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Perché Foden è fuori dalla Coppa del Mondo: vittima del

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Phil Foden escluso dalla rosa dell'Inghilterra per la Coppa del Mondo; il capo della PFA dice che il calendario congestionato ha rovinato la sua forma

L'esclusione di Phil Foden dalla rosa dell'Inghilterra per la Coppa del Mondo ha riacceso il dibattito sul benessere dei giocatori, con l'amministratore delegato della Professional Footballers' Association (PFA), Maheta Molango, che ha definito il centrocampista del Manchester City una "vittima" del calendario incessante del calcio. Il 25enne, che solo la scorsa stagione si è aggiudicato il premio di Giocatore dell'Anno della PFA, ha visto la sua forma crollare drasticamente durante una campagna estenuante.

Molango, parlando dopo una riunione del consiglio della Fifpro, ha indicato il calendario massacrante come la ragione principale delle difficoltà di Foden. Ha spiegato che la disponibilità di Foden è diminuita e le sue prestazioni non sono state all'altezza delle brillanti esibizioni di due anni fa. Il capo della PFA ha sostenuto che l'attuale calendario avvantaggia solo coloro che perseguono un guadagno commerciale, a scapito della protezione dei giocatori e della qualità dello spettacolo.

La scorsa stagione, Foden è stato determinante per il successo del Manchester City, raccogliendo ampi consensi per la sua creatività e i suoi contributi in termini di gol. Quest'anno, però, la stanchezza e i piccoli infortuni persistenti hanno lasciato il segno. La sua esclusione da parte del commissario tecnico inglese Thomas Tuchel sottolinea il costo umano di un calendario che offre pochissimo respiro ai giocatori d'élite.

I dati della Fifpro rafforzano queste preoccupazioni, rivelando che i migliori giocatori in tutta Europa vengono spinti al limite. L'organizzazione ha evidenziato Declan Rice dell'Arsenal e Virgil van Dijk del Liverpool come individui a maggior rischio di infortunio o calo di rendimento la prossima stagione a causa del loro carico di lavoro attuale. Rice ha giocato 36 partite di Premier League, mentre van Dijk ha disputato tutte le 38, ed entrambi sono attesi come figure chiave nella Coppa del Mondo ampliata a 48 squadre.

L'espansione della Coppa del Mondo a 48 nazioni aggiunge un ulteriore livello di stress, con più partite infilate in un calendario già congestionato. Le partite in Nord America si giocheranno anche a temperature elevate, intensificando le richieste fisiche. Molango teme che il torneo possa diventare una "sopravvivenza del più forte", dove solo coloro che hanno gestito perfettamente la forma fisica possono sperare di eccellere.

Per il Manchester City, la situazione di Foden rispecchia un'affaticamento più ampio della rosa che ha contribuito a una stagione incostante. Nonostante gli sforzi di Pep Guardiola per ruotare, l'effetto cumulativo del competere su più fronti è stato evidente. Foden, un tempo titolare automatico, ha faticato a trovare ritmo, e la sua esclusione dalla Coppa del Mondo è una conseguenza lampante del calendario sovraccarico.

La selezione dell'Inghilterra sotto Tuchel era attesa con impazienza, e l'assenza di Foden segna un cambiamento significativo nella gerarchia. La decisione del commissario tecnico potrebbe riflettere non solo la forma attuale, ma anche le preoccupazioni sull'impatto a lungo termine di un calendario fitto sui giocatori chiave. Con i Tre Leoni che puntano alla gloria, un Foden fresco e in forma avrebbe potuto essere un'arma decisiva.

Il dibattito sulla congestione del calendario è di vecchia data, ma il caso di Foden lo mette in risalto. I sindacati dei calciatori hanno ripetutamente avvertito che un calendario in continua espansione rischia di diminuire la qualità delle più grandi occasioni calcistiche. Molango ha lamentato che è triste quando un talento come Foden viene messo da parte, perché i tifosi amano i giocatori che regalano momenti di magia.

Guardando al futuro, la Coppa del Mondo metterà alla prova i limiti fisici dei migliori calciatori del mondo. Con molti che si avvicinano a 60 partite a stagione, il confine tra prestazioni di punta e crollo è sottilissimo. L'esclusione di Foden funge da campanello d'allarme per club e nazionali, spingendo a un ripensamento fondamentale di come è strutturato il calendario sportivo.

In un contesto più ampio, questo incidente potrebbe accelerare le richieste di limiti regolamentari alle presenze dei giocatori e periodi di riposo obbligatori. La PFA e la Fifpro spingono per riforme, ma la resistenza degli stakeholder commerciali rimane forte. Fino a quando non si troverà un equilibrio, storie come quella di Foden probabilmente diventeranno sempre più comuni.

Per ora, Foden deve guardare la Coppa del Mondo da casa, un netto contrasto con le sue imprese delle campagne precedenti. La sua assenza sarà sentita dai tifosi inglesi, ma gli offre anche la possibilità di ricaricarsi e ritrovare la sua migliore forma. Se potrà tornare al livello che lo ha reso il miglior giocatore della PFA rimane una domanda aperta.

Il mondo del calcio si trova a un bivio, costretto a scegliere tra guadagno commerciale e benessere delle sue stelle. Il caso di Foden è un'illustrazione toccante di ciò che è in gioco. Mentre lo sport è alle prese con questi problemi, si spera che nessun altro talento venga sacrificato sull'altare di un calendario spietato. Basato su un report di BBC Sport.