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Perché Lille e Lione hanno perso ma si sono comunque

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Il Lille ha perso 0-2 contro l'Auxerre ma si è comunque qualificato direttamente per la Champions League, mentre il Lione è caduto 0-4 contro il Lens

Uno degli ultimi giorni più bizzarri che la Ligue 1 abbia visto da anni: tutte e tre le squadre in lotta per i due posti in Champions League dietro il Paris Saint-Germain sono riuscite a perdere domenica, eppure la classifica delle prime quattro è rimasta completamente invariata. Il Lille ha ottenuto un passaggio diretto alla fase a gironi nonostante una sconfitta casalinga per 0-2 contro l'Auxerre, mentre il Lione ha strappato un ritorno tra l'élite europea attraverso i turni preliminari dopo un'umiliante sconfitta per 0-4 contro il Lens. Il Rennes, terzo contendente, è caduto 1-3 a Marsiglia, chiudendo con un deludente sesto posto. È stata una giornata in cui il fallimento collettivo si è miracolosamente annullato, lasciando sia il Lille che il Lione in uno stato d'animo di festa nonostante i punteggi.

Allo Stade Pierre-Mauroy, le speranze del Lille di coronare una solida stagione con una vittoria in casa sono state infrante da un Auxerre in lotta per la sopravvivenza in massima serie. Gli ospiti hanno colpito presto e hanno tenuto duro, lasciando i Les Dogues frustrati e impotenti. Tuttavia, quando le notizie da Lione e Marsiglia sono arrivate, la tensione sugli spalti si è trasformata in un cauto sollievo. Il Lille sapeva che anche una sconfitta non gli sarebbe costata il terzo posto, a meno di un cambiamento nella differenza reti che non si è mai materializzato. Il risultato di 0-2 è stato deludente, ma impallidiva rispetto al quadro generale: la qualificazione diretta alla fase a gironi della Champions League per il secondo anno consecutivo.

Il percorso del Lille fino a questo punto è stato costruito sulla costanza sotto la gestione di Paulo Fonseca. La loro forma casalinga in questa stagione era stata una fortezza, ma in quest'ultima giornata sono inciampati nel momento peggiore. Tuttavia, il fallimento del Lione e del Rennes nel vincere ha reso la sconfitta accademica. Il Lille ha chiuso con 67 punti, uno in più del Lione, e ora attende il sorteggio per la fase a gironi. La dirigenza del club rifletterà probabilmente su un'occasione persa per concludere la campagna in bellezza, ma l'emozione prevalente è senza dubbio quella del successo.

Se lo scivolone del Lille è stato sorprendente, il crollo del Lione è stato catastrofico. In casa al Groupama Stadium, sono stati distrutti 0-4 da un Lens scatenato. Gli ospiti, senza nulla da giocarsi, hanno sfruttato la difesa colabrodo del Lione con facilità allarmante. Il pubblico di casa è rimasto sbalordito, e al triplice fischio molti erano già andati via, pensando che i sogni di Champions League fossero svaniti. Tuttavia, la contemporanea sconfitta del Rennes a Marsiglia ha permesso al Lione di aggrapparsi al quarto posto, una posizione che garantisce un posto nel terzo turno di qualificazione della Champions League.

Per il Lione, questo segna un ritorno ai vertici europei per la prima volta in sei anni. Il club, un tempo dominatore del calcio francese, ha attraversato un periodo turbolento, con cambi di proprietà, dirigenza e rosa. L'acquisizione di John Textor nel 2022 ha portato rinnovata ambizione, e questa qualificazione, per quanto brutta, è un importante trampolino di lancio. La sconfitta per 0-4 farà male, ma il risultato garantisce entrate e prestigio cruciali. La squadra di Laurent Blanc deve ora prepararsi per un impegnativo turno di qualificazione ad agosto, dove un passo falso potrebbe vanificare tutto il duro lavoro.

La partita contro il Lens è stata un microcosmo della stagione del Lione: momenti di promessa offensiva minati dalla fragilità difensiva. Il Lens ha segnato presto e poi ha aggiunto un secondo prima dell'intervallo, uccidendo di fatto la contesa. Il Lione ha creato poche chiare occasioni e sembrava privo di idee. Mentre i gol continuavano ad arrivare, il linguaggio del corpo dei giocatori suggeriva una squadra pronta ad accettare il proprio destino. Quel destino, tuttavia, è stato inaspettatamente clemente, poiché il risultato necessario dal Rennes non è mai arrivato.

Il Rennes, nel frattempo, si è recato all'Orange Vélodrome bisognoso di una vittoria e contando sul Lille per battere il Lione (dovevano superare il Lione in punti). Hanno iniziato in modo disastroso, concedendo due gol nei primi 20 minuti a un ispirato Marsiglia. Nonostante un gol di rientro, un terzo del Marsiglia ha spento ogni residua speranza. Il Rennes ha infine perso 1-3, un risultato che li ha visti scivolare al sesto posto, persino dietro al Marsiglia nella classifica finale.

Per il Rennes, la stagione si conclude con una profonda delusione. Erano stati in lizza per un posto tra le prime quattro per gran parte della campagna, ma una cattiva serie di risultati nelle ultime settimane è costata cara. Sotto la partenza di Bruno Génésio e il ritorno di Julien Stéphan, la squadra non ha mai trovato la stabilità necessaria per sostenere una spinta in Champions League. Concludere al sesto posto significa che probabilmente perderanno del tutto il calcio europeo, a seconda dell'esito della Coupe de France, una dura realtà per una squadra con così tanto talento offensivo.

La natura simultanea di queste tre sconfitte è stata quasi inquietante. Il Lille ha perso, il Lione è stato travolto e il Rennes è crollato; eppure, poiché tutti hanno fallito, l'ordine è rimasto congelato. Era come se gli dei del calcio avessero decretato che nessuno avrebbe colto l'iniziativa. Quest'ultima giornata sarà ricordata non per vittorie eroiche, ma per un soffocamento collettivo, con due squadre che inciampano ancora nella celebrazione.

Guardando oltre i risultati immediati, i veri vincitori sono i contabili del Lille e del Lione. La qualificazione diretta alla fase a gironi vale decine di milioni di euro per il Lille, mentre il Lione ora ha la possibilità di guadagnare ancora di più se supera le qualificazioni. La Champions League non rappresenta solo un successo sportivo ma un'ancora di salvezza finanziaria, ed entrambi i club possono ora pianificare di conseguenza. Per il Rennes, l'assenza di quella manna potrebbe forzare un'estate di riflessione e forse aggiustamenti di rosa.

Il dramma di quest'ultima giornata parla anche della più ampia competitività della Ligue 1. Mentre il dominio del PSG continua, la lotta per i restanti posti europei è più feroce che mai. Il fatto che tre squadre possano perdere all'ultima giornata e che la classifica resti invariata sottolinea l'importanza della costanza in una stagione di 38 partite. Lille e Lione non erano al meglio, ma avevano fatto abbastanza nei mesi precedenti per assorbire queste battute d'arresto tardive.

Alla fine, è una storia di sollievo più che di gloria. Lille e Lione celebreranno i loro ritorni in Champions League, ma il modo della loro qualificazione lascia interrogativi aperti. Entrambi i club devono affrontare le proprie debolezze prima dell'inizio delle campagne europee, altrimenti rischiano di essere messi a nudo su un palcoscenico molto più grande. Per ora, comunque, possono assaporare una qualificazione tanto fortunata quanto meritata.

Sulla base di reportage di L'Equipe.