Quando Thomas Tuchel è stato svelato come allenatore dell'Inghilterra nell'ottobre 2024, ha coronato uno dei processi di reclutamento più meticolosi e segreti mai intrapresi dalla Football Association. Un nuovo libro, Inside England: Behind the Scenes of the Three Lions’ World Cup Dream, rivela gli sforzi straordinari della FA per identificare e perseguire l'allenatore tedesco, culminati in un incontro segreto all'aeroporto dove Tuchel ha impressionato l'amministratore delegato Mark Bullingham e il direttore tecnico John McDermott con un piano dettagliato ed emotivamente carico per porre fine alla lunga attesa dell'Inghilterra per una seconda stella della Coppa del Mondo. Questo resoconto interno, basato su interviste con figure chiave della FA, getta nuova luce su un processo clinico quanto clandestino, e sul perché Tuchel sia emerso come il candidato ideale per succedere a Gareth Southgate.
La ricerca della FA non è iniziata con una lista di nomi ma con i dati. Bullingham ha incaricato due società di analisi esterne di costruire un profilo del moderno manager internazionale di successo, poi ha adattato quel modello al bacino di giocatori specifico dell'Inghilterra. I primi 50 allenatori del mondo sono stati valutati in base a una serie di parametri, tra cui la capacità di sviluppare giocatori, le prestazioni nei tornei a eliminazione diretta, la flessibilità tattica e una sorta di 'expected goals per gli allenatori' – misurare se sovraperformano o sottoperformano rispetto alle loro risorse. Da ciò sono emersi tre livelli: allenatori ad alto potenziale ancora in ascesa, allenatori d'élite già performanti al massimo livello, e un gruppo ristretto di manager 'super-élite' che hanno vinto i premi più importanti nei club più esigenti.
Fondamentalmente, la FA ha applicato un ulteriore filtro: sarebbero stati presi in considerazione solo coloro che avevano lavorato ai vertici del calcio inglese e dimostrato una comprensione intuitiva dei suoi ritmi e dei suoi giocatori. Questo ha ristretto il campo dei super-élite a soli cinque nomi. Il processo è quindi passato da un formato di colloquio tradizionale a quello che Bullingham ha descritto come un 'approccio a fucile di precisione' – discreto, personale e altamente mirato. La FA riconosceva di vendere il progetto a questi candidati tanto quanto li valutava, con il criterio principale semplice: 'Volevo qualcuno che potessimo mettere davanti ai giocatori e loro direbbero: Grazie, ci avete dato una possibilità di vincere,' ha detto Bullingham agli autori.
Thomas Tuchel è stato l'ultimo dei cinque contattati dalla FA, e inizialmente si è rivelato difficile persino mettersi in contatto telefonico. Quando McDermott è finalmente riuscito a contattarlo, una breve chiamata esplorativa si è trasformata in una conversazione durata ben oltre un'ora. La passione immediata e totalizzante di Tuchel per il calcio inglese era evidente. Ha fatto innumerevoli domande sulla recente campagna dell'Inghilterra al Campionato Europeo, sui singoli giocatori e ha parlato con genuino calore del suo periodo trasformativo al Chelsea, dove ha vinto la Champions League entro pochi mesi dal suo arrivo. Chi conosce Tuchel dice che una volta che si impegna, è totalmente dentro – e fin da quel primo contatto, era agganciato al lavoro con l'Inghilterra.
Per mantenere la massima segretezza, McDermott e Bullingham hanno preso voli separati per la Germania e hanno incontrato Tuchel e il suo assistente Anthony Barry in una stanza privata all'aeroporto di Monaco. È stato qui che Tuchel ha tenuto quella che un insider ha descritto come il tipo di presentazione che ci si aspetterebbe al terzo o quarto colloquio – e ancora, se ne rimarrebbe profondamente colpiti. È arrivato con un PowerPoint dettagliato che spiegava come l'Inghilterra avrebbe messo una seconda stella sulla maglia. Ogni elemento era esposto: i successivi 18 mesi di ritiri a St George's Park, come avrebbe massimizzato il talento della squadra, i suoi metodi per mantenere forti relazioni con i giocatori, e le priorità chiave in vista della Coppa del Mondo. Il livello di preparazione, unito alla sua caratteristica eloquenza e intensità, ha lasciato i dirigenti della FA sbalorditi. 'È stato brillante,' ha detto Bullingham.
Il coinvolgimento di Anthony Barry è stato un significativo bonus strategico. McDermott aveva incontrato Barry da solo più presto quel giorno, ed era rimasto colpito dalla passione e dall'acume tattico del giovane allenatore inglese. Nominare un allenatore straniero aveva sempre comportato il rischio di critiche nazionaliste, ma assicurarsi Barry come parte integrante dello staff di Tuchel significava che la FA poteva contemporaneamente sviluppare un talento di allenatore locale al centro della nazionale. Sebbene la FA abbia parlato con almeno tre candidati inglesi più in basso nella shortlist – in parte in vista di future nomine – Bullingham è stato schietto sulla realtà: il bacino di talenti domestici per manager in grado di vincere un grande torneo era semplicemente troppo limitato in quel momento.
La nomina di Tuchel segna una chiara dichiarazione di intenti da parte di una FA che, dopo quasi-successi consecutivi sotto Southgate, non era disposta ad accontentarsi di meno della vittoria. Il curriculum del tedesco – vincitore della Champions League, innovatore tattico e allenatore che ha prosperato nell'ambiente ad alta pressione del calcio inglese – si allinea precisamente con il profilo basato sui dati che la FA aveva costruito. Inoltre, il suo mandato al Chelsea ha dimostrato che può costruire un rapporto immediato con giocatori inglesi d'élite, da Mason Mount e Reece James a superstar globali. Ora eredita una squadra piena di talento mondiale: Jude Bellingham, Harry Kane, Declan Rice, Phil Foden e Bukayo Saka rappresentano una generazione che si aspetta di competere per i più grandi onori del gioco.
Le implicazioni più ampie per il calcio inglese sono profonde. Un allenatore straniero del calibro di Tuchel che prende le redini dei Tre Leoni sarebbe stato impensabile una volta; ora è una scelta spietata e pragmatica che riflette il pensiero moderno e basato sull'evidenza della FA. L'incontro segreto all'aeroporto non è stato solo un colloquio di lavoro ma un momento di ambizione condivisa – una fusione di precisione tedesca e opportunità inglese. La visione dettagliata di Tuchel per i successivi 18 mesi è stata un capolavoro di preparazione, e gli ha assicurato un ruolo che ora porta il peso del desiderio decennale di una nazione. La 'seconda stella' che ha presentato sulle diapositive PowerPoint è diventata l'ossessione singolare che guida sia il manager che la Football Association. Basato su un reportage del Guardian.