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La guardia di MBA-MAI Voronov rivela il fuoco competitivo

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Il veterano cestista russo Evgeny Voronov, 40 anni, parla della sua motivazione duratura e della spinta competitiva che lo portano a continuare a giocare ad

A un'età in cui molti atleti professionisti si sono ritirati da tempo, la guardia russa Evgeny Voronov continua a sfidare le aspettative. Il veterano giocatore di MBA-MAI, che ha festeggiato il suo 40° compleanno il 7 maggio, ha recentemente parlato del fuoco interiore che lo tiene in competizione al massimo livello del basket russo.

La motivazione di Voronov deriva da un'intensa e radicata avversione per la sconfitta. Ha spiegato che questo spirito competitivo si applica a tutti gli aspetti della sua vita, sia che giochi a giochi da tavolo con i suoi figli, sia che partecipi a una partita improvvisata di calcio o basket. Per lui, l'idea di arrendersi o 'mollare' è fondamentalmente difficile.

Questa mentalità feroce si traduce direttamente nella sua carriera professionale. Voronov ha rivelato che l'arrivo di giocatori più giovani o di nuovi acquisti che giocano nel suo ruolo non fa che rafforzare la sua determinazione. Invece di sentirsi minacciato, lo usa come carburante. Ha descritto di avere una 'spinta interiore' per dimostrare che il campo è ancora il suo dominio e che è troppo presto per scartarlo.

La sua performance nella stagione più recente della United League parla di questa capacità duratura. Voronov è stato una presenza costante per MBA-MAI, apparendo in 31 partite durante la campagna. Sebbene il suo ruolo possa essere evoluto, i suoi contributi sono rimasti preziosi, con una media di 5,8 punti, 1,9 rimbalzi e 1,5 assist a partita. Ha raggiunto questi numeri giocando in media 18 minuti per incontro, dimostrando la sua continua importanza per la rotazione della squadra.

La storia di Voronov è una testimonianza del potere della mentalità e della pura forza di volontà nello sport professionistico. Il suo rifiuto di accettare un ruolo ridotto e il suo costante desiderio di competere con le generazioni più giovani evidenziano i tratti psicologici che gli hanno permesso di prolungare la sua carriera ben oltre i quarant'anni.

Basato su un reportage di Чемпионат.com.