In un drammatico cambiamento di rotta, il Getafe CF ha deciso di riprendere la demolizione della tribuna principale del Coliseum Alfonso Pérez, annullando la tregua temporanea che accompagnava la loro sorprendente qualificazione all'UEFA Conference League. Gli Azuloni avevano inizialmente sospeso i lavori nell'area della tribuna per ridurre al minimo i disagi durante la loro campagna europea, ma i dirigenti del club hanno ora stabilito che tornare al programma di costruzione originale è essenziale per la modernizzazione a lungo termine dell'impianto.
La decisione segna un ritorno alla tabella di marcia iniziale delineata prima che la rimonta di fine stagione della squadra assicurasse il calcio continentale. Con la ristrutturazione dello stadio già in corso – parti dell'estremità nord erano state demolite all'inizio dell'anno – la pausa era vista come una concessione pragmatica per evitare di costringere la squadra a giocare nel bel mezzo del caos costruttivo. Tuttavia, l'ultima mossa segnala che il Getafe è disposto a sopportare difficoltà a breve termine per i guadagni trasformativi di uno stadio completamente rinnovato.
La sezione della tribuna ospita infrastrutture critiche: gli spogliatoi di casa e ospiti, il tunnel dei giocatori, le aree stampa, la tribuna media e una caffetteria del club. Demolirla priverà lo stadio del suo nucleo operativo, costringendo il club a ideare e installare rapidamente soluzioni alternative. Il tunnel per i giocatori, ad esempio, viene spostato all'estremità sud della porta, mentre moduli temporanei dovrebbero gestire le funzioni media e di ospitalità.
I tifosi e gli opinionisti si chiederanno se tali sconvolgimenti possano destabilizzare la forma della squadra, soprattutto con le partite del giovedì sera della Conference League che si aggiungono a un calendario già faticoso. Lo stile del Getafe sotto la guida di José Bordalás – caratterizzato da un calcio intenso e disruptivo – prospera nell'atmosfera rumorosa di un Coliseum compatto. Giocare in un cantiere semi-costruito potrebbe diluire quel vantaggio, ma il club sembra puntare sul guadagno di un impianto all'avanguardia che soddisfi gli standard moderni e possa generare maggiori entrate nei giorni di partita.
La pausa iniziale era stata annunciata in silenzio dopo che il club aveva ottenuto un piazzamento tra le prime sette in Liga, un risultato che ha superato le modeste aspettative. I membri del consiglio e lo staff tecnico hanno considerato congiuntamente l'incubo logistico delle partite casalinghe europee senza spogliatoi permanenti o zone media. Tuttavia, dopo aver rivalutato la tempistica del progetto, la gerarchia ha concluso che qualsiasi ritardo ora si ripercuoterebbe sulla prossima estate, mettendo potenzialmente a repentaglio anche la preparazione della stagione 2027-28.
La costruzione della tribuna sud e del lato laterale sarebbe strutturalmente pronta per l'inizio della campagna 2026-27, con le strutture dei sedili già in fase di installazione. Questo offre un certo sollievo: almeno due tribune dovrebbero essere operative per i tifosi, anche se l'estremità nord – ancora una zona di scavo – non dovrebbe essere completata fino alla pausa invernale. Il calendario sconvolto significa che il Getafe richiederà probabilmente che le prime partite della stagione siano giocate in trasferta, una pratica comune per i club che stanno ristrutturando lo stadio.
Nelle competizioni europee, tuttavia, tali richieste sono più difficili da negoziare. I regolamenti UEFA richiedono che i club partecipanti abbiano uno stadio di casa designato che soddisfi i requisiti di Categoria 4, inclusi impianti media e VIP permanenti. Il Getafe potrebbe aver bisogno di trovare una sede temporanea se il Coliseum non supera le ispezioni. Un esempio precedente è l'uso dell'Estadi Olímpic da parte del FC Barcelona durante i lavori di ristrutturazione del Camp Nou, anche se si trattava di un trasferimento pianificato per tutta la stagione. La situazione del Getafe è più ad hoc, aggiungendo incertezza.
Il club non ha commentato ufficialmente se sia stata identificata una sede temporanea, ma la posizione del Coliseum nella periferia di Madrid rende il vicino Wanda Metropolitano o addirittura l'Estadio de Vallecas alternative logiche, sebbene improbabili. Più plausibilmente, potrebbero chiedere una deroga UEFA, permettendo loro di giocare le partite casalinghe in uno stadio ancora in costruzione, a condizione che siano rispettati gli standard di sicurezza. Il tempo stringe: le qualificazioni per la Conference League iniziano a fine luglio, lasciando appena due mesi per presentare una sede conforme.
I tifosi locali hanno espresso sentimenti contrastanti. Alcuni lamentano la perdita della tribuna tradizionale, che custodisce decenni di ricordi di battaglie di prima divisione e notti indimenticabili contro giganti come Barcellona e Real Madrid. Altri riconoscono che il Coliseum, costruito nel 1998, necessitava da tempo di ristrutturazione per stare al passo con le esigenze commerciali della Liga. Il nuovo design promette linee di vista migliorate, palchi aziendali e zone per i tifosi – elementi che potrebbero attrarre una nuova generazione di azuloni.
Da un punto di vista finanziario, anticipare la demolizione si allinea con l'ambizione del Getafe di aumentare le entrate non legate ai giorni di partita. Stadi moderni con strutture per conferenze e spazi commerciali possono generare flussi di reddito di cui i club di piccole città hanno disperatamente bisogno per competere. Il premio in denaro della Conference League – sebbene prezioso – impallidisce in confronto al potenziale aumento a lungo termine di uno stadio modernizzato. Andando avanti, il Getafe potrebbe anche evitare i costi di costruzione gonfiati che ritardi e inflazione potrebbero portare.
I prossimi giorni saranno cruciali mentre i macchinari pesanti si spostano nella tribuna. Il club ha promesso di comunicare le fasi delle rilocazioni in modo trasparente, con la nuova posizione del tunnel all'estremità sud della porta come primo cambiamento tangibile. Per ora, l'accelerazione del progetto sottolinea una scommessa audace, forse rischiosa: che il disagio sportivo a breve termine sarà superato dalle fondamenta di un futuro più prospero al Coliseum.
Basato su un reportage di Marca.