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Mourinho: ritorno al Real Madrid in vista, decisione questa

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José Mourinho dice che il suo futuro sarà deciso questa settimana con un possibile ritorno al Real Madrid, dopo la stagione da imbattuto del Benfica. Ha anche

José Mourinho ha aperto la porta a un sensazionale ritorno al Real Madrid, rivelando che il suo futuro sarà deciso questa settimana dopo aver concluso la stagione interna del Benfica con un record di imbattibilità in campionato. La sua squadra ha battuto l'Estoril 3-1 sabato sera, completando una stagione dominante nella massima serie portoghese, ma tutta l'attenzione si è immediatamente spostata sulla sua prossima mossa.

In una conferenza stampa dopo la partita, Mourinho ha confermato per la prima volta che c'è un genuino interesse da parte dei giganti spagnoli. 'Il mio futuro dovrebbe essere deciso questa settimana', ha detto ai giornalisti. 'Ho bisogno di tempo. Ho bisogno di spazio. Ho bisogno di tempo per prendere la mia decisione. Questa settimana penso sarà molto importante.' Pur insistendo che nessuna proposta formale è arrivata, ha riconosciuto le manovre dietro le quinte: 'Non ho una proposta dal Real Madrid. Ma nascondere, dire che non c'è niente, non posso farlo. C'è qualcosa. Ma non direttamente con me.'

Si ritiene che questo 'qualcosa' siano i colloqui tra il presidente del Madrid Florentino Pérez e l'agente di Mourinho Jorge Mendes. Una clausola rescissoria nel contratto biennale di Mourinho con il Benfica — firmato solo otto mesi fa — costerebbe al club acquirente la modica cifra di 2,6 milioni di sterline, una somma che è una miseria per un club della potenza finanziaria del Real Madrid. La clausola permette al tecnico portoghese di andarsene senza lunghe trattative, spianando la strada per una nomina rapida.

Mourinho ha anche confermato di avere un'offerta di lunga data per allenare la nazionale portoghese. La proposta prevede che subentri dopo i Mondiali del 2026 per guidare la squadra nel torneo del 2030, che sarà parzialmente ospitato in patria insieme a Spagna e Marocco. Il Benfica, nel frattempo, gli ha offerto un contratto migliorato per restare, ma quell'opzione sembra essere la meno probabile. Per settimane Mourinho ha schivato le domande, ma dopo il fischio finale di sabato, la maschera è caduta.

La prospettiva di un secondo mandato al Santiago Bernabéu è carica di storia. Mourinho ha assunto per la prima volta la guida del Real Madrid nel 2010, rompendo il predominio del Barcellona sulla Liga accumulando un record di 100 punti nella stagione 2011-12. Quel titolo ha posto fine a un digiuno nazionale di quattro anni e ha cementato la sua reputazione di vincitore seriale. La sua percentuale complessiva di vittorie del 72% in tutte le competizioni in quel primo periodo rimane insuperata da qualsiasi successivo allenatore del Madrid, inclusi Zinedine Zidane e Carlo Ancelotti.

Il rapporto di Mourinho con Pérez è sopravvissuto a un decennio di distanza. I due rimangono così vicini che Mourinho si riferisce al presidente del club come 'FP' in privato. 'Siamo vicini da 13 anni', ha spiegato Mourinho. 'Ma questo non significa che io sia stato al club negli ultimi 13 anni o che lo sarò. Siamo sempre stati vicini e questo non significa nulla, credo.' Il loro legame quasi li ha riuniti nel 2021, ma Mourinho si era appena impegnato con l'AS Roma, costringendo il Madrid a cercare altrove. Questa volta non ci sono tali impedimenti.

L'urgenza del Madrid è comprensibile. Il club ha trascorso due stagioni consecutive senza un titolo di Liga, una siccità che brucia in un club abituato a trofei costanti. La campagna attuale termina il prossimo fine settimana, e senza avversari dichiarati per l'elezione presidenziale, Pérez sarà rieletto senza opposizione. Assicurarsi Mourinho sarebbe una mossa importante per riaccendere il dominio del club sia a livello nazionale che in Europa.

Dal punto di vista del Benfica, perdere Mourinho sarebbe un duro colpo. È arrivato otto mesi fa come un acquisto di grande richiamo e ha regalato una stagione di campionato da imbattuto — un'impresa che ha ristabilito la supremazia del club in Portogallo. La sua partenza lascerebbe un vuoto, anche se la struttura del club e il recente successo potrebbero attutire l'impatto immediato. Il risarcimento di 2,6 milioni di sterline sarebbe una magra consolazione per lo sconvolgimento.

Per il Portogallo, il tempismo potrebbe difficilmente essere peggiore. Il piano a lungo termine della nazionale era di preparare Mourinho per i Mondiali del 2030, un torneo di immenso orgoglio nazionale. Un trasferimento a Madrid lo rimuoverebbe probabilmente dalla considerazione per quel ruolo, costringendo la Federcalcio portoghese a orientarsi verso candidati alternativi.

La decisione di Mourinho, attesa nei prossimi giorni, rimodellerà il panorama degli allenatori. Una delle figure più decorate e provocatorie del calcio è ancora una volta al centro di una saga di trasferimenti — questa volta riguardante i suoi stessi servizi. Mentre valuta il suo futuro, il mondo del calcio trattiene il respiro, sapendo che ovunque atterri lo 'Special One', dramma e trofei non sono mai lontani.

Basato su notizie di Sky Sports.