La Ferrari è arrivata al Gran Premio di Miami con grande ottimismo, dopo aver portato un importante pacchetto di aggiornamenti alla propria vettura a seguito di una pausa di cinque settimane nel calendario di Formula 1. Tuttavia, la prestazione della squadra italiana ha lasciato a desiderare, sollevando seri dubbi sulla loro capacità di lottare per i campionati del mondo 2026.
I risultati del fine settimana sono stati deludenti per la Scuderia. Lewis Hamilton ha tagliato il traguardo in sesta posizione, mentre il suo compagno di squadra Charles Leclerc è riuscito solo a ottenere l'ottavo posto. Questo esito è stato particolarmente deludente date le elevate aspettative sui nuovi pezzi, soprattutto perché i rivali McLaren e Mercedes sembravano fare progressi maggiori con i propri sviluppi.
Intervenendo nel podcast The F1 Show, l'analista di Sky Sports F1 Karun Chandhok ha espresso chiara preoccupazione per la traiettoria della Ferrari. Ha suggerito che se questo fosse l'aggiornamento principale della squadra per questa fase della stagione, i loro principali concorrenti non sarebbero eccessivamente preoccupati. Chandhok ritiene che la Ferrari possa essere scivolata indietro nella corsa allo sviluppo, un segnale preoccupante per una squadra con ambizioni di campionato.
C'erano fattori attenuanti nel risultato della gara. Leclerc era in una buona quarta posizione prima che un testacoda tardivo e un contatto con le barriere nell'ultimo giro gli costassero posizioni preziose. Hamilton, invece, è stato compromesso per quasi tutta la gara dopo aver subito danni da una collisione precoce con Franco Colapinto dell'Alpine. Nonostante questi incidenti, il passo complessivo della vettura non era quello di cui la squadra aveva bisogno.
Un punto tecnico chiave è emerso riguardo all'unità di potenza della Ferrari. Il turbo della squadra sembra essere più piccolo di quelli dei rivali Mercedes e Red Bull. Questo design sembra dare loro un vantaggio significativo alla partenza, con Leclerc che ancora una volta ha effettuato una partenza superba per guidare la gara a Miami. Tuttavia, questo beneficio potrebbe non durare per l'intera distanza di gara.
David Croft, un altro commentatore di Sky Sports F1, si è chiesto se questo turbo più piccolo, sebbene eccellente per le partenze, diventi uno svantaggio man mano che i carichi di carburante diminuiscono e i rivali con turbo più grandi possano estrarre più prestazioni. Hamilton ha in precedenza notato una mancanza di potenza rispetto ai concorrenti, il che rende la gara prolungata più impegnativa.
La pressione ora è sugli ingegneri della Ferrari a Maranello. Con la McLaren prevista per portare un altro set di aggiornamenti alla prossima gara in Canada e la Mercedes pronta a introdurre il proprio importante pacchetto, la Ferrari deve decidere se può ottenere più prestazioni dal suo attuale aggiornamento di Miami o se deve accelerare ulteriori sviluppi. Sia Chandhok che Croft sperano che un altro aggiornamento sia in cantiere, avvertendo che senza di esso, la Ferrari potrebbe trovarsi in seri guai per il resto della stagione.
Basato su un reportage di SkySports | News.