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La regola FIFA priva Nizza e Saint-Étienne delle stelle del

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La FIFA ha rifiutato la richiesta di deroga della LFP, quindi Nizza e Saint-Étienne dovranno giocare lo spareggio Ligue 1/Ligue 2 senza i giocatori convocati

Il doppio confronto in programma tra OGC Nice e AS Saint-Étienne per determinare l'ultimo posto in Ligue 1 per la stagione 2025-26 ha preso una svolta drammatica dopo che la FIFA ha rifiutato la richiesta di deroga della Ligue de Football Professionnel (LFP). La decisione dell'organo di governo mondiale, comunicata mercoledì, significa che entrambi i club saranno costretti a competere senza i loro giocatori convocati per il Mondiale nelle partite decisive in programma il 26 e 29 maggio.

Lo spareggio era già una sfida eccezionale dopo una fine di stagione congestionata in Francia. Il Nizza, che ha concluso al 16° posto in Ligue 1, si è assicurato un posto nello spareggio nonostante una campagna nazionale difficile. La sua notevole corsa fino alla finale di Coupe de France – prevista per venerdì contro il Lens – offriva una possibilità di vincere un trofeo ma ha anche costretto la lega a riprogrammare gli incontri di spareggio. Inizialmente previsti per date precedenti, le partite ora coincidono direttamente con la finestra di rilascio obbligatorio della FIFA per le nazionali che si preparano per il Mondiale 2026.

Il Saint-Étienne, invece, ha chiuso al terzo posto in Ligue 2 e si è fatto strada attraverso i playoff promozione per raggiungere questo decisivo doppio confronto. Per i Verts, la posta in gioco è immensa: un ritorno in massima serie dopo diverse stagioni in seconda divisione dipende dal ribaltare una solida squadra del Nizza. Tuttavia, la gioia di raggiungere questo stadio è ora temperata dalla realtà che elementi chiave potrebbero guardare dalle tribune, obbligati a unirsi alle loro nazionali.

I regolamenti FIFA sono inequivocabili: qualsiasi giocatore convocato per il Mondiale deve essere rilasciato dal suo club entro il 25 maggio 2026. Con la partita di andata allo Stade Geoffroy-Guichard in programma il 26 maggio, la sovrapposizione è inevitabile. La LFP ha urgentemente richiesto un'esenzione, sostenendo le circostanze uniche dello spareggio nazionale, ma la risposta della FIFA è stata ferma e definitiva: le eccezioni sono concesse solo per le finali delle competizioni europee per club, non per gli spareggi promozione-retrocessione nazionali.

Le conseguenze per il Nizza sono particolarmente gravi. L'allenatore Franck Haise dovrà fare a meno del terzino sinistro tunisino Ali Abdi, già convocato nella sua nazionale per il Mondiale. Elie Wahi, l'attaccante dinamico del club, salterà entrambe le partite – squalificato per la gara di andata e successivamente inserito nella lista preliminare della Costa d'Avorio. Inoltre, molti altri Aiglons potrebbero essere portati via: Hicham Boudaoui (Algeria), Moïse Bombito (Canada), Mohamed Abdelmonem (Egitto), Salis Abdul Samed e Kojo Peprah Oppong (Ghana), e potenzialmente la coppia di portieri Yéhvann Diouf e Antoine Mendy se selezionati dal Senegal. Il Nizza potrebbe perdere fino a sette membri regolari della prima squadra nel momento più critico della stagione.

Anche il campo del Saint-Étienne si sta preparando a perturbazioni simili. Sebbene il club non abbia ancora divulgato la sua lista esatta di convocazioni, qualsiasi giocatore idoneo e selezionato per il Mondiale dovrà affrontare le stesse restrizioni. Contributori chiave che hanno alimentato la rimonta di fine stagione del club potrebbero improvvisamente diventare indisponibili. L'allenatore Laurent Huard deve preparare piani di contingenza, sapendo che la formazione che schiererà potrebbe differire nettamente da quella che ha assicurato al club un posto nello spareggio.

Questa collisione di calendario getta una luce dura sulle incessanti richieste del calendario calcistico moderno. Le élite europee spesso navigano tra finali di Champions League vicine ai tornei internazionali, ma per club come Nizza e Saint-Étienne, la sovrapposizione è una svolta rara e crudele. La finale di Coupe de France, un'occasione amata nel calcio francese, ha inavvertitamente creato un effetto domino: il rinvio dello spareggio lo ha spinto direttamente nel periodo di rilascio protetto della FIFA, senza possibilità di appello.

Opinionisti e tifosi stanno dibattendo sull'equità della situazione. Lo spareggio è concepito per essere una meritocrazia sportiva – un vero test per decidere quale club merita un posto in Ligue 1. Quando entrambe le squadre sono private delle loro figure più influenti, tuttavia, la partita potrebbe non offrire più un vero riflesso delle loro capacità. L'integrità del sistema di retrocessione-promozione è in gioco, e alcuni hanno chiesto alla FIFA di mostrare maggiore flessibilità in futuro.

La richiesta fallita della LFP sottolinea anche lo squilibrio di potere tra i campionati nazionali e l'organo di governo internazionale. L'impegno incrollabile della FIFA per la fase di preparazione del Mondiale, sebbene comprensibile da un punto di vista commerciale e sportivo, lascia poco spazio al compromesso. Le autorità calcistiche francesi potrebbero essere costrette a rivedere come programmano gli spareggi di fine stagione per evitare tali conflitti negli anni in cui il Mondiale si sovrappone ai calendari tradizionali dei campionati.

Allo stato attuale, le partite si svolgeranno come riprogrammate. All'andata, al Geoffroy-Guichard, un Nizza decimato cercherà di resistere alla pressione del Saint-Étienne, mentre Wahi guarda dalle tribune e Abdi si unisce alla sua nazionale. Per la gara di ritorno all'Allianz Riviera, la situazione potrebbe peggiorare se ulteriori convocazioni saranno confermate. Entrambi gli allenatori faranno affidamento sulla profondità della rosa e sui giovani talenti che ora hanno un'opportunità inaspettata di brillare su un palcoscenico enorme.

Per i giocatori lasciati indietro, l'opportunità è immensa. L'assenza di stelle apre la porta a talenti marginali per diventare eroi istantanei. Che sia un giovane del vivaio del Nizza o un giocatore di seconda linea del Saint-Étienne che si fa avanti, la narrativa della sfavorita potrebbe ben definire questa eliminatoria. Tuttavia, l'ombra di ciò che sarebbe potuto essere – uno spareggio a ranghi completi deciso dal miglior talento disponibile – aleggia sull'occasione.

Basato su notizie de L'Equipe.