Xxgwise
PremiumAccedi
Notizie

La UEFA Nations League adotterà il formato Champions nel

UEFA Nations LeagueInternazionaleInternazionaleComoPortogalloCongo DRDinamo KievFK SarajevoServette FCTogetherMembriSignalAnderlecht

L'UEFA annuncia la riforma del 2028: Nations League ridotta a 3 leghe da 18 squadre, Qualificazioni Europee divise in due livelli, con gare uniche in stile

L'UEFA ha dato il via libera a una riforma radicale delle competizioni maschili per nazionali, che entrerà in vigore dopo il Campionato Europeo del 2028. Riunitosi a Istanbul il 20 maggio 2026, il Comitato Esecutivo ha approvato una nuova struttura che mutua pesantemente dalla logica della fase a gironi della Champions League, sostituendo decenni di doppi turni con un calendario più snello con una sola partita per avversario. L'aggiornamento, confermato tramite un comunicato ufficiale, ridefinirà sia la UEFA Nations League che le Qualificazioni Europee, promettendo di tagliare le partite senza significato mantenendo invariata l'impronta del calendario internazionale.

A partire dalla stagione 2028/29, la Nations League si condenserà dall'attuale sistema a quattro livelli in tre leghe da 18 nazioni ciascuna. All'interno di ogni lega, le squadre saranno sorteggiate in tre gironi da sei, affrontando ciascuno dei cinque avversari del girone una sola volta – in casa o in trasferta in base al seeding. Il tocco matematico garantisce l'equilibrio: le squadre incontrano avversari di urne diverse con alternanza casa/trasferta e si scontrano con il loro corrispondente della stessa urna secondo la stessa regola. Nella Lega C, il livello più basso, un girone conterrà sette squadre per accogliere tutte le 55 associazioni membro, con una finestra di partita aggiuntiva per gestire l'incontro supplementare. La fase a eliminazione diretta della competizione rimane intatta, inclusi quarti di finale, final four e playoff promozione/retrocessione, preservando il dramma che ha reso la Nations League un successo sin dal suo inizio nel 2018.

Le Qualificazioni Europee subiranno una trasformazione altrettanto profonda. Invece dell'attuale sorteggio a pool unico, i 55 membri UEFA saranno divisi in due leghe sovraordinate in base al loro posizionamento in Nations League. La Lega 1 comprenderà le 36 squadre delle leghe A e B dell'UNL, suddivise in tre gironi da 12. In una deviazione dal vecchio formato, ogni nazione giocherà solo sei qualificazioni anziché dieci, affrontando sei diversi avversari tratti da tre urne di seeding – due per urna. Il ritmo casa/trasferta imiterà il modello dei club, riducendo i viaggi e la congestione del calendario. La Lega 2, con le restanti 18 o 19 squadre, seguirà la stessa struttura a gruppi di sei della Lega C della Nations League, giocando anch'essa un calendario compatto di sei partite. Le nazioni ospitanti delle finali future saranno assorbite senza problemi: si uniscono alle qualificazioni per scopi competitivi anche se il loro posto in finale è sicuro, con i risultati che influenzeranno il loro coefficiente UNL per il ciclo successivo.

Il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha approvato i cambiamenti come una pietra miliare per il calcio delle nazionali. "I nuovi formati miglioreranno l'equilibrio competitivo, ridurranno il numero di partite senza significato e offriranno un prodotto più attraente e dinamico per i tifosi, garantendo al contempo eque opportunità di qualificazione per ogni nazionale e senza aggiungere date extra al già affollato calendario internazionale", ha dichiarato. Ha aggiunto che, insieme, le riforme "aumenteranno il valore del calcio maschile per nazionali UEFA" e che non vede l'ora che vengano implementate.

Per tifosi e broadcaster, il cambiamento riecheggia la riforma di successo delle competizioni per club UEFA. Proprio come la fase campionato della Champions League ha sostituito le stantie fasi a gironi con un menu più ampio di partite, il calendario delle nazionali presenterà ora meno incontri ma più decisivi. Una finestra di qualificazione in cui una squadra affronta solo la metà dei suoi avversari di girone – scelti con il seeding in mente – crea un sistema in cui ogni punto ha una posta in gioco più alta, simile alla tensione di una partita di coppa a gara unica. Questo è pensato per aumentare il coinvolgimento degli spettatori e l'appeal commerciale in un momento in cui il mercato globale dei diritti sportivi è sempre più competitivo.

Le nazioni più piccole trarranno notevoli benefici dalla riforma. Nel modello precedente, le squadre di fascia bassa spesso affrontavano un estenuante programma di dieci partite pieno di sconfitte inique, riducendo l'interesse dei tifosi e il morale. Ora, gareggeranno in gironi più ristretti di sei all'interno della Lega 2, dove le partite sono più equilibrate sulla carta. Inoltre, il nuovo sistema di playoff garantisce che anche le squadre del secondo livello di qualificazione abbiano un percorso chiaro verso il torneo finale – un netto contrasto con il vecchio sistema in cui i vincitori dei gironi monopolizzavano i posti diretti. Il potenziale per sorprese e cammini da favola è quindi amplificato.

Tuttavia, la riduzione del numero totale di partite per le nazioni d'élite significa meno incontri di alto profilo durante le finestre di qualificazione. Le squadre di vertice nella Lega 1 giocheranno solo sei qualificazioni anziché dieci, il che potrebbe sollevare dibattiti sul fatto che più amichevoli contro avversari non europei potrebbero colmare il vuoto. L'UEFA ha assicurato che la nuova struttura non aggiunge giornate di partita, preservando il delicato equilibrio con i calendari dei club. Il fatto che il calendario rivisto cada nel 2028 – dopo una probabile espansione della Coppa del Mondo FIFA e l'evoluzione in corso del calcio femminile – suggerisce che l'UEFA sta rendendo a prova di futuro le sue proprietà di punta per nazionali.

La decisione segue un'ampia revisione e consultazione con tutte le associazioni membro, mentre l'organo di governo ha cercato di modernizzare i formati senza mettere in pericolo le rivalità tradizionali. Il passaggio a incontri di girone unici rispecchia una tendenza più ampia nella governance sportiva: dare priorità alla scarsità per aumentare il valore. Se ciò si tradurrà in maggiori vendite di biglietti, ascolti TV e consumo digitale resta da vedere, ma il segnale iniziale è di ambizione. Il Campionato Europeo 2028 in Gran Bretagna e Irlanda sarà l'ultimo torneo con il vecchio formato, fungendo da ponte verso questa nuova era.

I dettagli sono ancora in fase di definizione prima della prossima riunione del Comitato Esecutivo a settembre, dove il formato finale completamente dettagliato sarà presentato e approvato. Una conferenza stampa offrirà quindi una sintesi completa, accompagnata da simulazioni e modelli di calendario. Ci si aspetta che club e leghe intervengano, ma la reazione iniziale delle federazioni è stata ampiamente positiva, secondo l'UEFA. Mentre il mondo del calcio si avvicina a questo reset, tutti gli occhi saranno puntati su come le nuove strutture reggeranno in condizioni di test reali – a partire dall'autunno 2028, quando fischierà il primo inizio della Nations League sotto il sistema a tre divisioni.

Basato su notizie di Marca.