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Mokio sceglie il Congo sul Belgio: le regole FIFA

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Il talento dell'Ajax Jorthy Mokio ha ufficialmente cambiato la sua fedeltà internazionale dal Belgio al Congo. A causa delle normative FIFA, il suo esordio per

Il difensore dell'Ajax Jorthy Mokio ha preso una decisione definitiva riguardo al suo futuro internazionale, annunciando che rappresenterà il Congo invece del Belgio. La mossa segna un cambiamento significativo per il giovane talento, che aveva già esordito in nazionale maggiore belga sotto la guida dell'allenatore Rudi García.

La decisione arriva dopo un periodo di riflessione per il giocatore, che ha profondi legami familiari con il Congo. «Col passare del tempo, il mio sentimento verso il paese dove si trovano le mie radici si è rafforzato», ha spiegato Mokio in un'intervista con De Telegraaf. «Sento che ora è il momento giusto per dare a quel sentimento una direzione e una risposta.»

Questa scelta comporta implicazioni sostanziali per entrambi i programmi nazionali. Per il Belgio, rappresenta la perdita di un promettente giovane difensore già integrato nella loro squadra maggiore. Per il Congo, segnala la potenziale aggiunta di un talento europeo di alto livello alle loro fila mentre si preparano per un torneo importante.

Il Congo si è qualificato per la prossima Coppa del Mondo FIFA, dove è stato inserito in un gruppo impegnativo insieme a Portogallo, Colombia e Uzbekistan. L'aggiunta di un giocatore del calibro di Mokio proveniente da un club di vertice come l'Ajax sarebbe un notevole rafforzamento per le loro opzioni difensive.

Tuttavia, la strada per vedere Mokio indossare la maglia congolese non è semplice. Le regole di eleggibilità della FIFA presentano un ostacolo significativo. Poiché Mokio è già sceso in campo in una partita ufficiale della nazionale maggiore per il Belgio, un cambio di nazionalità non è automaticamente concesso.

Secondo i regolamenti FIFA, un giocatore che è apparso in una partita competitiva per una nazionale è generalmente vincolato a quella federazione. Un cambio è consentito solo in circostanze specifiche, spesso implicando un periodo di attesa. I media belgi riferiscono che, sulla base di queste regole, Mokio potrebbe non essere eleggibile per giocare per il Congo fino al 2028.

Questo potenziale ritardo di quattro anni sarebbe una battuta d'arresto importante sia per il giocatore che per la Federazione calcistica congolese. Significherebbe che Mokio perderebbe completamente il ciclo della prossima Coppa del Mondo, un torneo per cui il Congo si è già qualificato. Il giocatore stesso ha espresso la speranza di giocare per il Congo «presto», indicando che potrebbe non essere pienamente consapevole delle complessità normative coinvolte.

La situazione evidenzia la tendenza crescente dei giocatori con doppia nazionalità a scegliere la loro patria ancestrale rispetto al paese di nascita o di sviluppo. Per molti atleti, rappresentare la nazione delle loro origini è una decisione profondamente personale che trascende la logica sportiva.

Dal punto di vista del club, l'Ajax seguirà da vicino la situazione. Un percorso internazionale chiaro è importante per lo sviluppo di un giocatore, e un'incertezza prolungata sull'eleggibilità potrebbe influenzare la motivazione e la pianificazione di Mokio. Il club di Amsterdam ha un interesse diretto a vedere risolta in modo efficiente la carriera internazionale del loro giocatore.

La Federcalcio belga ora affronta la realtà di perdere un giocatore che aveva già convocato. È un promemoria delle sfide moderne che le nazionali devono affrontare per trattenere i talenti in un panorama calcistico sempre più globalizzato in cui i giocatori hanno molteplici fedeltà.

Mentre il processo amministrativo si svolge, il mondo del calcio osserverà se può essere concessa un'esenzione speciale o se Mokio dovrà effettivamente aspettare anni per realizzare il suo desiderio di giocare per il Congo. Il suo caso potrebbe creare un precedente per altri giocatori che considerano cambiamenti simili.

Basato su un reportage di Voetbal International.