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La contaminazione della spiaggia di Salvador costringe i

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L'inquinamento chimico sulla spiaggia di São Tomé de Paripe ha bloccato la pesca e il turismo, lasciando 1.200 lavoratori senza reddito. I rischi per la salute

Da oltre due mesi, la comunità di São Tomé de Paripe nel Subúrbio di Salvador sta affrontando una grave crisi ambientale. Un evento di contaminazione, caratterizzato da macchie gialle e blu sulla sabbia e sull'acqua, ha reso la spiaggia locale inutilizzabile per la pesca e il tempo libero. L'inquinamento, legato all'attività industriale nel vicino Terminal Itapuã, ha introdotto sostanze chimiche pericolose come nitrati e rame nell'ecosistema, portando alla morte della vita marina e significative preoccupazioni per la salute delle circa 600 famiglie che vi risiedono.

Le ripercussioni economiche sono state immediate e devastanti. L'associazione locale di pescatori e raccoglitori di molluschi, che rappresenta circa 1.200 professionisti, riferisce che il loro principale mezzo di sostentamento è stato completamente interrotto. Con la spiaggia inaccessibile e la paura pubblica della contaminazione in diffusione, vendere il loro pescato al tradizionale mercato di Feira de Paripe è diventato quasi impossibile. Molti sono stati costretti a lavori alternativi informali, come la raccolta di materiali riciclabili come lattine e cartone, solo per sopravvivere. "Questo prodotto tossico distrugge tutto," ha dichiarato il presidente dell'associazione, Reinaldo Jorge Cirne, evidenziando la disperazione tra i suoi colleghi.

L'impatto si estende oltre la comunità di pescatori. I venditori di spiaggia, i barraqueiros (proprietari di piccoli chioschi) e altri lavoratori dipendenti dal turismo hanno visto i loro redditi evaporare con il crollo del numero di visitatori. Il leader comunitario Luiz Carlos Gonçalves Campos ha descritto la scena: "La spiaggia stessa è completamente priva di movimento. La gente veniva a vendere i propri snack, pesce, birra e formaggio. Queste persone sono completamente senza risorse." In risposta, i residenti hanno organizzato piccoli eventi locali nelle piazze dei quartieri per fornire un flusso di reddito minimo a questi venditori in difficoltà.

Le indagini puntano al Terminal Itapuã, attualmente gestito da Intermarítima, come fonte della contaminazione. L'agenzia ambientale statale, Inema, ha confermato la presenza di nitrati e rame e ha indicato che l'inquinamento è legato allo stoccaggio e alla movimentazione di materiali solidi sfusi al terminal, che è stato chiuso da marzo. Tuttavia, è seguita una guerra di accuse. Intermarítima nega la responsabilità, indicando il precedente operatore, Gerdau. Gerdau, che ha venduto il terminal nel 2022, sostiene che la nuova gestione è responsabile e che le analisi tecniche non hanno definitivamente provato la causa.

In mezzo a questa disputa aziendale, la popolazione locale si sente abbandonata dal governo. Mentre il governo municipale ha distribuito pacchi alimentari di base ad aprile, i residenti segnalano una mancanza di azione sostenuta ed efficace da parte delle autorità statali e federali. Sono particolarmente frustrati dal ritardo di un rapporto tecnico definitivo di Inema, che vedono come una forma di negligenza. "Perché il rapporto tecnico di Inema non è stato pubblicato? Persino il Ministero Pubblico sta aiutando a richiederlo," ha sottolineato Cirne, evidenziando l'appello della comunità per responsabilità e sostegno.

Le autorità sanitarie hanno emesso chiari avvertimenti sui rischi. Il Segretariato municipale della salute (SMS) ha identificato che le sostanze chimiche possono causare problemi dermatologici e gastrointestinali. Mentre le squadre di sorveglianza sanitaria monitorano l'area e forniscono indicazioni, la spiaggia non è stata ufficialmente chiusa. Esperti e funzionari raccomandano vivamente alla popolazione di evitare qualsiasi contatto con l'acqua e di astenersi dal consumare pesce o molluschi pescati nella zona contaminata fino a nuovo avviso.

Il caso è ora oggetto di molteplici indagini, inclusa quella della Polizia Federale, che ha aperto un'inchiesta formale. Il Ministero Pubblico sta anche supervisionando la situazione. Per la comunità di São Tomé de Paripe, la strada verso la ripresa rimane incerta, dipendendo dal completamento di queste indagini e dall'attuazione di misure concrete di bonifica e sostegno economico. Basato su un reportage di g1.