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L'addio di Guardiola: Cosa riserva il futuro per il City e

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La possibile ultima partita di Guardiola con il City, i 10 contributi gol di Messi in 10 partite, e il titolo del Celtic in mezzo al caos sono i temi delle

I titoli calcistici di questa settimana sono dominati da momenti cruciali: la potenziale ultima partita di Pep Guardiola per il Manchester City, la forma scintillante di Lionel Messi in vista del Mondiale, e il trionfo ironico del Celtic in Scottish Premiership in mezzo al caos.

Il decennale regno di Guardiola all'Etihad potrebbe concludersi domenica contro l'Aston Villa, con Enzo Maresca indicato come suo successore. La sua eredità di sei titoli di Premier League e 20 trofei ha rimodellato il calcio inglese, ma la sua partenza lascia un compito impossibile per qualsiasi successore. La storia mostra il peso di seguire una leggenda: David Moyes dopo Ferguson, Unai Emery dopo Wenger, e persino il successo iniziale di Arne Slot dopo Klopp si è rivelato effimero. I dettagli tattici e gli standard incessanti che Guardiola ha instillato hanno creato un'aura di inevitabilità che andava oltre la tattica. Il City ha ancora una rosa formidabile, ma il vantaggio psicologico di avere la mente più eminente dello sport in panchina sarà difficile da replicare.

L'impatto di Guardiola sulla Premier League va oltre i trofei. Ha alzato il livello tecnico, influenzato i metodi di allenamento in tutte le divisioni e reso il City la squadra da temere. Sostituirlo non significa solo trovare un allenatore; si tratta di preservare un'identità. L'"aura" menzionata non è facilmente quantificabile: è la convinzione che Guardiola avrebbe trovato un modo per vincere, indipendentemente dall'avversario o dalla situazione. Maresca, un discepolo della sua filosofia, potrebbe mantenere lo stile, ma eguagliare gli intangibili è la vera sfida.

Nel frattempo, con l'avvicinarsi del Mondiale, Messi sta facendo tornare indietro l'orologio. La sua recente striscia di 10 contributi gol in 10 partite con l'Inter Miami — inclusa una prestazione abbagliante di dribbling contro i Portland Timbers — suggerisce che sta raggiungendo il picco al momento perfetto. Anche a 38 anni, rimane un giocatore decisivo capace di momenti di genio. L'immagine di lui che solleva il trofeo del 2022 sembrava il capitolo finale, ma la sua motivazione attuale suggerisce il contrario. Doppie sessioni di allenamento con Rodrigo De Paul indicano un uomo determinato a fare un'ultima dichiarazione internazionale.

La forma di Messi risponde alle domande persistenti sulla sua capacità di influenzare le partite al massimo livello. Anche se potrebbe non giocare ogni minuto negli Stati Uniti, la sua sola presenza cambia le dinamiche. Gli avversari temono ancora il movimento rapido, la velocità del suo pensiero. L'Argentina, già con una rosa talentuosa, diventa nettamente favorita quando il suo talismano è in piena forma. La narrazione che il Qatar fosse il suo canto del cigno viene riscritta in tempo reale.

In Scozia, la corsa al titolo ha sfidato la logica. Il Celtic ha sopportato una stagione di ferite autoinflitte: tre allenatori diversi, proteste dei tifosi, un gruppo di tifosi bandito e finestre di mercato ampiamente criticate. Eppure hanno comunque conquistato la Scottish Premiership, la 14ª in 15 stagioni, dopo aver battuto gli Hearts all'ultima giornata. Gli Hearts hanno guidato la classifica per 250 giorni ma sono mancati, la loro favola alla Leicester si è conclusa con crepacuore. Avevano il vantaggio statistico con Jamestown Analytics, ma la potenza finanziaria del Celtic — 77 milioni di sterline in banca — si è rivelata decisiva.

Questo risultato evidenzia lo squilibrio strutturale nel calcio scozzese. Il dominio economico dell'Old Firm distorce la competizione; il Celtic può vincere nonostante le disfunzioni istituzionali. La sfida degli Hearts è stata coraggiosa, ma il divario rimane vasto. Loro, o qualsiasi altra squadra non dell'Old Firm, potrebbero non avere un'occasione migliore. La rivoluzione analitica può arrivare solo fino a un certo punto contro un club che può compensare i propri errori con i soldi.

Queste storie condividono temi comuni: il peso dell'eredità, la sfida all'età, la persistenza del potere consolidato. La potenziale partenza di Guardiola potrebbe rimodellare l'equilibrio della Premier League. La rinascita di Messi potrebbe definire un Mondiale storico. Il titolo del Celtic in mezzo al caos espone problemi di governance. Ogni scenario costringe tifosi e opinionisti a riconsiderare ciò che pensano di sapere sull'ordine naturale del calcio.

Basato su reportage del Guardian.