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Jeglertz elogia la 'cultura vincente' mentre il Man City

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L'allenatore del Manchester City, Andree Jeglertz, riflette sulla costruzione di una 'cultura vincente' che ha spinto il club al suo primo titolo di Women's

La vittoria del campionato di Women's Super League del Manchester City rappresenta più di un semplice trofeo; segna il culmine di un cambiamento culturale deliberato orchestrato dall'allenatore Andree Jeglertz. Nella sua prima stagione alla guida, il tecnico svedese ha guidato il club al primo titolo di campionato dal 2016, un digiuno durato un intero decennio. Questo trionfo non riguardava solo aggiustamenti tattici o genio individuale, ma l'instillazione di un sistema di credenze fondamentali all'interno della squadra.

Il titolo è stato matematicamente assicurato dopo il pareggio per 1-1 dell'Arsenal contro il Brighton, un risultato che ha confermato l'imbattibile totale di 52 punti del City con una partita ancora da giocare. Questo momento di conferma, osservato collettivamente da giocatrici e staff, è stato il culmine di una campagna durata tutta la stagione che ha visto il City occupare la vetta della classifica dall'inizio di novembre. Hanno concluso con un comodo margine di sei punti sulle eterne contendenti del Chelsea, che avevano dominato il campionato nelle precedenti sei stagioni.

Jeglertz ha individuato una conversazione specifica con la capitana Alex Greenwood a settembre come momento cruciale. Ha rivelato che era la prima volta che il gruppo discuteva esplicitamente dell'obiettivo di vincere il campionato. Per l'allenatore, questo è stato il seme di una nuova mentalità. "La cultura è la parte fondamentale - come agiamo insieme, come ci alleniamo, come ci presentiamo ogni giorno?" ha spiegato Jeglertz. Ha sottolineato che questo impegno quotidiano forgia una 'cultura vincente', un concetto di cui è orgoglioso di aver stabilito come base per il successo futuro.

La sfida di sostenere una corsa al titolo era significativa, specialmente per una rosa con esperienza limitata in campionato. Jeglertz ha notato che solo due giocatrici, Laura Coombs e Vivianne Miedema, avevano precedentemente vinto la WSL con altri club. "Un'abitudine vincente non è una cosa naturale," ha dichiarato, evidenziando la forza mentale necessaria per mantenere i livelli di prestazione sotto la crescente pressione da novembre fino alle ultime settimane. L'allenatore ha riconosciuto il peso psicologico, indicando una perdita di punti contro l'Aston Villa come momento che ha messo alla prova la determinazione del gruppo, dalla quale sono uscite ammirevolmente.

Questa vittoria colloca Jeglertz in una compagnia esclusiva. Diventa solo il secondo allenatore nella storia della WSL a vincere il titolo nella sua stagione d'esordio, dopo Sonia Bompastor del Chelsea che ha realizzato la stessa impresa nel 2025. Questo successo immediato sottolinea l'efficacia dei suoi metodi e la sua rapida integrazione nel panorama del calcio femminile inglese.

Le implicazioni per il campionato sono sostanziali. Il trionfo del City spezza il controllo di sei anni del Chelsea sul titolo, introducendo una nuova era di equilibrio competitivo. Segnala che l'ordine consolidato può essere sconvolto con la giusta leadership e una filosofia di squadra coesa. Per il Manchester City come istituzione, questo titolo convalida il loro investimento a lungo termine nel programma femminile e li ristabilisce come forza dominante nel calcio nazionale.

Guardando al futuro, Jeglertz e la sua squadra non si riposano sugli allori. L'attenzione si sposta immediatamente sulla Women's FA Cup, dove affronteranno il Chelsea a Stamford Bridge per un posto in finale. La visione dell'allenatore si estende ben oltre questa stagione, tuttavia. Ha parlato di costruire una piattaforma per un successo sostenuto, con l'ambizione di competere efficacemente in UEFA Champions League. "Se vinci, ti sforzi di vincere ancora e le fondamenta ci sono," ha affermato, esprimendo la sua fiducia nella qualità della rosa e nel potenziale di crescita.

Il viaggio, da una conversazione sulla fiducia a settembre fino al sollevamento del trofeo a maggio, racchiude una stagione straordinaria di trasformazione. Il titolo WSL del Manchester City è una testimonianza del potere della mentalità collettiva, dimostrando che una 'cultura vincente' si costruisce non sotto i riflettori dei giorni di partita, ma nelle ore invisibili dell'allenamento quotidiano e dell'impegno condiviso. Basato su un reportage di BBC Sport.