Un errore di sostituzione bizzarro e controverso ha trasformato la sconfitta per 3-0 del Santos contro il Coritiba in un palcoscenico per la visibile furia di Neymar, sollevando immediate domande sul suo tempismo a un solo giorno dall'annuncio della lista del Brasile per il Mondiale.
L'incidente si è verificato al 65° minuto, quando Neymar, che era brevemente uscito dal campo per ricevere cure per un problema al polpaccio, ha visto il quarto uomo alzare il tabellone con il numero 10. Le repliche e il rapporto di gara hanno poi confermato che il difensore Gonzalo Escobar era indicato come il giocatore da sostituire, ma il numero di Neymar è stato mostrato per errore. Cercando di rientrare in campo, Neymar ha ricevuto un cartellino giallo dall'arbitro. In una risposta drammatica, ha afferrato il modulo di sostituzione dalle mani degli ufficiali e lo ha tenuto davanti a una telecamera, dimostrando senza parole l'errore prima di lasciare finalmente il campo e consegnare la fascia da capitano a Escobar.
Il Santos ha prontamente rilasciato una dichiarazione sui social media, addossando la colpa al quarto uomo. "Il quarto uomo ha sbagliato la sostituzione", ha detto il club. "Ciò è stato confermato dalla copertura televisiva e dal biglietto utilizzato dagli ufficiali durante la sostituzione. Un errore inspiegabile che non è stato corretto."
Per Neymar, la posta in gioco non potrebbe essere più alta. A 34 anni, rimane il miglior marcatore di sempre del Brasile con 79 gol internazionali, ma una serie di infortuni lo ha tenuto fuori dalla nazionale dal 2023. Con il capo allenatore Carlo Ancelotti pronto ad annunciare la sua rosa per il Mondiale estivo il giorno successivo, ogni minuto in campo doveva essere una vetrina della sua preparazione.
Il recente prolungamento del contratto di Neymar con il Santos fino alla fine del 2026 ha sottolineato il suo impegno a ricostruire forma e condizione fisica in un ambiente familiare. La mossa è stata ampiamente vista come un percorso diretto per il ritorno in Seleção per il torneo co-ospitato da Canada, Messico e Stati Uniti. Perdere minuti inaspettati a causa di un errore amministrativo interrompe quel piano attentamente gestito.
L'impatto psicologico e fisico dell'incidente non può essere trascurato. Oltre alla frustrazione di essere stato tolto erroneamente, la crescente rabbia di Neymar e il cartellino giallo aggiungono una nota disciplinare non necessaria. Inoltre, tornare precipitosamente in campo rischiava di aggravare il problema al polpaccio, uno scenario che avrebbe potuto porre fine prematuramente ai suoi sogni di Coppa del Mondo.
Il Brasile apre la sua campagna mondiale contro il Marocco il 13 giugno, seguito dalle partite del girone contro Haiti e Scozia. Il programma è serrato e Ancelotti farà affidamento su una rosa che bilancia esperienza e gambe fresche. Per un giocatore del calibro di Neymar ma con una condizione fisica fragile, il margine di distrazione è estremamente sottile.
L'errore riflette anche male sugli standard arbitrali nel calcio domestico brasiliano e solleva preoccupazioni sulla pressione sui quarti ufficiali nelle partite ad alta posta in gioco. Per il Santos, l'errore potrebbe mettere a dura prova il rapporto con la loro risorsa più importante, anche se la dichiarazione mirava a sostenerlo pubblicamente.
Analizzando le conseguenze, se Neymar dovesse essere escluso dalla rosa di Ancelotti, la gaffe della sostituzione sarà ricordata come un'interruzione costosa nel momento peggiore. Al contrario, se dovesse essere convocato, l'episodio potrebbe solo amplificare la sua determinazione a dimostrare che il caos fuori dal campo non può far deragliare la sua missione in campo.
In definitiva, la reazione di Neymar — sebbene catturata teatralmente dalle telecamere — è stata quella di un giocatore perfettamente consapevole che il tempo sta scadendo. Il suo esilio internazionale è stato doloroso e ogni uscita competitiva è un passo verso la riconquista di un posto che un tempo possedeva. L'incidente del Santos è un promemoria che anche i più piccoli errori possono avere conseguenze sproporzionate nel calcio.
Basato su un reportage di BBC Sport.