Il mandato di Medhi Benatia come direttore sportivo dell'Olympique de Marseille si concluderà ufficialmente al termine della stagione in corso, ha confermato il club in una nota sabato. L'ex internazionale marocchino, che aveva già annunciato la sua intenzione di andarsene a febbraio, lascerà l'incarico dopo l'ultima partita di Ligue 1 del Marsiglia, ponendo fine a un periodo trasformativo ma turbolento allo Stade Vélodrome.
Il rapporto di Benatia con l'OM è profondo. Cresciuto nel vivaio del club all'inizio degli anni 2000, è tornato nel novembre 2023 come consulente sportivo, sfruttando la sua vasta esperienza di una carriera da giocatore che lo ha visto militare in Juventus, Bayern Monaco e Roma. La sua promozione al ruolo di direttore sportivo all'inizio del 2025 è avvenuta in un momento critico, mentre il club cercava di costruire su un promettente secondo posto in Ligue 1 nella stagione precedente.
Durante il suo mandato, Benatia è stato determinante nel rinnovare la strategia di reclutamento e nel ristrutturare il settore giovanile. Secondo fonti, i suoi sforzi hanno aiutato a garantire acquisti chiave che hanno rafforzato la competitività della squadra, mentre il suo focus sul vivaio ha gettato le basi per la sostenibilità a lungo termine. Il secondo posto nel 2023-24 è stato salutato come un risultato significativo, ristabilendo l'OM come forza nel calcio francese.
Tuttavia, la stagione 2024-25 si è rivelata un banco di prova. A febbraio, il presidente del club Pablo Longoria è stato declassato a un ruolo meno influente, e l'allenatore Roberto De Zerbi ha confermato la sua partenza a fine stagione. Anche Benatia, il 9 febbraio, ha annunciato che avrebbe lasciato l'incarico, ma ha accettato di rimanere fino all'estate per garantire una transizione graduale. Questa serie di sconvolgimenti ha gettato l'OM in uno stato di flusso, sollevando interrogativi sulla direzione futura del club.
Nonostante le turbolenze, il proprietario Frank McCourt ha reso un caloroso tributo a Benatia, elogiando il suo 'acuto senso di responsabilità e genuino attaccamento all'Olympique de Marseille'. McCourt ha aggiunto che la volontà di Benatia di rimanere fino alla fine della stagione ha dimostrato il suo impegno per la stabilità del club. Nel suo messaggio d'addio, Benatia ha espresso il suo profondo affetto per l'OM, dichiarando: 'Sono tornato all'OM con il desiderio di servire questo club che significa tanto per me e l'ambizione di dare il meglio. Voglio che l'Olympique de Marseille goda del successo che merita. Questo club, questa città, questi tifosi lo meritano pienamente.'
La nota ufficiale ha anche fatto luce sul piano di successione. Secondo numerosi rapporti, Grégory Lorenzi dovrebbe subentrare come nuovo direttore sportivo. Lorenzi ha ricevuto elogi per il suo lavoro allo Stade Brestois, dove ha costruito una squadra competitiva con un budget modesto, culminando nella prima qualificazione del Brest alla Champions League. Il suo approccio pragmatico e l'occhio per i talenti sottovalutati potrebbero essere esattamente ciò di cui l'OM ha bisogno per ritrovare la stabilità.
La nomina di Lorenzi segnalerebbe un leggero cambiamento di filosofia. Mentre Benatia portava carisma e una rete di alto profilo, Lorenzi è conosciuto come un operatore meticoloso che eccelle nel costruire unità coese. La sfida sarà adattarsi a un club con aspettative e risorse molto maggiori rispetto al Brest, ma gli insider ritengono che il suo stile misurato possa aiutare a calmare l'ambiente volatile che ha spesso caratterizzato Marsiglia.
Per l'OM, la partenza di Benatia segna la fine di un capitolo pieno di ambizione e sconvolgimenti. Il club affronta ora un'estate critica, dovendo ricostruire la fiducia con i tifosi e assicurarsi che la squadra rimanga competitiva sotto una nuova guida. Lorenzi, se confermato, avrà il compito di continuare la revisione del reclutamento mentre gestisce l'eredità lasciata dal suo predecessore.
L'uscita di Benatia sottolinea anche la ristrutturazione in corso a Marsiglia. Con il ruolo ridotto di Longoria e De Zerbi già in procinto di andarsene, il club sta effettivamente resettando l'intera operazione calcistica. La speranza è che la nomina di Lorenzi porti la stabilità necessaria per lanciare una sfida sostenuta per i posti in Champions League e gli onori domestici.
Mentre il fischio finale cala sul secondo periodo di Benatia a Marsiglia, il sentimento è di gratitudine misto a incertezza. I suoi contributi dentro e fuori dal campo hanno lasciato un segno indelebile, ma il club deve ora voltare pagina. Con Lorenzi in attesa, l'OM punta su una nuova visione per andare avanti.
Basato su un reportage di L'Équipe.