In una mossa diplomatica significativa, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva è atterrato a Washington, D.C., e si è diretto direttamente alla Casa Bianca per un incontro di lavoro programmato con il presidente USA Donald Trump. Questo incontro segna la seconda volta che i due leader si siedono per discutere questioni di interesse comune, dopo il loro primo incontro in Malesia lo scorso ottobre.
Il contesto di questo incontro è complesso. La loro prima discussione è avvenuta in concomitanza con l'imposizione di dazi del 50% sulle esportazioni brasiliane verso gli Stati Uniti e sanzioni contro funzionari brasiliani legati ai procedimenti giudiziari che coinvolgono l'ex presidente Jair Bolsonaro. Da quell'incontro di ottobre, i due presidenti hanno mantenuto la comunicazione attraverso telefonate e dichiarazioni pubbliche, con la chiamata più recente avvenuta proprio venerdì scorso, una conversazione che sarebbe durata circa 40 minuti.
La delegazione brasiliana che accompagna il presidente Lula è una squadra di peso, a testimonianza della serietà dell'agenda. Cinque ministri e il Direttore generale della Polizia Federale fanno parte del gruppo: Mauro Vieira (Relazioni Estere), Dario Durigan (Finanze), Márcio Rosa (Sviluppo, Industria e Commercio Estero), Alexandre Silveira (Miniera ed Energia), Wellington César Lima e Silva (Giustizia e Sicurezza Pubblica) e Andrei Rodrigues (Polizia Federale). Questa composizione è stata deliberatamente scelta per affrontare argomenti bilaterali delicati.
Le questioni fondamentali sul tavolo sono di vasta portata. I leader dovrebbero affrontare le relazioni commerciali, l'importanza strategica delle terre rare, gli sforzi congiunti per combattere la criminalità organizzata e vari conflitti internazionali. Inoltre, le discussioni copriranno l'indagine in corso degli Stati Uniti sul sistema di pagamento istantaneo PIX del Brasile, la regolamentazione delle grandi aziende tecnologiche e l'attuale panorama elettorale brasiliano.
Fonti diplomatiche considerano questo incontro come un passo cruciale verso la normalizzazione delle relazioni commerciali tra le due nazioni dopo un periodo segnato da incertezza e dazi all'importazione elevati. La visita, in fase di pianificazione da marzo, era stata precedentemente rinviata a causa dell'escalation del conflitto in Medio Oriente e del maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti in quella regione.
Il formato dell'incontro è notevolmente quello di una sessione di lavoro, non una visita di stato formale. Secondo il programma preliminare condiviso con il governo brasiliano, l'agenda include una breve sosta nello Studio Ovale per una dichiarazione alla stampa, seguita da un incontro privato tra Lula e Trump. Seguirà un incontro allargato con entrambe le delegazioni presenti, concludendosi con un pranzo di lavoro. I funzionari notano, tuttavia, che cambiamenti dell'ultimo minuto a questo itinerario sono sempre possibili.
Il presidente Lula è arrivato a Washington mercoledì sera ed è previsto il suo ritorno a Brasilia giovedì. Il viaggio mirato e di breve durata sottolinea la natura focalizzata delle discussioni, finalizzate a fare progressi tangibili sulle questioni chiave che hanno definito la recente relazione, a volte tesa, tra Brasile e Stati Uniti.
Basato su reportage di g1.