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Montanier: 'Ci è mancata la scintilla' nel pareggio 0-0 del

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Philippe Montanier ha ammesso che al Saint-Étienne è mancata la scintilla nel pareggio 0-0 contro il Nizza, lasciando la sfida dei play-off di Ligue 1 in

Le speranze del Saint-Étienne di preservare il proprio status in Ligue 1 hanno subito un colpo frustrante martedì sera quando sono stati bloccati sullo 0-0 dal Nizza nella gara di andata del play-off retrocessione/promozione allo Stade Geoffroy-Guichard. In una partita tesa e chiusa, nessuna delle due squadre è riuscita a trovare la via del gol, lasciando la sfida perfettamente in equilibrio in vista della decisiva gara di ritorno.

L'allenatore Philippe Montanier non ha usato mezzi termini nella sua conferenza stampa post-partita, dicendo a L'Equipe che alla sua squadra era mancata la scintilla essenziale per far pendere la bilancia a proprio favore. "Ci è mancata la scintilla," ha ammesso Montanier, una frase che ha racchiuso una serata di gioco offensivo blando ed errori atipici nel terzo finale. Pur elogiando l'etica del lavoro e la solidità difensiva della squadra, la frustrazione per la mancanza di incisività era palpabile.

La partita è stata una microcosmo della conclusione lenta del Saint-Étienne nella stagione 2025-2026. Dopo una ripresa a metà stagione che li aveva portati fuori dalla zona retrocessione diretta, la loro forma è crollata nelle ultime settimane, con la squadra che ha ottenuto una sola vittoria nelle ultime otto partite di Ligue 1. Contro il Nizza, quel modello familiare è riemerso: molto possesso palla ma una cronica incapacità di trasformare il dominio in chiare occasioni da gol.

Montanier ha notato che i suoi giocatori sembravano fisicamente esausti, conseguenza di un calendario impegnativo e del tributo mentale della lotta per non retrocedere. "Ci è mancata freschezza," ha ammesso. "Non è una scusa, ma si vedeva che le gambe erano pesanti. In queste partite di play-off, i più piccoli dettagli contano, e non siamo stati abbastanza precisi nelle aree cruciali." La sua valutazione ha evidenziato un divario tra sforzo ed esecuzione - un tema che ha perseguitato i Les Verts per tutta la stagione.

Nonostante lo stallo, ci sono stati momenti di promessa. Il centrocampo del Saint-Étienne ha lavorato instancabilmente per riconquistare i secondi palloni e spezzare i contropiedi del Nizza, ma l'ultimo passaggio è spesso andato a vuoto. Quando le occasioni si sono materializzate - principalmente su calci piazzati e un paio di tentativi da lontano - mancavano di vigore per mettere alla prova il portiere del Nizza, che ha trascorso una serata relativamente tranquilla.

Per il Nizza, il risultato rappresenta una vittoria tattica. Gli ospiti, mirando a tornare in Ligue 1 dopo un'assenza di due stagioni, hanno eseguito il loro piano partita in modo impeccabile: rimanere compatti, negare spazio alle spalle e minacciare in contropiede. Sebbene si siano avventurati raramente in avanti in numero, la loro organizzazione difensiva ha frustrato il Saint-Étienne e ha permesso loro di ottenere un prezioso clean sheet in trasferta. I vincitori dei play-off di Ligue 2 ora credono di poter completare il lavoro nella gara di ritorno.

La gara di ritorno, prevista per questo fine settimana all'Allianz Riviera, determinerà quale club giocherà in Ligue 1 la prossima stagione. Per il Saint-Étienne, l'equazione è semplice: devono segnare per sopravvivere. Un altro pareggio senza gol porterebbe ai calci di rigore, ma Montanier sarà disperato per una prestazione più dinamica per evitare un finale nervoso. I Stéphanois hanno faticato in trasferta per tutta la stagione, ottenendo solo due vittorie esterne in campionato, il che aggiunge ulteriore urgenza alla loro ricerca di un gol in trasferta.

Il record di Montanier nelle partite ad alta posta offre un certo conforto; in precedenza ha navigato play-off di promozione e battaglie di coppa. Tuttavia, sa che questa squadra del Saint-Étienne ha spesso illuso per poi deludere, mancando della vena spietata necessaria per uccidere le partite. Il ritorno di alcuni giocatori chiave da infortuni minori potrebbe dare una spinta, ma il problema centrale - un attacco inceppato - deve essere risolto immediatamente.

Il pareggio 0-0 riaccende anche una conversazione più ampia sulla dipendenza del Saint-Étienne da momenti talismanici piuttosto che da schemi offensivi strutturati. Il loro capocannoniere ha segnato solo 12 gol in questa stagione, una testimonianza del malessere creativo della squadra. Le osservazioni di Montanier dopo la partita erano un sottile invito a più spontaneità e fantasia, in particolare dai suoi ali e centrocampisti offensivi, che non sono riusciti a superare i loro marcatori o a fornire cross pericolosi.

Per i tifosi, che si sono presentati in gran numero per sostenere la loro squadra, la serata è stata un mix di speranza e ansia. Il famoso calderone dello Stade Geoffroy-Guichard era lontano dal punto di ebollizione, poiché l'azione in campo raramente ha infiammato la folla. L'atmosfera dovrà viaggiare a Nizza se i Les Verts vogliono superare un avversario ben preparato sul proprio terreno.

La posta in gioco non potrebbe essere più alta: la retrocessione in Ligue 2 sarebbe un colpo finanziario e sportivo devastante per un club della statura del Saint-Étienne, uno dei più titolati nella storia del calcio francese. Montanier e i suoi giocatori sono perfettamente consapevoli che la loro eredità è in gioco. Mentre si preparano per la gara di ritorno, la ricerca di quella scintilla mancante diventa non solo una necessità tattica ma una lotta per l'identità stessa del club.

Basato sulle notizie di L'Equipe.