Burnley sono state un catalizzatore per il suo deterioramento mentale.

In risposta a queste istanze, il coroner Gittins ha compiuto un passo significativo invitando il Burnley FC a diventare una "persona interessata" nell'inchiesta. Questo status legale obbligherebbe il club a partecipare più attivamente al procedimento. Gittins ha riassunto la posizione della famiglia: "Ritenete che quando ha lasciato il Burnley sia stato il catalizzatore di un declino della sua salute mentale, e che tale declino abbia portato agli eventi che hanno causato la sua morte."

Il coroner ha anche indicato che cercherà ulteriori prove dalla League Managers Association (LMA), con rapporti che suggeriscono che Beard li abbia consultati riguardo al suo trattamento al Burnley. Il rinvio consente di raccogliere queste nuove prove e al Burnley di decidere sulla sua partecipazione. Il club finora ha rifiutato di commentare, dichiarando di essere "a conoscenza di un procedimento legale in corso."

Questo sviluppo getta una lunga ombra sul Burnley FC e solleva domande difficili sul dovere di diligenza nella gestione del calcio. Beard non era un allenatore qualsiasi; era due volte Allenatore della Stagione della WSL e neo inserito nella Hall of Fame della WSL. La sua morte ha scosso il calcio femminile, suscitando tributi da figure come Marc Skinner del Manchester United, che lo ha definito un'"icona", e commemorazioni diffuse in tutta la lega.

Il rinvio dell'inchiesta sottolinea la complessità del collegamento tra la condotta sul posto di lavoro e una crisi di salute mentale individuale. Per la WSL, una lega che cerca professionalizzazione e crescita, il caso evidenzia le intense pressioni affrontate dai suoi allenatori e le potenziali conseguenze quando i rapporti si rompono. L'esito di questa inchiesta, quando si concluderà, avrà probabilmente implicazioni durature su come i club gestiscono le partenze degli allenatori e supportano il benessere del personale.

Basato su un report del BBC Sport.