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Maeda rivela il sogno della Premier League: cosa significa

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Il celtico Daizen Maeda ha dichiarato la sua ambizione di giocare in Premier League, mentre gli Hoops accettano la vendita di Luis Palma. I Rangers puntano a

Daizen Maeda ha inviato un messaggio chiaro sulle sue ambizioni future, dichiarando ai media giapponesi che "vuole fare il passo successivo" e che giocare in Premier League inglese è sempre stato il suo obiettivo. L'attaccante del Celtic, il cui pressing incessante e la velocità lo hanno reso un favorito dei tifosi da quando è arrivato dallo Yokohama F. Marinos, è sotto contratto fino al 2026, ma i suoi commenti scateneranno inevitabilmente speculazioni su un'uscita estiva. Per un club che si è costruito una reputazione come trampolino di lancio per talenti, perdere un altro attaccante chiave sarebbe una storia familiare — ma la ventata finanziaria potrebbe finanziare una ricostruzione significativa.

La trasformazione di Maeda sotto Ange Postecoglou e ora Brendan Rodgers è stata notevole. Un tempo considerato un'ala grezza e fisicamente dotata, si è sviluppato in un attaccante versatile capace di guidare la linea o allungare le difese dalle fasce. I suoi 14 gol in tutte le competizioni in questa stagione sottolineano la sua importanza, e la sua partenza lascerebbe un vuoto che pochi nell'attuale rosa potrebbero colmare. Gli Hoops hanno visto giocatori come Jota, Liel Abada e Giorgos Giakoumakis andare via negli ultimi anni, e ogni volta hanno reinvestito saggiamente. La potenziale vendita di Maeda — che probabilmente richiederà una cifra superiore a 15 milioni di sterline — non farebbe eccezione, ma il tempismo, con il Celtic che punta al dominio nazionale e spera di migliorare in Europa, è delicato.

La notizia arriva mentre il Celtic ha accettato di vendere l'internazionale honduregno Luis Palma al Lech Poznan dopo un prestito di successo in Polonia. Palma, 25 anni, ha faticato a replicare la sua forma di inizio stagione dopo un buon inizio seguito al trasferimento dall'Aris Salonicco, e la sua partenza definitiva libera stipendi e un posto in rosa. L'accordo dovrebbe portare una cifra modesta, ma più importante, snellisce un reparto offensivo che include già Kyogo Furuhashi, Adam Idah e Nicolas Kühn. Sebbene l'uscita di Palma difficilmente causerà trambusto tra i tifosi, rafforza l'efficienza spietata del club nel muovere i giocatori che scendono nella gerarchia.

Nel frattempo, dall'altra parte di Glasgow, i Rangers stanno facendo le loro mosse. Il club di Ibrox è in trattative per ingaggiare il difensore nigeriano diciannovenne Akpe Victory dal club ungherese Zalaegerszegi. Il difensore centrale, che è stato un titolare regolare nella massima serie ungherese, è valutato oltre 4 milioni di sterline dal suo attuale club. La ricerca di Victory da parte dei Rangers segnala un approccio a lungo termine sotto Philippe Clement, che ha sottolineato l'importanza di costruire una rosa con gioventù e potenziale di rivendita. I rinforzi difensivi sono una priorità dopo l'incoerenza difensiva in questa stagione, e il profilo di Victory — alto, atletico e a suo agio con la palla — si adatta al modello moderno. Tuttavia, club di Premier League e Championship stanno monitorando anche l'adolescente, il che significa che i Rangers potrebbero dover agire rapidamente per assicurarsi la sua firma.

I Rangers stanno monitorando anche l'attaccante diciottenne dell'accademia del Sunderland, Finn Geragusian, sebbene i Black Cats abbiano già aperto trattative con il giocatore per trattenerlo. La situazione di Geragusian evidenzia la crescente concorrenza per i talenti emergenti tra club scozzesi e inglesi. Per i Rangers, aggiungere un attaccante promettente alla loro squadra B si allinea con la loro visione di colmare il divario tra gioventù e prima squadra, ma affrontano una battaglia in salita se il Sunderland offre un percorso chiaro.

Altre notizie: la Federcalcio scozzese ha ora accettato che agli Hearts sarebbe dovuto essere concesso un rigore nel loro recente pareggio 1-1 contro il Motherwell. L'incidente, che ha coinvolto un intervento su Alexandros Kyziridis da parte di Tawanda Maswanhise, è stato mancato dall'arbitro Kevin Clancy e dal team VAR. Tali ammissioni, sebbene rare, non rimediano all'impatto sui punti persi, e gli Hearts vedranno questa come un'occasione mancata per chiudere il gap con l'Hibernian, terzo. Riace anche il dibattito più ampio sulla coerenza dell'arbitraggio in Premiership, con molti allenatori che chiedono misure di responsabilità più chiare.

L'ex allenatore di Aberdeen e Rangers, Alex McLeish, ha aggiunto la sua voce alla conversazione, suggerendo che una vittoria del titolo degli Hearts sarebbe positiva per il calcio scozzese. "Romperebbe la monotonia", ha detto McLeish al Press and Journal, lasciando intendere che il duopolio consolidato degli Old Firm ha soffocato la concorrenza. Con gli Hearts attualmente quarti, a 15 punti dal Celtic, una corsa al titolo la prossima stagione può sembrare fantastica, ma la loro forma migliorata sotto Steven Naismith suggerisce che potrebbero sconvolgere lo status quo. Una vera corsa a tre per il titolo aumenterebbe sicuramente l'attrattiva commerciale della lega e il valore dei diritti televisivi.

A Pittodrie, l'Aberdeen dovrebbe assicurare il futuro dei giovani duo Alfie Bavidge e Alfie Stewart con nuovi contratti, mentre l'attaccante Marko Lazetic dovrebbe tornare al club madre, l'AC Milan, dopo un prestito improduttivo. La doppia notizia contrattuale segnala un impegno verso i diplomati dell'accademia, un percorso che ha dato frutti con giocatori come Calvin Ramsay e Lewis Ferguson. Per Lazetic, la speranza di tempo di gioco regolare in Scozia non si è materializzata, e la sua partenza libera un posto in rosa per un nuovo attaccante in estate.

Il terzino sinistro del Dundee United, Will Ferry, sembra pronto per un trasferimento estivo, secondo il commissario tecnico della Repubblica d'Irlanda, Heimir Hallgrimsson. La sua convocazione senza presenze suggerisce la sua crescente quotazione, e con lo United probabilmente in una fase di ricostruzione dopo una difficile campagna di Premiership, vendere un asset prezioso potrebbe generare fondi necessari. Gli istinti offensivi di Ferry dalla profondità si adatterebbero a una squadra più in alto in classifica, e si parla di un trasferimento in Championship inglese o in un club belga di prima divisione.

Il presidente del Ross County, Roy MacGregor, ha lanciato un severo avvertimento sulle conseguenze della retrocessione. Gli Staggies, che giocavano in Premiership solo due anni fa, ora si trovano in League One dopo retrocessioni consecutive. "È un controllo della realtà", ha ammesso MacGregor, riconoscendo la tensione finanziaria e la sfida di attrarre giocatori in terza serie. La caduta del club sottolinea i margini sottili nel calcio scozzese e la difficoltà di rimbalzare senza pagamenti di paracadute.

Infine, il Falkirk ha respinto un approccio per l'attaccante Callumn Stewart, sebbene il club offerente rimanga anonimo. I Bairns, in lotta per la promozione dalla League One, sono determinati a tenere il loro miglior marcatore, i cui 23 gol sono stati determinanti nella loro campagna. La forma di Stewart non è passata inosservata, ma la determinazione del Falkirk potrebbe essere messa alla prova se le offerte aumenteranno durante la finestra estiva.

Un'estate intensa si prospetta nel calcio scozzese, con movimenti di giocatori, ambizione e realtà finanziaria in collisione. Basato su resoconti di BBC Sport.