In una mossa che pochi avevano previsto, il commissario tecnico del Brasile Carlo Ancelotti ha convocato l'attaccante veterano Neymar nella sua rosa di 26 giocatori per il prossimo Mondiale negli Stati Uniti, Canada e Messico. L'annuncio, dato lunedì sera, mette fine a mesi di speculazioni sulla possibilità che il 34enne ricevesse un'ultima opportunità sulla scena internazionale dopo un periodo segnato dagli infortuni e una lunga assenza dalla Seleçao. Neymar non gioca per il Brasile dalla sconfitta per 2-0 contro l'Uruguay nelle qualificazioni mondiali del 18 ottobre 2023, una partita che molti credevano potesse essere la sua ultima con la famosa maglia gialla.
La strada di Neymar verso la redenzione non è stata per niente semplice. Dopo un inizio di stagione a singhiozzo e un intervento chirurgico al ginocchio a dicembre, il suo ritorno al Santos si è rivelato cruciale. L'attaccante ha lentamente ritrovato ritmo e forma, partecipando a 10 delle ultime 13 partite del club. Le sue prestazioni, anche se non ancora al picco abbagliante dei giorni al Barcellona, hanno mostrato sufficienti lampi di genio e una crescente condizione atletica per convincere Ancelotti che potrebbe ancora essere decisivo nel torneo estivo.
Per Neymar, questo Mondiale rappresenta l'ultimo ballo. L'ex astro del Paris Saint-Germain, che ha 79 gol internazionali, porta il peso di una nazione che anela al sesto titolo mondiale dal 2002. La sua inclusione è tanto un omaggio al suo talento duraturo quanto una scelta strategica di Ancelotti, che apprezza l'esperienza nelle grandi partite in una squadra che unisce gioventù e saggezza veterana. La decisione accenderà il dibattito: Neymar riuscirà a restare in forma e a essere decisivo quando conta, o la sua selezione disturberà l'equilibrio di una squadra che si è evoluta in sua assenza?
Un'altra convocazione da titolo è quella del giovane prodigio Endrick. L'attaccante 19enne del Real Madrid, che ha passato la seconda metà della stagione in prestito al Lione, ha ottenuto la prima chiamata mondiale dopo un periodo proficuo in Francia. Endrick ha segnato nove gol in tutte le competizioni con il Lione, dimostrando sangue freddo e finalizzazione oltre la sua età. La fiducia di Ancelotti nel giovane è un segnale chiaro che il Brasile sta già integrando la prossima generazione, e il Mondiale potrebbe essere la piattaforma perfetta per Endrick per mostrare il suo immenso potenziale.
A guidare la difesa sarà Marquinhos, il difensore centrale del PSG che ora assume il ruolo di veterano. Il suo probabile compagno in difesa centrale è Gabriel Magalhães dell'Arsenal, un duo che aggiunge solidità e dominio aereo. Curiosamente, i due si affronteranno prima come avversari nella finale di Champions League il 30 maggio a Budapest, prima di unirsi per la nazionale. Quella partita ad alta posta in gioco potrebbe forgiare una comprensione unica o, al contrario, una tensione competitiva mentre si preparano per il Mondiale.
La lista dei 26 è notevole anche per le sue esclusioni. Il difensore centrale veterano Thiago Silva, a lungo pilastro della Seleçao, è stato escluso nonostante le speculazioni che potesse sostituire l'infortunato Eder Militao. L'assenza di Militao per infortunio aveva aperto la porta, ma Ancelotti ha optato per non convocare il 40enne del Chelsea, preferendo affidarsi a un nucleo più giovane. L'esclusione di Silva segna la fine di un'epoca e sottolinea l'intenzione del tecnico di guardare avanti, anche se fa affidamento su figure esperte come Neymar e Marquinhos.
La preparazione del Brasile include due partite amichevoli: contro Panama il 31 maggio e contro l'Egitto il 7 giugno. Questi incontri saranno cruciali per mettere a punto la tattica e reintegrare Neymar nella squadra. La squadra poi si reca a New York per la partita d'esordio del Mondiale contro il Marocco il 14 giugno al MetLife Stadium, con inizio a mezzanotte ora locale. È un inizio difficile contro un Marocco che ha impressionato nell'ultimo Mondiale, e la Seleçao dovrà partire col piede giusto.
La scelta della squadra di Ancelotti è una scommessa calcolata che mescola qualità provata con esuberanza giovanile. Richiamando Neymar, si è dato un jolly in grado di aprire le difese nei suoi giorni migliori, ma la decisione comporta anche un rischio se l'attaccante non ritrova la sua migliore forma o si infortuna. Nel frattempo, l'inclusione di Endrick aggiunge un elemento di imprevedibilità; il giovane attaccante offre velocità e incisività, caratteristiche che potrebbero rivelarsi vitali contro gambe stanche nelle fasi finali delle partite.
Storicamente, le campagne mondiali del Brasile vengono giudicate solo in base al sollevamento del trofeo, e la pressione è immensa. Il torneo del 2026, con il suo formato ampliato e le nuove sedi impegnative, metterà alla prova la profondità della rosa come mai prima d'ora. Ancelotti, vincitore seriale a livello di club, capisce le esigenze del calcio a eliminazione diretta e ha assemblato un gruppo in grado di adattarsi a vari scenari, a patto che i pezzi chiave si allineino.
Mentre il conto alla rovescia per il torneo inizia, i riflettori saranno inevitabilmente puntati su Neymar. Se questo Mondiale diventerà un glorioso canto del cigno o una storia ammonitrice resta da vedere, ma le scommesse audaci di Ancelotti sulla vecchia guardia e sulla nuova ondata hanno preparato il terreno per una affascinante campagna brasiliana. Basato su un servizio di L'Équipe.