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Mbappé deve riconquistare il territorio ai Mondiali

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Lizarazu esorta Mbappé a riconquistare il territorio ai Mondiali, notando che il suo unico grande trofeo internazionale risale al 2018, in mezzo alle

Con i Mondiali all'orizzonte, l'ex nazionale francese e opinionista de L'Equipe, Bixente Lizarazu, ha lanciato una sfida netta a Kylian Mbappé: il fuoriclasse attaccante deve usare il torneo per "marcare il suo territorio" ancora una volta. Parlando prima dell'amichevole della Francia contro la Costa d'Avorio, Lizarazu ha sottolineato che la competizione arriva in un momento cruciale per il 27enne, il cui periodo al Real Madrid non ha ancora prodotto i trionfi decisivi che molti si aspettavano.

Il trasferimento di Mbappé nella capitale spagnola nel 2024 doveva essere il pezzo finale di un puzzle di carriera brillante. Tuttavia, nonostante prestazioni statisticamente notevoli, il club è inciampato in Champions League – proprio il trofeo che lo ha attirato lontano dal Paris Saint-Germain. Lizarazu, che ha vinto la Coppa del Mondo e il Campionato Europeo con i Bleus, crede che questi Mondiali rappresentino un'opportunità per resettare la narrativa.

"Kylian Mbappé deve marcare di nuovo il suo territorio", ha detto Lizarazu, riassumendo il sentimento che l'attaccante debba riaffermare il suo dominio sulla scena globale. Il campione del mondo 1998 ha sottolineato che l'ultimo grande trofeo internazionale di Mbappé rimane la Coppa del Mondo 2018, vinta quando aveva solo 19 anni. All'epoca, gli esperti – incluso Lizarazu – lo pronosticavano per molteplici Palloni d'Oro e titoli di Champions League entro ora.

Il calcio, tuttavia, si è dimostrato spietato. Dalla partenza di Mbappé, il PSG ha vinto la Champions League due volte, mentre il suo amico stretto Ousmane Dembélé ha conquistato il Pallone d'Oro. Tali colpi di scena sottolineano un'ironia dolorosa: il club che Mbappé ha lasciato ha realizzato ciò che lui si era prefissato di conquistare, e un contemporaneo lo ha superato in riconoscimenti individuali nonostante giochi in un contesto diverso.

Lizarazu è stato rapido nel notare che le mancanze del Real Madrid non sono solo un peso di Mbappé. La squadra ha evidenti carenze in diverse posizioni, e nessun singolo giocatore può compensare problemi sistemici. Tuttavia, l'immagine è dannosa per un giocatore del suo calibro. Vincere la Coppa del Mondo zittirebbe istantaneamente i critici e ricalibrerebbe la sua eredità.

La Francia si presenta al torneo come forte contendente, con una rosa profonda e talentuosa. Per Mbappé, l'equazione è semplice: se riuscirà a guidare la squadra di Didier Deschamps verso la gloria, ogni discorso sul potenziale inespresso svanirà. "Abbiamo una squadra per vincerlo", ha ricordato Lizarazu ai lettori, sottolineando che la capacità collettiva c'è.

Il peso psicologico su Mbappé è immenso. A 27 anni, non è più l'adolescente prodigio ma un professionista esperto che entra nei suoi anni migliori. Un'altra campagna infruttuosa a livello internazionale potrebbe cementare una narrazione di grandezza non raggiunta, specialmente se confrontata con le sue stesse ambizioni e le aspettative fissate un decennio fa.

L'uso da parte di Lizarazu dell'espressione "marcare il suo territorio" è significativo. Evoca l'immagine di un giocatore che deve fisicamente e metaforicamente imporre la sua autorità sulle partite, cosa che Mbappé ha occasionalmente faticato a fare nei momenti cruciali per il Madrid. I Mondiali offrono una tela bianca, libera dai vincoli tattici del calcio di club e circondata da un contesto francese familiare e di alto livello.

Il trionfo del 2018 in Russia sembra ora lontano. Mbappé era allora una stella nascente, ma il successivo Mondiale in Qatar ha visto la Francia fallire, e le campagne del Campionato Europeo non hanno aggiunto nulla al suo palmares. Questo torneo potrebbe ben definire come verrà ricordata la sua generazione di talenti francesi.

I commenti di Lizarazu suggeriscono anche una critica più ampia: i giocatori d'élite vengono giudicati dal loro impatto nei momenti che contano di più. I numeri grezzi di Mbappé sono innegabilmente impressionanti, ma i trofei al massimo livello rimangono la valuta ultima. Se riuscirà a coniugare la sua abilità statistica con una vittoria ai Mondiali, la conversazione cambia definitivamente.

Mentre la Francia finalizza i preparativi, la pressione su Mbappé non potrà che intensificarsi. Le parole di Lizarazu servono sia da avvertimento che da grido di battaglia. Il calciatore che un tempo infiammava il mondo si trova ora a un bivio critico, e solo una prestazione dominante ai Mondiali può ripristinare l'aura che un tempo comandava così facilmente.

Basato su reportage di L'Equipe.