L'Italia ha compiuto martedì un piccolo ma significativo passo verso la redenzione, con una nuova versione degli Azzurri che ha ottenuto una vittoria amichevole per 1-0 contro il Lussemburgo nella prima partita di Silvio Baldini alla guida. La vittoria, sebbene modesta in superficie, ha implicazioni profonde per una nazione ancora scossa dal dolore di aver mancato il Mondiale 2026.
Il contesto è inevitabile: il fallimento dell'Italia nella qualificazione alla vetrina mondiale, sancito da una devastante sconfitta contro la Bosnia ed Erzegovina sotto la precedente gestione, ha imposto un reset completo. Entra Baldini, l'allenatore veterano incaricato di ricostruire la nazionale da zero, con un'enfasi sulla gioventù e sui talenti dell'Under-21. Questa amichevole è stata la sua prima opportunità di mostrare quella visione, e ha prodotto sia un risultato positivo che segnali promettenti.
Il momento decisivo della partita è arrivato al 49', quando Francesco Pio Esposito, l'attaccante dell'Inter di 21 anni, ha trovato la rete. Esposito, che ha impressionato in Serie A con il prestito allo Spezia, è emblematico della nuova generazione su cui Baldini punta. La sua conclusione composta ha fatto la differenza, fornendo all'Italia un vantaggio che non ha mai lasciato contro un Lussemburgo determinato ma limitato.
Oltre al gol, la partita ha offerto un debutto simbolico. Al 90', Samuele Inacio, 18 anni, è entrato in campo, guadagnando la sua prima presenza in senior con gli Azzurri. Il prospetto del Borussia Dortmund, ancora largamente sconosciuto al grande pubblico, rappresenta la profondità di talento che Baldini spera di coltivare. Il suo cameo, per quanto breve, segnala l'impegno dell'allenatore a far esordire i giovani in ambienti di partita reale, un allontanamento dalla recente dipendenza dell'Italia da veterani affermati.
La difesa ha retto bene, con il capitano Gianluigi Donnarumma, uno dei pochi reduci dal precedente regime, che ha fornito una presenza rassicurante. Il portiere del Milan, che ha abbracciato il progetto di Baldini, è stato per lo più tranquillo ma ha mostrato la sua leadership organizzando una linea difensiva che includeva diversi debuttanti e giocatori inesperti. Il clean sheet sarà un sollievo per una squadra che ha faticato a trovare costanza difensiva.
Nel frattempo, altrove durante la sosta internazionale, ci sono state fortune contrastanti per le nazionali qualificate al Mondiale. I Paesi Bassi, che affronteranno Giappone, Tunisia e Svezia nel Gruppo F, hanno subito una sconfitta in extremis per 1-0 contro l'Algeria. Un tiro all'86' di Hadj Moussa ha avuto ragione di una squadra olandese che era stata dominante ma sprecona nel possesso. Per l'allenatore Ronald Koeman, la sconfitta solleva interrogativi sull'istinto killer della sua squadra in vista del torneo. Donyell Malen, l'attaccante del Borussia Dortmund, è stato tra coloro che non sono riusciti a convertire le occasioni, lasciando gli Oranje vulnerabili a un colpo a sorpresa.
La Polonia, anch'essa partecipante al Mondiale, ha lottato per un pareggio per 2-2 contro la Nigeria in un incontro estremamente divertente. Terem Moffi ha aperto le marcature per le Super Eagles al 23', solo per essere raggiunto da Kacper Potulski allo scadere del primo tempo. La Nigeria ha ripreso il vantaggio su rigore di Paul Onuachu al 77', ma la resilienza della Polonia si è mostrata quando Jakub Wisniewski ha segnato un drammatico pareggio nei minuti di recupero. Robert Lewandowski, il capitano carismatico, è rimasto a secco ma la sua semplice presenza ha galvanizzato una squadra che avrà bisogno di simile combattività nella fase a gironi.
A Liegi, la Repubblica Democratica del Congo e la Danimarca hanno giocato un noioso 0-0. L'amichevole è servita come riscaldamento per il Mondiale per i congolesi, che gareggeranno nel Gruppo K con Portogallo, Uzbekistan e Colombia. Per la Danimarca, invece, è stato un altro promemoria di ciò che si perderanno; i danesi, assenti a sorpresa dal torneo 2026, sono in un periodo di introspezione dopo una deludente campagna di qualificazione.
Tornando in Italia, la vittoria di misura contro il Lussemburgo non farà tacere tutti i critici. Un punteggio di 1-0 contro una squadra classificata 89a nel mondo non è certo una dichiarazione tonante. Eppure il significato non sta nel margine ma nel metodo. Baldini ha promesso un progetto a lungo termine basato sulla pazienza e sullo sviluppo, e la vista di molteplici prospetti Under-21 che si integrano perfettamente nella squadra senior è una prima tappa tangibile. Il gol di Esposito, il debutto di Inacio e un clean sheet forniscono una base, per quanto fragile, per ciò che verrà.
La strada per la redenzione degli Azzurri è lunga e tortuosa. Senza un Mondiale a cui prepararsi, l'enfasi si sposta sulla UEFA Nations League e sul prossimo ciclo di qualificazione agli Europei. Ogni amichevole ora diventa un laboratorio per le tattiche di Baldini e l'identificazione dei talenti. La sfida sarà mantenere uno slancio positivo quando la posta in gioco è bassa, e tenere unito un gruppo giovane e affamato attraverso gli inevitabili intoppi.
Per ora, però, l'Italia può tirare un sospiro di sollievo. L'era Baldini, comunque si svolgerà alla fine, è iniziata con una vittoria. E mentre il Lussemburgo è lontano dalle superpotenze che gli Azzurri un tempo abbattevano sulla via della gloria, ogni viaggio deve iniziare da qualche parte. Il pullman della squadra ha lasciato lo stadio con tre punti, il sorriso di un debuttante e il più flebile sussurro di speranza: una valuta inestimabile per una nazione calcistica bisognosa di una nuova narrazione.
Basato sui resoconti di Tuttosport.