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Le speranze di titolo dell'Arsenal: perché il calendario

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L'Arsenal ospita il Burnley retrocesso e il Crystal Palace di metà classifica, mentre il Manchester City affronta Bournemouth e Aston Villa, entrambe in corsa

La corsa al titolo di Premier League ha preso un'altra svolta drammatica dopo il pareggio per 3-3 del Manchester City contro l'Everton il 4 maggio, che minacciava di dare l'iniziativa all'Arsenal. Sebbene la squadra di Pep Guardiola abbia risposto con una tranquilla vittoria per 3-0 sul Crystal Palace, il distacco di due punti tra i campioni in carica e i Gunners prepara un finale emozionante. Con solo poche partite rimanenti, l'attenzione si sposta ora su quale squadra affronta il calendario più favorevole.

Il calendario rimanente dell'Arsenal sembra, sulla carta, meno impegnativo. Gli uomini di Mikel Arteta ospiteranno il Burnley il 17 maggio, una squadra già condannata alla retrocessione e al 19° posto con soli 21 punti. Poi concluderanno la loro stagione di campionato in casa contro il Crystal Palace il 24 maggio, una squadra comodamente al 15° posto e con poco da giocarsi. Entrambi gli avversari non hanno grandi obiettivi, consentendo teoricamente all'Arsenal di dettare il ritmo e ottenere il massimo dei punti.

Eppure i tifosi dell'Emirates trattengono il respiro. La storia dell'Arsenal è piena di scivoloni di fine stagione, e la presenza in finale di Champions League potrebbe distrarre dagli impegni domestici. Arteta sta inculcando alla sua squadra i pericoli dell'autocompiacimento; il Burnley sarà anche retrocesso, ma si divertirà a fare lo spoiler, mentre il Palace sotto Oliver Glasner ha dimostrato di poter creare problemi. I Gunners non possono permettersi di distrarsi.

Al contrario, il calendario del Manchester City è pieno di potenziali insidie. Prima, si recano a Bournemouth il 19 maggio per affrontare una squadra delle Ciliegie che lotta con tutte le sue forze per la qualificazione europea. Attualmente sesti con 55 punti, il Bournemouth è stata una delle sorprese della stagione e sarà disperato per assicurarsi un posto continentale. Una trasferta al Vitality Stadium non è mai semplice, specialmente contro un avversario motivato.

Poi arriva un doppio confronto sismico. Il 16 maggio, prima della partita di campionato, il City disputa la finale di FA Cup contro il Chelsea a Wembley. Il costo fisico ed emotivo di una finale importante non può essere sottovalutato, e Guardiola potrebbe dover ruotare la sua squadra o gestire la fatica. Solo tre giorni dopo, devono riconcentrarsi per quella partita contro il Bournemouth, un rapido turnaround reso ancora più difficile dalle alte poste in gioco.

La finale di campionato del City il 24 maggio li vede ospitare l'Aston Villa, un'altra squadra con ambizioni di Europa League. Il Villa, quinto con 59 punti, ha goduto di una buona campagna sotto Unai Emery e si recherà all'Etihad con fiducia. Gli uomini di Guardiola sono ben consapevoli che la qualità del Villa in contropiede e sui calci piazzati potrebbe far deragliare la loro corsa al titolo, specialmente se hanno le gambe pesanti dopo gli sforzi della FA Cup.

Lo squilibrio tra i due calendari non è sfuggito agli opinionisti. "L'Arsenal ha ricevuto un chiaro vantaggio", potrebbe notare un analista tattico. "Affrontare due squadre che non hanno nulla da perdere è psicologicamente delicato, ma oggettivamente hanno ogni possibilità di vincere il titolo. Il percorso del City è pieno di ostacoli." In effetti, il pressing alto del Bournemouth e l'approccio diretto del Villa sono fatti su misura per mettere in difficoltà una squadra del City che, nonostante tutta la sua brillantezza, ha mostrato vulnerabilità in questa stagione.

La storia, tuttavia, offre un avvertimento a chi sottovaluta il City. Nella stagione 2022-23, l'Arsenal era in testa alla classifica con otto punti di vantaggio e nove partite rimanenti, solo per vedere il City montare una rimonta inarrestabile, vincendo 12 partite consecutive di campionato e sollevando infine il trofeo. Le cicatrici di quel crollo persistono ancora nel nord di Londra, e i vincenti seriali di Guardiola sanno esattamente come navigare queste situazioni di alta pressione. Prosperano quando la tensione è alta.

Per l'Arsenal, la dimensione psicologica non può essere ignorata. Questa è una squadra costruita in gran parte da Arteta ma ancora alla ricerca del primo titolo di campionato dal 2004. L'opportunità di detronizzare il City e porre fine a un digiuno di due decenni ha un peso immenso. Al contrario, il City insegue un quinto titolo consecutivo senza precedenti in Premier League—un'impresa che consoliderebbe la loro dinastia come la più grande nella storia del calcio inglese. Le narrazioni contrastanti aggiungono strati di dramma a ogni passaggio, tackle e gol.

Le implicazioni vanno oltre il semplice trofeo. Un trionfo dell'Arsenal rappresenterebbe un cambiamento negli equilibri di potere della Premier League, segnalando l'arrivo di una nuova forza capace di sostenere una corsa al titolo. Per il City, il fallimento intensificherebbe le domande se questa iterazione della squadra abbia raggiunto il picco, specialmente con l'ombra incombente delle indagini sul Fair Play Finanziario. Le poste in gioco, quindi, sono monumentali.

Con l'avvicinarsi dell'ultimo giorno, il margine di errore è inesistente. L'Arsenal deve replicare la costanza implacabile che gli ha permesso di accumulare già 86 punti, sperando allo stesso tempo che il City inciampi da qualche parte lungo il suo percorso insidioso. Bournemouth e Aston Villa non saranno avversari facili, e la finale di FA Cup aggiunge un livello di complessità che potrebbe risultare estenuante anche per le squadre più esperte. La corsa al titolo, un tempo apparentemente sotto il controllo del City, è ora da perdere per l'Arsenal.

Se entrambe le squadre vincono tutte le partite, la matematica è semplice: l'Arsenal finirebbe in cima. Ma nel calcio, raramente la logica detta la sceneggiatura. Arteta incanalerà il dolore dei precedenti quasi-successi, mentre Guardiola attingerà a profonde riserve di resilienza. Una cosa è certa: il fischio finale del 24 maggio segnerà o l'incoronazione di un nuovo campione o l'ultimo capitolo del dominio apparentemente inesorabile del City. Basato su un rapporto di L'Equipe.