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La vittoria del Palace in Conference League: 1-0 suggella

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La vittoria per 1-0 del Crystal Palace sul Rayo Vallecano nella finale di Conference League ha regalato un addio perfetto a Oliver Glasner, con Mateta autore

Il Crystal Palace ha scolpito il proprio nome nella leggenda del club aggiudicandosi il primo trofeo europeo con una vittoria per 1-0 sul Rayo Vallecano nella finale di UEFA Conference League allo Stadio di Lipsia. Il trionfo ha rappresentato un finale da favola per Oliver Glasner, che ha salutato dopo aver orchestrato il periodo di maggior successo nella storia delle Eagles. In soli 12 mesi, il tecnico austriaco ha aggiunto questo alloro continentale a una FA Cup e un Community Shield, trasformando il Palace da pilastro della Premier League in vincitore di trofei sulla scena europea.

La partita stessa è stata una battaglia tattica tesa, con il Rayo Vallecano, forte di una striscia di nove partite senza sconfitte in Liga, a dominare il possesso. Tuttavia, nonostante il controllo, la squadra spagnola ha faticato a sfondare la difesa risoluta del Palace. La formazione di Glasner, nota per il pressing organizzato e la verve in contropiede, ha atteso pazientemente il proprio momento. È arrivato nel secondo tempo quando Jean-Philippe Mateta, figura la cui carriera al Palace sembrava finita a gennaio, ha raccolto una respinta su un tiro dalla distanza di Adam Wharton. La conclusione di Wharton era troppo calda per il portiere Augusto Batalla, e Mateta ha reagito con l'istinto di un vero attaccante per insaccare quello che si è rivelato il gol decisivo - un gol che racchiudeva la resilienza e l'opportunismo del Palace.

La narrazione che circonda Mateta ha aggiunto strati di dramma all'occasione. Solo sei mesi prima, l'attaccante francese aveva chiesto di lasciare Selhurst Park, ma un trasferimento non si era concretizzato durante la finestra invernale. La sua frustrazione avrebbe potuto incrinare il rapporto con il club, ma invece ha incanalato le sue energie per dimostrare il proprio valore. Questa redenzione è culminata a Lipsia, dove ha sferrato il colpo decisivo. «È roba da sogno», sembrava sussurrare il momento, mentre Mateta festeggiava con i compagni che avevano assistito alla sua trasformazione da aspirante partente a match-winner.

Prima di quel gol fatidico, il Palace aveva sprecato un'occasione d'oro allo scadere del primo tempo. Il prodotto dell'accademia Tyrick Mitchell, smarcato sul secondo palo, ha girato a lato su un cross sontuoso di Wharton. È stata un'occasione fallita che avrebbe potuto perseguitare le Eagles, specialmente data la minaccia del Rayo in contropiede. Tuttavia, con il passare del secondo tempo, è diventato chiaro che la pazienza del Palace sarebbe stata premiata. Una volta in vantaggio, gli uomini di Glasner hanno cambiato marcia e avrebbero potuto allungare. Il calcio di punizione a giro di Yeremy Pino ha colpito entrambi i pali, e Mateta era a un centimetro dal convertire la respinta, ma il legno lo ha nuovamente negato. Più tardi, Mateta è stato fermato da un ottimo intervento di Batalla mentre il Palace pressava senza sosta.

Il Rayo, da parte sua, non ha mai messo veramente alla prova Dean Henderson. Il portiere inglese ha trascorso una serata relativamente tranquilla, a testimonianza della disciplina difensiva del Palace. La squadra spagnola, così spesso lodata per il suo stile energico sotto la guida del suo allenatore, semplicemente non è riuscita a trovare un varco in una retroguardia guidata da Marc Guéhi e Joachim Andersen. La frustrazione è cresciuta con il passare del tempo, e la gestione della partita nelle fasi finali da parte del Palace - un segno distintivo della gestione di Glasner - li ha portati a casa con il minimo sforzo.

La vittoria ha un peso significativo al di là del trofeo. La scorsa estate, al Palace è stato negato un posto in Europa League a causa delle norme UEFA sulla multiproprietà dei club, una decisione che ha bruciato dato che il trionfo in FA Cup aveva garantito la qualificazione. Questo successo in Conference League, tuttavia, garantisce loro l'ingresso diretto nella prossima Europa League, fornendo un palcoscenico adatto per la continua ascesa del club. È una giusta ricompensa per una squadra che ha sempre reso al di sopra delle proprie possibilità e ora possiede un trofeo tangibile a dimostrazione della sua crescita.

La partenza di Glasner lascia un vuoto che sarà difficile da colmare. Sotto la sua guida, il Palace ha sviluppato un'identità chiara: intensa, organizzata e senza paura contro qualsiasi avversario. Il nuovo allenatore erediterà una squadra piena di convinzione ma anche che dovrà bilanciare gli impegni nazionali con una campagna europea. Le aspettative sono aumentate e la sfida sarà mantenere questo slancio. Per i tifosi, l'immagine di Glasner che solleva il trofeo della Conference League in quella notte in Germania rimarrà come simbolo di un'epoca d'oro.

Guardando più avanti, il calendario calcistico non offre tregua. I Mondiali 2026 iniziano l'11 giugno, con la Scozia che affronta Haiti nelle prime ore del 14 giugno e l'Inghilterra che gioca contro la Croazia il 17 giugno. Il calciomercato estivo apre il 15 giugno, e le partite di Premier League per la stagione 2026/27 saranno annunciate il 19 giugno. Mentre il Palace celebra il suo risultato storico, lo fa sapendo che i preparativi per una nuova campagna - e un ritorno in competizione europea - inizieranno presto.

Basato su resoconti di Sky Sports.