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L'Australia annuncia la squadra per i Mondiali: dentro

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Tete Yengi e Cristian Volpato ottengono convocazioni a sorpresa nella squadra australiana di 26 uomini per i Mondiali, mentre Martin Boyle rimane fuori, mentre

Il commissario tecnico dell'Australia Tony Popovic ha svelato una sorprendente squadra di 26 uomini per i Mondiali, concedendo la prima convocazione all'attaccante Tete Yengi e all'ala Cristian Volpato, mentre esclude l'esperto attaccante dell'Hibernian Martin Boyle. La selezione finale, ridotta da un gruppo di allenamento pre-torneo allargato, sottolinea la volontà di Popovic di premiare la forma e prendere rischi calcolati sul palcoscenico più grande.

Il viaggio di Yengi verso i Mondiali è una delle storie più insolite del calcio. L'attaccante 25enne del Livingston è stato ceduto in prestito al club giapponese Machida Zelvia a gennaio, mentre il suo club d'origine lottava per evitare la retrocessione dalla Scottish Premiership. In Giappone, Yengi ha prosperato, segnando sei gol in 22 partite e aiutando il Machida Zelvia a ottenere il terzo posto nella regione Est, raggiungendo anche la finale della AFC Champions League. Queste prestazioni gli sono valse un invito in extremis al pre-camp dei Socceroos, dove ha chiaramente fatto abbastanza per convincere Popovic di meritare un posto sull'aereo.

Altrettanto appariscente è l'inclusione di Volpato, un'ala 22enne del Sassuolo che in precedenza aveva rappresentato l'Italia a livello Under-21. La FIFA ha ratificato il suo cambio di fedeltà internazionale solo venerdì, pochi giorni prima dell'annuncio della squadra. La capacità tecnica e la creatività di Volpato offrono all'Australia una dimensione extra in attacco, e la sua rapida integrazione nella squadra suggerisce che si sia adattato perfettamente. Come Yengi, è stato aggiunto in ritardo al campo di allenamento, ma è riuscito a superare candidati più affermati.

L'omissione più notevole è quella di Martin Boyle, un veterano con 41 presenze che è stato un punto fermo sia per club che per nazionale. L'assenza di Boyle segna un cambio della guardia, anche se Popovic non ha fornito spiegazioni specifiche oltre alla generica necessità di scelte difficili. Un altro giocatore che non è sopravvissuto al taglio è il difensore del DC United Kye Rowles, ex pilastro degli Hearts che era stato anch'esso convocato in ritardo nel pre-camp. Le decisioni evidenziano la feroce concorrenza per i posti e la spietatezza dell'allenatore.

Mentre i volti nuovi dominano i titoli, la squadra australiana è ancorata da un nucleo di veterani esperti. Il portiere Mat Ryan (Levante) e l'attaccante Mathew Leckie (Melbourne City) sono entrambi pronti a eguagliare il record nazionale partecipando al loro quarto Mondiale. La loro esperienza sarà preziosa per guidare i membri più giovani attraverso la pressione del torneo. I difensori Aziz Behich (Melbourne City) e il centrocampista Jackson Irvine (St Pauli) sono sulla buona strada per la loro terza finale, portando ulteriore stabilità.

Tra i giocatori convocati per il loro secondo Mondiale ci sono il centrocampista degli Hearts Cammy Devlin e il difensore centrale del Leicester City Harry Souttar. Souttar, nato ad Aberdeen, condivide un sottotrama unico: suo fratello John fa parte della nazionale scozzese, creando una rivalità fraterna sul più grande palcoscenico calcistico. Altre inclusioni come Cameron Burgess dello Swansea City, l'ala del Watford Nestory Irankunda e l'attaccante del Norwich City Mohamed Toure indicano una squadra che mescola talenti della A-League domestica con giocatori basati in Europa.

La lista completa vede Ryan affiancato in porta da Paul Izzo (Randers) e Joe Beach (Melbourne City). Il reparto difensivo è il gruppo più numeroso, con Bos (Feyenoord), Burgess, Circati (Parma), Degenek (APOEL), Geria (Albirex Niigata), Herrington (Colorado Rapids), Italiano (Grazer), Souttar e Trewin (New York City). I centrocampisti includono Hrustic (Heracles Almelo), Irvine, Metcalfe (St Pauli), Okon-Englster (Sydney) e O'Neill (New York City). In attacco, Irankunda, Leckie, Mabil (Castellon), Toure, Velupilly (Melbourne City), Volpato e Yengi si contenderanno i posti da titolari.

Popovic non ha nascosto la sfida di ridurre la rosa. Ha dichiarato: "Alcune decisioni difficili dovevano essere prese – questa è la natura dei grandi tornei. Ma è anche un merito per tutti i giocatori coinvolti nelle ultime settimane che hanno lavorato duramente durante un pre-camp prolungato e impegnativo." La citazione riflette sia il costo umano della selezione che l'ambiente competitivo che ha creato.

L'attenzione immediata dell'Australia ora si sposta su un'amichevole pre-torneo contro la Svizzera sabato, l'ultima occasione per mettere a punto prima della partita d'esordio ai Mondiali contro la Turchia il 14 giugno. Il test contro la Svizzera fornirà un esame severo, permettendo a Popovic di sperimentare con le coppie e valutare come i nuovi arrivati si integrino con l'ordine consolidato.

In definitiva, la squadra racconta una storia di transizione. Sostenendo l'improbabile ascesa di Yengi e il cambio di fedeltà internazionale di Volpato, Popovic ha segnalato che la forma attuale e il potenziale superano la reputazione passata. Se questa scommessa pagherà rimane da vedere, ma i Socceroos si presentano al torneo con un mix di gambe fresche e menti temprate dalla battaglia.

Basato su un reportage di BBC Sport.