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Perché la FIFA è stata citata in giudizio: indagine sui

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New York e New Jersey citano in giudizio la FIFA nell'ambito di un'indagine sulla biglietteria dei Mondiali 2026, citando prezzi alle stelle e segnalazioni di

La FIFA affronta un nuovo controllo legale dopo che i procuratori generali di New York e New Jersey hanno emesso citazioni in giudizio in relazione alle pratiche di biglietteria dell'organo di governo per i Mondiali 2026. L'indagine, confermata da fonti vicine alla vicenda, si concentra su due lamentele critiche: il forte aumento dei prezzi dei biglietti e le accuse secondo cui i tifosi sarebbero stati ingannati sulla visuale effettiva dai loro posti assegnati.

La mossa delle autorità statali segnala un intervento significativo in quella che è tipicamente un'operazione commerciale strettamente controllata per la FIFA. Le citazioni richiedono documenti e comunicazioni relative a come le vendite di biglietti sono state condotte, commercializzate e prezzate. La questione è se la FIFA o i suoi partner commerciali abbiano messo in atto pratiche ingannevoli che violano le leggi sulla protezione dei consumatori, in particolare non divulgando visuali ostruite o scadenti a determinate fasce di prezzo.

I Mondiali 2026, che saranno co-ospitati da Stati Uniti, Canada e Messico, si prospettano come i più grandi della storia con 48 squadre e 104 partite. Il formato ampliato ha già portato a una domanda senza precedenti di biglietti, con registrazioni anticipate e sistemi di lotteria sovraccarichi. Tuttavia, i tifosi e i difensori dei consumatori hanno espresso una crescente frustrazione per ciò che descrivono come prezzi opachi. I posti premium costerebbero diverse migliaia di dollari, rendendoli irraggiungibili per molti tifosi comuni.

Al centro dell'indagine ci sono le segnalazioni di acquirenti di biglietti che affermano di essere stati ingannati sulla posizione dei posti. Secondo quanto riferito da chi conosce le lamentele, alcuni tifosi hanno acquistato biglietti classificati come 'Categoria 1' o 'Premium' aspettandosi viste chiare e senza ostacoli, solo per scoprire che i loro posti erano parzialmente bloccati da pilastri strutturali, supporti per telecamere o altri arredi. Altri hanno trovato il loro punto di osservazione molto più lontano dal campo di quanto pubblicizzato, sollevando dubbi sull'accuratezza delle mappe dei posti della FIFA e sulla trasparenza del sistema di sorteggio.

Non è la prima volta che la FIFA subisce reazioni negative per le sue operazioni di biglietteria. Durante i Mondiali 2022 in Qatar, i tifosi hanno segnalato problemi simili con visuali limitate e allocazioni di biglietti. Nel 2018, la FIFA è stata coinvolta in uno scandalo relativo alla rivendita di biglietti da parte di funzionari, che ha portato a riforme interne. L'indagine attuale, tuttavia, assume un peso maggiore perché è guidata dalle autorità statali statunitensi con solidi mandati di protezione dei consumatori. Il coinvolgimento di New York e New Jersey, dove si terranno diverse partite dei Mondiali 2026—inclusa la finale al MetLife Stadium—esercita una pressione diretta sull'entità operativa americana della FIFA.

Se l'indagine scopre prove di frode o false dichiarazioni, la FIFA potrebbe dover affrontare sanzioni civili, restituzione obbligatoria ai tifosi interessati e una riorganizzazione ordinata dal tribunale delle sue procedure di biglietteria. Gli esperti legali notano che le leggi statunitensi sulla protezione dei consumatori consentono ai procuratori generali statali di chiedere rimedi ampi, tra cui multe e provvedimenti ingiuntivi. Per la FIFA, un'organizzazione senza scopo di lucro che genera miliardi di entrate principalmente dai diritti televisivi e dalle sponsorizzazioni dei Mondiali, una lunga battaglia legale potrebbe offuscare la sua immagine proprio mentre cerca di espandere la sua impronta commerciale in Nord America.

La citazione arriva in un momento critico mentre la FIFA si prepara per la prossima fase di vendita dei biglietti. Con milioni di tifosi che sperano di assistere al torneo storico, qualsiasi ritardo o ristrutturazione del processo di biglietteria potrebbe degenerare in caos logistico. I sostenitori chiedono piena trasparenza, inclusa la pubblicazione di simulazioni dettagliate della visuale dei posti e un tetto ai ricarichi di rivendita. L'esito dell'indagine potrebbe determinare se i tifosi possono fidarsi che il posto per cui pagano sia effettivamente quello che vivranno.

L'indagine sulla FIFA fa parte di una più ampia ondata di scrutinio sulla biglietteria di eventi. I legislatori statunitensi hanno recentemente preso di mira l'industria degli eventi dal vivo per commissioni nascoste e mercati di rivendita predatori. Un caso di alto profilo contro la FIFA potrebbe accelerare gli sforzi normativi e incoraggiare altri stati a esaminare le organizzazioni sportive internazionali. Se la FIFA viene trovata in violazione delle leggi statali, potrebbe essere costretta a implementare cambiamenti permanenti, creando un precedente per futuri mega-eventi come le Olimpiadi.

L'indagine è ancora nelle fasi iniziali, senza accuse o conclusioni formali. Sia New York che New Jersey hanno indicato che perseguiranno la questione in modo aggressivo per proteggere i consumatori. Con l'avvicinarsi dei Mondiali 2026, la pressione sulla FIFA per offrire un'esperienza di biglietteria equa e trasparente non è mai stata così grande. Basato su un reportage di ESPN.