Le Los Angeles Sparks hanno lasciato andare la playmaker belga Julie Vanloo, rescindendo il suo contratto quattro giorni prima dell'inizio della stagione WNBA. La mossa è stata un duro colpo per la 33enne, che si stava preparando per un'altra campagna nel massimo campionato di basket femminile del mondo.
Vanloo è intervenuta sui social media poco dopo l'annuncio, pubblicando un messaggio risoluto su Instagram. “Non mi lascerò scoraggiare e sono pronta a lottare”, ha scritto, segnalando la sua incrollabile determinazione a continuare la carriera professionale nonostante la battuta d'arresto.
Questo è il secondo anno consecutivo che il contratto di Vanloo viene rescisso dalle Sparks in circostanze difficili. L'anno scorso, il rilascio fu ancora più doloroso: avvenne subito dopo aver aiutato la nazionale belga a vincere una storica medaglia d'oro al FIBA Women's EuroBasket, un netto contrasto tra delusione personale e trionfo nazionale.
Il tempismo lascia ancora una volta Vanloo alla ricerca di una nuova opportunità, ma le sue parole combattive riflettono una resilienza forgiata attraverso anni di competizioni internazionali. È stata un pilastro per le Belgian Cats e ha esperienza in vari campionati europei, rendendola un'attività preziosa nonostante l'uscita dalla WNBA.
La decisione sul roster delle Sparks probabilmente è arrivata a causa dei tagli finali di preseason, mentre le squadre riducono i loro organici per rispettare il limite della stagione regolare. Per Vanloo, la mossa è indubbiamente frustrante, ma rimane concentrata sul prossimo capitolo piuttosto che soffermarsi sulla delusione.
Con la stagione WNBA in procinto di iniziare, il futuro immediato di Vanloo è incerto, ma la sua dichiarazione determinata suggerisce che sta già guardando avanti. Che cerchi un'altra chance in WNBA o torni in Europa, ha reso chiaro che non è pronta a rinunciare ai suoi sogni cestistici. Basato su un reportage di HLN:sport.