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La squadra della Giordania per i Mondiali: Al-Tamari guida

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La prima squadra mondiale della Giordania include Musa Al-Tamari del Rennes e il capitano infortunato Ehsan Haddad, ma l'attaccante Yazan al-Naimat è fuori a

La nazionale di calcio giordana si prepara a fare la storia mentre si appresta al suo debutto ai Mondiali FIFA, che si terranno in Messico, Stati Uniti e Canada. Il commissario tecnico Jamal Sellami, un tattico marocchino, ha svelato la rosa di 26 giocatori che rappresenterà il Regno hascemita sulla scena mondiale. L'annuncio segna un punto di svolta per il calcio giordano, culmine di anni di sviluppo e di una campagna di qualificazione di successo che ha catturato l'immaginazione di una nazione. La lista riflette un mix strategico di lealtà locale e esperienza all'estero calcolata, mentre Sellami cerca di navigare in un impegnativo Girone J.

La selezione finale di Sellami è strutturata con tre portieri, undici difensori, sei centrocampisti e sei attaccanti. L'alto numero di difensori suggerisce un approccio pragmatico volto ad assorbire la pressione contro avversari di alto livello. La Giordania affronterà un trio formidabile nella fase a gironi: l'Argentina, guidata da superstar mondiali; un'Austria nota per il suo pressing e organizzazione; e un'Algeria tecnicamente abile. L'approccio dell'allenatore indica che il calcio di contropiede potrebbe essere l'arma migliore della Giordania, basandosi su transizioni rapide e solidità difensiva.

Il gioiello della rosa è Musa Al-Tamari, l'ala dinamica che gioca attualmente nello Stade Rennais in Ligue 1. Al-Tamari è l'unico giocatore dell'intera rosa a competere in uno dei cinque grandi campionati europei, sottolineando la sua importanza. Dopo una proficua esperienza al Montpellier, dove è diventato un beniamino dei tifosi per i suoi dribbling e il suo estro, il trasferimento al Rennes ha elevato ulteriormente il suo profilo. Ora, porta il peso creativo della Giordania; la sua capacità di aprire le difese e fornire momenti di genio individuale sarà fondamentale se la squadra vuole lasciare il segno.

In un'inclusione controversa ma sentimentale, il capitano Ehsan Haddad è stato inserito in rosa nonostante una prolungata assenza dal calcio competitivo. Il difensore è stato fuori per quasi un anno a causa di una rottura del tendine d'Achille, un infortunio che spesso richiede una riabilitazione estesa. La sua ultima apparizione risale a prima dell'infortunio, sollevando dubbi sulla sua condizione fisica. Sellami sembra puntare sulla leadership e sull'esperienza di Haddad per galvanizzare la squadra, ma il rischio che non sia abbastanza in forma per l'intensità dei Mondiali è innegabile. La decisione espone il confine sottile tra lealtà e pragmatismo nelle selezioni per i tornei.

Mentre Haddad fa parte della rosa, l'attaccante Yazan al-Naimat è un'assenza notevole. L'attaccante ha subito una rottura del legamento crociato anteriore durante la Coppa Araba dello scorso dicembre, un infortunio devastante che lo ha escluso dalla competizione. Al-Naimat era una costante minaccia per il gol, e la sua velocità e finalizzazione mancheranno molto. Senza di lui, la profondità offensiva della Giordania è ridotta, e la pressione su Al-Tamari e gli altri attaccanti di segnare gol aumenta esponenzialmente. Lo staff tecnico deve ora riconfigurare i piani offensivi per compensare la perdita di un'arma chiave.

La distribuzione geografica della rosa rivela l'identità calcistica regionale della Giordania. Sette giocatori militano nel campionato giordano, formando il nucleo domestico. Altri cinque sono impiegati in Iraq, e tre giocano in Arabia Saudita. Questa concentrazione nelle competizioni mediorientali significa che la squadra condivide una comprensione stilistica e culturale comune, ma evidenzia anche una mancanza di esposizione ai massimi livelli del calcio europeo. Il contrasto con squadre come l'Argentina, dove quasi l'intera rosa gioca nei campionati d'élite europei, è netto e costituirà una sfida importante.

Il calendario delle amichevoli della Giordania ha già fornito un banco di prova. Una sconfitta per 4-1 contro la Svizzera il 31 maggio ha esposto fragilità difensive e una mancanza di coesione contro una squadra europea ben organizzata. La squadra ha un'ultima amichevole rimasta, contro la Colombia a San Diego il 7 giugno. Quella partita rappresenta un'opportunità cruciale per risolvere i problemi e aumentare la fiducia prima di trasferirsi al campo base a Portland, Oregon. Affrontare una squadra sudamericana di alto livello simulerà l'intensità della fase a gironi e offrirà a Sellami un'ultima valutazione delle sue tattiche e del personale.

Le implicazioni di questa selezione vanno oltre il campo. Per un paese che partecipa al suo primo Mondiale, l'evento è una fonte di immenso orgoglio nazionale e una piattaforma per mostrare il talento giordano. L'inclusione di Haddad, nonostante il suo infortunio, è una testimonianza del peso attribuito all'esperienza e alla leadership in una campagna così storica. Allo stesso tempo, l'esclusione di al-Naimat impone un ripensamento tattico. Queste decisioni saranno scrutinizzate da tifosi e opinionisti, ma riflettono anche le scelte difficili insite nella costruzione di una rosa per un torneo di questa portata.

Mentre la Giordania si prepara ad affrontare Lionel Messi e altri talenti di livello mondiale, le probabilità sono contro i debuttanti. Tuttavia, i Mondiali hanno una tradizione di storie di outsider, e la Giordania cercherà di incanalare lo stesso spirito che l'ha portata alla qualificazione. Con Al-Tamari come faro di speranza e una mentalità difensiva, mirano a essere competitivi e forse a ottenere un risultato storico. Il viaggio dalle qualificazioni ai Mondiali è già stato un trionfo; ora la squadra cerca di scrivere un nuovo capitolo sul palcoscenico più grande.

Basato su un rapporto di L'Équipe.