Mentre l'Arsenal si prepara per la finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain, una narrazione comune circonda i Gunners. Sono spesso dipinti come una squadra difensivamente solida e pragmatica che fa molto affidamento sui calci piazzati, in particolare sui corner, per trovare la rete. Sebbene ci sia un fondo di verità in questo, uno sguardo più attento alle statistiche e alle recenti prestazioni rivela una squadra molto più completa e pericolosa di quanto suggerisca il cliché.
La reputazione sui calci piazzati non è infondata. L'Arsenal è stato infatti prolifico sui corner in Premier League in questa stagione, segnando un record di 17 gol da tali situazioni. Ciò ha portato a celebrazioni all'Emirates Stadium per vittorie 1-0 conquistate con fatica, rafforzando l'immagine di una squadra che ottiene risultati con grinta. Tuttavia, questa specifica forza non si è tradotta in modo coerente nella loro forma recente in tutte le competizioni. Nelle ultime quindici partite, hanno segnato solo una volta da calcio piazzato, e nel 2026 il loro totale di gol su corner in campionato è di appena cinque.
Questo recente calo di efficienza sui calci piazzati non segnala un declino offensivo. Al contrario, la produzione offensiva dell'Arsenal rimane formidabile. In Champions League, hanno trovato la rete 29 volte in 14 partite, con una media di oltre due gol a partita. A livello nazionale, i loro 67 gol segnati e 60,6 gol previsti li collocano saldamente tra i primi tre della Premier League per entrambe le metriche. Questa produttività è stata raggiunta anche in assenza di forze creative chiave come Bukayo Saka e Martin Ödegaard per periodi significativi della stagione.
Dal punto di vista difensivo, le credenziali della squadra sono innegabili. Vantano il miglior record difensivo del massimo campionato inglese, avendo concesso solo 26 gol in 35 partite di campionato. In Europa, sono stati ancora più parchi, concedendo solo sei gol in 14 uscite di Champions League. Questa resilienza costituisce il fondamento del loro successo, ma è la loro capacità di combinare questa solidità con una costanza nel segnare che li rende un avversario così formidabile.
Per il PSG, la sfida è multiforme. Mentre devono rimanere vigili contro la minaccia dei calci piazzati dell'Arsenal, che ora include una nuova variante di combinazioni a terra, si trovano anche di fronte a una squadra che può far male in fase di gioco aperto. La difesa parigina ha ottenuto solo cinque clean sheet in Champions League in questa stagione, anche se tre di questi sono arrivati nei turni a eliminazione diretta. La finale metterà alla prova se riescono a contenere un attacco dell'Arsenal che è molto più della somma delle sue parti sui calci piazzati.
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