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Movimento Lambiase: McLaren e Red Bull si scontrano per un

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La Red Bull sostiene che Gianpiero Lambiase diventerà team principal della McLaren, contraddicendo il ruolo di chief racing officer per il 2028. La disputa

Gianpiero Lambiase, l'ingegnere di gara di lunga data di Max Verstappen, è al centro di un tiro alla fune tra Red Bull e McLaren per il suo futuro ruolo. La McLaren ha annunciato che Lambiase si unirà come chief racing officer entro il 2028, ma il team principal della Red Bull, Laurent Mekies, insiste che il trasferimento vedrà Lambiase diventare team principal della McLaren. Le dichiarazioni contrastanti hanno acceso un dibattito sul piano di successione a Woking.

L'uscita di Lambiase dalla Red Bull, confermata il mese scorso, segna un altro addio di alto profilo dai campioni in carica. Mekies, parlando al Gran Premio di Miami, non ha usato mezzi termini: «GP ha avuto un'opportunità straordinaria. Diventerà team principal lì. Non posso fare altro che augurargli buona fortuna.» La Red Bull ha poi confermato a Sky Sports F1 che Mekies crede sinceramente che Lambiase assumerà il ruolo di vertice alla McLaren.

La McLaren, tuttavia, ha sottolineato che Lambiase assumerà il ruolo di nuova definizione di chief racing officer — una posizione attualmente ricoperta dal team principal Andrea Stella insieme ai suoi compiti. L'amministratore delegato Zak Brown ha liquidato l'affermazione di Mekies con la sua tipica franchezza: «Lui sa qualcosa che io ignoro, a quanto pare. Ho un team principal, ed è fantastico. Ho il migliore del paddock in Andrea Stella.»

La discrepanza solleva inevitabili domande sul futuro di Stella. L'italiano 55enne, entrato in McLaren nel 2015 e diventato team principal nel 2023, ha un contratto a lungo termine e in passato ha riso delle voci che lo legavano alla Ferrari. Ma se Mekies ha ragione, la McLaren deve avere un piano per far cambiare ruolo o uscire Stella — cosa che Brown nega categoricamente.

Per la Red Bull, perdere Lambiase è sia un duro colpo che un'opportunità. Il rapporto quasi telepatico dell'ingegnere con Verstappen è stato una pietra angolare dei quattro titoli mondiali dell'olandese. Verstappen ha riconosciuto la sfida: «La chimica funziona molto bene. È molto raro nelle corse. Dovrò cercare di ritrovarla.» Mekies ha confermato che la squadra ha «un paio d'anni» per formare un sostituto, sottolineando la priorità di trattenere i migliori talenti.

La tempistica rimane fluida. La Red Bull insiste che Lambiase onorerà il suo contratto fino alla fine del 2027; la McLaren è in trattative per ottenere il suo rilascio anticipato. La scadenza del 2028 dà a entrambe le parti spazio di manovra, ma il disaccordo pubblico sul suo titolo suggerisce attriti strategici più profondi. Brown e Mekies sono stati visti parlare nell'ospitalità Red Bull a Miami, con Mekies che ha confermato di aver discusso la questione: «Nessuno di noi voleva un ping-pong. Abbiamo avuto una buona chiacchierata e siamo andati avanti.»

Il trasferimento di Lambiase fa parte di un più ampio esodo di talenti dalla Red Bull, che ha perso figure chiave come Adrian Newey e Rob Marshall negli ultimi anni. Mekies ha riconosciuto la tendenza ma ha adottato un tono di sfida: «Lo prendiamo molto seriamente. Sentiamo di avere già i migliori talenti, reparto per reparto.» Per la McLaren, ingaggiare Lambiase segnala l'ambizione di consolidare la loro rinascita sotto la guida di Stella — a patto che la struttura di leadership rimanga stabile.

Con l'avvicinarsi del Gran Premio del Canada, l'attenzione tornerà all'azione in pista. Ma la saga di Lambiase sottolinea come le manovre extra-pista possano plasmare il panorama competitivo della F1. Che finisca come chief racing officer o team principal, il suo arrivo alla McLaren promette di essere un momento cruciale per la squadra di Woking.

Basato sui resoconti di Sky Sports.