La STF del Brasile dichiara incostituzionale la sospensione dei contratti di credito dei dipendenti pubblici da parte del Mato GrossoCon una decisione unanime, la Corte Suprema Federale del Brasile (STF) ha dichiarato incostituzionali le misure adottate dal governo dello stato del Mato Grosso nel 2025. Queste misure avevano sospeso i contratti di credito ceduto e altre trattenute sullo stipendio dei dipendenti pubblici per un periodo di 120 giorni.
La sentenza è arrivata durante il giudizio di due azioni legali: l'ADI 7900 e l'ADPF 1306. La Corte ha ritenuto che il governo dello stato avesse superato la propria autorità costituzionale interferendo nei contratti privati tra i dipendenti pubblici e le istituzioni bancarie.
Il giudice André Mendonça, nella sua opinione, ha sottolineato che le azioni dello stato costituivano un'inappropriata interferenza nelle relazioni giuridiche private. La decisione rafforza il principio secondo cui i governi degli stati non possono sospendere unilateralmente le obbligazioni contrattuali regolate dal diritto federale e dagli accordi privati.
Questa sentenza ha implicazioni significative per le relazioni lavorative nel settore pubblico e i contratti finanziari in Brasile, chiarendo i limiti del potere dello stato nella regolamentazione degli strumenti finanziari legati all'impiego.