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Mourinho in trattative avanzate: cosa significa il ritorno

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José Mourinho è in trattative avanzate per tornare come allenatore del Real Madrid dopo 13 anni, influenzando la corsa al titolo della Liga e la sua eredità

José Mourinho è sempre più vicino a un sensazionale ritorno al Real Madrid, con trattative avanzate in corso per l'allenatore portoghese riprendere le redini del Bernabéu 13 anni dopo il suo turbolento primo periodo. La notizia, riportata da BBC Sport, ha scosso il calcio spagnolo, riaccendendo i ricordi di un'era definita da tre stagioni intense, un trionfo record in Liga e un divorzio astioso nel 2013.

Il primo periodo di Mourinho dal 2010 al 2013 ha trasformato la psiche competitiva del Real Madrid. Arrivò come l'autoproclamato 'Special One' dopo aver vinto la Champions League con l'Inter, con il compito di far cadere il leggendario Barcellona di Pep Guardiola. Sebbene non sia riuscito a portare l'elusiva decima Coppa dei Campioni, ha contribuito a infrangere l'egemonia nazionale del Barcellona, conquistando il titolo della Liga 2011-12 con un record di 100 punti e fissando un record di gol che ancora resiste. La sua prima stagione portò anche la Copa del Rey, ponendo fine a una lunga siccità nella competizione.

Nonostante i trofei, la sua partenza fu segnata da fazioni nello spogliatoio, faide pubbliche con giocatori chiave come Iker Casillas e Sergio Ramos, e un rapporto deteriorato con i media spagnoli. Lo stile conflittuale di Mou, un tempo lodato per forgiare una mentalità da assedio, alla fine frammentò la squadra. Quando se ne andò di comune accordo, pochi immaginavano un ritorno, ma i colloqui odierni suggeriscono che la dirigenza vede valore nella sua comprovata capacità di instillare disciplina e struttura.

Da quando ha lasciato la Spagna, la carriera di Mourinho è stata un ottovolante. È tornato al Chelsea e ha vinto un altro titolo di Premier League, ma una difesa catastrofica del titolo lo ha portato al licenziamento. Le tappe al Manchester United hanno portato successi in Europa League e League Cup, ma il suo mandato è terminato tra lamentele familiari su tattiche stantie e malcontento tra i giocatori. Un periodo al Tottenham Hotspur si è concluso senza un trofeo, anche se è stato licenziato pochi giorni prima di una finale. Più recentemente, ha guidato la Roma al titolo dell'Europa Conference League nel 2022 e a una finale di Europa League nel 2023, dimostrando di poter ancora vincere in Europa.

La situazione attuale del Real Madrid fornisce il contesto per i colloqui. Il secondo periodo di Carlo Ancelotti, sebbene decorato con una vittoria in Champions League, è stato recentemente sottoposto a scrutinio per la forma domestica altalenante e dubbi sul rinnovamento della rosa. Il contratto dell'italiano scade nel 2024, ma la dirigenza del club è nota per decisioni spietate quando una campagna rischia di essere al di sotto delle aspettative. La disponibilità di Mourinho—è rimasto senza lavoro da quando ha lasciato la Roma nel gennaio 2024—lo rende un candidato valido, seppur controverso.

Un secondo arrivo avrebbe profonde implicazioni. Tatticamente, l'approccio pragmatico di Mourinho potrebbe scontrarsi con l'etica offensiva richiesta dai fedelissimi del Bernabéu, ma la sua acume organizzativo potrebbe rafforzare una difesa che è apparsa vulnerabile in momenti chiave. I rapporti con i giocatori saranno sotto la lente: veterani come Luka Modric e Toni Kroos conoscono i suoi metodi, mentre giovani stelle come Vinícius Júnior e Jude Bellingham si troverebbero di fronte a uno stile di gestione molto diverso dall'approccio premuroso di Ancelotti.

Per la Liga, la riunione aggiunge un ulteriore strato di intrigo a una corsa al titolo spesso dominata dai duelli Barça-Madrid. La sola presenza di Mourinho garantisce una maggiore attenzione globale, conferenze stampa pressurizzate e un taglio emotivo a ogni Clásico. Il suo ritorno probabilmente polarizzerebbe sia i culés che i madridistas, ricordando alla lega la rivalità accesa che raggiunse il culmine durante gli anni di Guardiola.

Fuori dal campo, il clamore è già misurabile: il quiz di accompagnamento di BBC Sport—che sfida i tifosi a nominare tutti i 10 club allenati da Mourinho—è diventato virale, riflettendo il fascino duraturo per la sua carriera. L'elemento interattivo sottolinea come l'allenatore portoghese rimanga un fenomeno da box office, una figura di cui ogni mossa viene analizzata da milioni di persone.

Tuttavia, i rischi abbondano. Il panorama calcistico si è evoluto, con sistemi di pressing alto e costruzione della squadra basata sui dati che diventano la norma. Il curriculum di Mourinho, sebbene brillante, include anche uno schema di crolli esplosivi alla terza stagione. Il presidente del Real Madrid, Florentino Pérez, deve valutare se la nostalgia possa tradursi in successo sostenibile, specialmente con un nucleo invecchiato che potrebbe non rispondere bene al suo stile esigente.

Per Mourinho, l'opportunità rappresenta una possibilità di redenzione: dimostrare di potersi adattare, sanare vecchie ferite e aggiungere alla sua eredità in un club dove sentiva di avere affari in sospeso. Se i colloqui dovessero progredire fino a un contratto formale, il Bernabéu tornerà a essere l'epicentro dell'attenzione del mondo dello sport. Basato sui resoconti di BBC Sport.