Una potente eruzione vulcanica ha scosso il Monte Dukono in Indonesia, creando una scena pericolosa e caotica per gli alpinisti della regione. L'evento, verificatosi venerdì 8 maggio 2026, ha portato a vittime confermate e a una complessa missione di soccorso in corso.
Secondo le autorità locali, l'eruzione sull'isola di Halmahera ha lanciato una massiccia colonna di cenere a circa 10 chilometri nel cielo. Questo significativo evento geologico segna la settima eruzione del vulcano in una sola settimana, indicando un periodo di attività intensificata e instabile.
Il bilancio umano della catastrofe è grave. I funzionari hanno confermato almeno tre decessi a seguito dell'eruzione. Le vittime includono due cittadini stranieri e un residente locale dell'isola di Ternate. Oltre ai decessi, cinque alpinisti sono rimasti feriti durante l'incidente.
La situazione era particolarmente critica per un gruppo di venti alpinisti che si sono ritrovati intrappolati nelle vicinanze del vulcano. Le squadre di soccorso sono riuscite a estrarre diciassette di queste persone dall'area pericolosa. Tuttavia, i restanti tre sono ritenuti essere le vittime confermate.
Ad aggiungere complessità alla tragedia, altre sette persone che sono riuscite a sfuggire all'eruzione iniziale sono ancora segnalate come disperse. Le autorità non sono ancora state in grado di localizzarle, e il loro status rimane una preoccupazione primaria per gli sforzi di ricerca in corso.
L'operazione di soccorso si sta dimostrando estremamente impegnativa. Il terreno che circonda il Monte Dukono è descritto come accidentato e difficile da percorrere. I veicoli possono accedere solo a determinati punti, costringendo il personale di soccorso a trasportare le vittime su barelle attraverso un terreno difficile. Inoltre, i suoni persistenti del rombo vulcanico continuano a rappresentare un rischio e a rallentare i progressi delle squadre sul campo.
In risposta alla minaccia in corso, l'agenzia di vulcanologia indonesiana, il PVMBG, ha mantenuto uno stato di allerta di livello II. Hanno emesso un avviso chiaro per residenti e visitatori di rimanere ad almeno quattro chilometri dal cratere Malupang Warirang, dove si trova il Monte Dukono. Questa area era già stata dichiarata off-limits ai visitatori il mese precedente a causa dell'aumento dell'attività vulcanica osservata dagli scienziati.
L'eruzione sottolinea la natura volatile della geologia della regione e i rischi intrinseci affrontati da coloro che si avventurano in zone vulcaniche attive. Mentre le squadre di soccorso continuano il loro meticoloso lavoro, l'attenzione rimane concentrata sulla localizzazione dei dispersi e sul soccorso ai feriti.
Basato su report di g1.