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Le convocazioni di Baldini in Italia: Daffara, Faticanti

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Baldini annuncia la rosa dell'Italia per le amichevoli contro Grecia e Lussemburgo, ricca di talenti Under 21 come la coppia della Juventus Daffara e

La nazionale italiana concluderà una stagione deludente con due amichevoli di basso profilo contro Grecia e Lussemburgo, ma le partite hanno un peso significativo per il futuro. Con gli Azzurri che non sono riusciti a qualificarsi per i Mondiali del 2026, questi incontri fungono da laboratorio per i giovani talenti sotto la guida del tecnico dell'Under 21, Silvio Baldini.

Baldini, temporaneamente alla guida della selezione maggiore, ha colto l'occasione per gettare le reti tra le stelle emergenti italiane. La sua lista di convocati, rilasciata il 25 maggio, è quasi esclusivamente composta da giocatori eleggibili per la categoria Under 21, segnando una svolta deliberata verso il rinnovamento generazionale.

Le eccezioni sono poche ma significative. Il capitano Gianluigi Donnarumma, ora al Manchester City, fornirà esperienza tra i pali, mentre Francesco Pio Esposito dell'Inter—già un punto fermo della nazionale maggiore—aggiunge una minaccia di gol provata. La loro presenza offre leadership a un gruppo che in media ha appena 20 anni.

In porta, accanto a Donnarumma, Baldini ha convocato due portieri Under 21: Giovanni Daffara dell'Avellino e Lorenzo Palmisani del Frosinone. L'inclusione di Daffara è particolarmente intrigante. Il portiere di proprietà della Juventus ha trascorso la stagione in prestito in Serie B, e le sue prestazioni lo hanno messo in linea per un ritorno a Torino. La sua convocazione segnala che sia il club che la nazionale hanno grandi speranze per il suo sviluppo.

Il reparto difensivo presenta diversi nomi familiari ai tifosi del calcio giovanile italiano. Honest Ahanor dell'Atalanta, Davide Bartesaghi del Milan e Pietro Comuzzo della Fiorentina sono tra i difensori centrali più promettenti. Il duo del Borussia Dortmund, Filippo Mane e Luca Reggiani, rappresenta la tendenza crescente degli italiani che si trasferiscono all'estero presto. Fabio Chiarodia, ora al Borussia Mönchengladbach, e Marco Palestra del Cagliari completano una linea difensiva versatile. Costantino Favasuli del Catanzaro è autorizzato a unirsi al ritiro in ritardo a causa di impegni con il club.

A centrocampo, i riflettori sono puntati su Giacomo Faticanti. Il 20enne è attualmente in prestito alla Juventus Next Gen dal Lecce, ma i bianconeri hanno un'opzione per rendere l'affare permanente. La sua convocazione potrebbe accelerare quel processo, mentre fa un'audizione su un palcoscenico più grande. A lui si affiancano Luca Lipani del Sassuolo, Cher Ndour della Fiorentina—un ex prodotto dell'accademia del PSG—la coppia della Roma Niccolò Pisilli e Lorenzo Venturino, e Matteo Dagasso del Venezia. Questo gruppo combina fisicità e tecnica, una necessità per il calcio moderno.

Le opzioni offensive sono altrettanto entusiasmanti. Samuele Inacio, un altro prospetto del Borussia Dortmund, è uno degli attaccanti più dinamici della rosa. Accanto a lui, Esposito dell'Inter, Jeff Ekhator del Genoa, Luigi Cherubini della Sampdoria, Seydou Fini del Frosinone, Luca Koleosho del Paris FC e Francesco Camarda del Lecce—quest'ultimo un recordman come più giovane esordiente in Serie A—forniscono una ricchezza di potenza offensiva. Camarda, ancora solo 18enne, è già un titolare in Serie B ed è considerato una futura stella.

Per la Juventus, la doppia convocazione di Daffara e Faticanti è una spinta tempestiva. Lo sviluppo di Daffara all'Avellino è stato seguito da vicino, e il suo ritorno potrebbe competere per un ruolo di riserva dietro i titolari affermati. Faticanti, invece, rappresenta un classico centrocampista moderno—a suo agio in possesso, con un occhio per il passaggio—e l'opzione di acquisto della Juventus suggerisce che lo vedano come un asset a lungo termine. Queste amichevoli potrebbero servire come opportunità di scouting interno, tanto quanto un esperimento per la nazionale.

Oltre agli interessi di club, l'implicazione più ampia è chiara: l'Italia preme il pulsante di reset. Il fallimento nel raggiungere i Mondiali del 2026 è stato un minimo storico, e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha dato priorità allo sviluppo giovanile. Il ruolo temporaneo di Baldini potrebbe evolversi in qualcosa di più permanente se queste audizioni avranno successo, oppure potrebbe semplicemente gettare le basi per il prossimo commissario tecnico. In ogni caso, il messaggio è che la vecchia guardia sta svanendo e nuovi volti devono farsi avanti.

Le amichevoli contro Grecia e Lussemburgo non attireranno grandi folle o ascolti televisivi, ma offrono un ambiente raro, senza pressioni, per testare combinazioni e sistemi. Per i giocatori, è un'opportunità per rivendicare un posto per future partite competitive, magari anche le qualificazioni al Campionato Europeo all'orizzonte. Per Baldini, è un'opportunità per imprimere la sua filosofia su un gruppo che potrebbe formare la spina dorsale dell'Italia per il prossimo decennio.

Con l'avvicinarsi della pausa estiva, queste due partite sono l'ultimo atto dell'Italia prima di un periodo di riflessione. La squadra si radunerà, si allenerà e poi si disperderà, ma le impressioni lasciate potrebbero risuonare per anni. Nomi come Inacio, Daffara e Faticanti erano una volta solo curiosità a livello giovanile; ora sono a un passo dal diventare nomi familiari.

Basato su un reportage di Tuttosport.