Il regno di Lionel Messi come re finanziario della Major League Soccer continua. La superstar dell'Inter Miami rimane il giocatore più pagato della lega per il terzo anno consecutivo, con il suo stipendio ora attestato a 28 milioni di dollari, un aumento significativo rispetto ai termini precedenti. I dati aggiornati, confermati dai dati della MLS Players Association, consolidano lo status di Messi non solo come icona globale, ma anche come indiscusso motore economico del calcio americano.
Dal suo clamoroso trasferimento all'Inter Miami nell'estate del 2023, Messi ha dominato le classifiche salariali. Il suo stipendio base iniziale si credeva fosse intorno ai 20 milioni di dollari, ma incentivi, accordi commerciali e la sua partecipazione azionaria nel club hanno sempre reso la sua retribuzione totale di gran lunga superiore ai contratti standard della MLS. Ora, con l'aumento esplicito in vigore per la stagione in corso, la retribuzione garantita della leggenda argentina spinge oltre i limiti di ciò che è possibile sotto la struttura del salary cap della lega.
La spesa sfrenata dell'Inter Miami non si ferma a Messi. La massa salariale totale del club supera di gran lunga quella del resto della lega, con le ex stelle del Barcellona Sergio Busquets, Jordi Alba e Luis Suárez che richiedono tutti contratti multimilionari. Insieme, il quartetto forma una delle rose più costose nella storia della MLS, a testimonianza dell'ambizione del proprietario Jorge Mas di trasformare Miami in una destinazione calcistica globale. Mentre altre squadre operano con budget più stretti, l'Inter Miami ha sfruttato la regola del giocatore designato e i fondi di allocazione mirati per assemblare una galassia di stelle.
La regola del giocatore designato, introdotta nel 2007 con l'arrivo di David Beckham, è stata progettata proprio per momenti come questo. Consente ai club di ingaggiare fino a tre giocatori i cui stipendi superano il tetto, con solo una parte che conta contro il budget. Messi occupa uno di quegli slot, e la sua cifra di 28 milioni di dollari supera persino l'accordo epocale di Beckham, che all'epoca valeva 6,5 milioni di dollari all'anno. Aggiustato per l'inflazione e la crescita della lega, il confronto sottolinea quanto drammaticamente si siano evolute le finanze della MLS.
Per l'intera MLS, lo stipendio di Messi è sia una pietra miliare che una sfida. Segnala la volontà della lega di investire in autentiche superstar globali, aumentando gli ascolti televisivi, la vendita di biglietti e la visibilità internazionale. L'accordo di streaming con Apple TV, che si dice includa incentivi di condivisione dei ricavi legati alla presenza di Messi, significa che le sue prestazioni in campo hanno un impatto diretto sui profitti della lega. In questo senso, il suo assegno è un investimento con rendimenti tangibili: le sole vendite di maglie hanno generato numeri record entro poche ore dall'annuncio della sua firma.
Tuttavia, l'enorme disparità di spesa solleva interrogativi sull'equilibrio competitivo. Mentre l'Inter Miami può permettersi di allocare oltre 28 milioni di dollari a un singolo giocatore, diverse squadre intere hanno masse salariali inferiori a 15 milioni di dollari. I critici sostengono che tale disuguaglianza potrebbe creare una lega a due velocità, dove i pochi ricchi dominano mentre altri lottano per tenere il passo. Finora, il potere stellare di Miami non ha garantito trofei: la loro vittoria in Leagues Cup nel 2023 è stata seguita da una forma irregolare in campionato, ma la pressione per vincere la MLS Cup è immensa.
Storicamente, il contratto di Messi oscura i precedenti contratti di riferimento. Prima di Messi, i giocatori più pagati erano tipicamente nella fascia dei 7-8 milioni di dollari: Lorenzo Insigne al Toronto FC, Xherdan Shaqiri e Chicharito. Persino le due stagioni di Zlatan Ibrahimović al LA Galaxy hanno raggiunto un picco di circa 7,2 milioni di dollari. I 28 milioni di dollari di Messi reimpostano completamente il tetto, e ciò che è ancora più sorprendente è che ciò avviene senza un cambiamento della regola del giocatore designato, una testimonianza della contabilità creativa e delle partnership commerciali che i club della MLS ora impiegano.
L'aumento di stipendio riflette anche l'impatto senza precedenti di Messi. Nella sua prima stagione completa, la presenza in MLS ha visto aumenti percentuali a due cifre quando il Miami giocava in trasferta, e le metriche di coinvolgimento sui social media sono schizzate alle stelle. I club di tutta la lega hanno alzato i prezzi dei biglietti per le partite dell'Inter Miami, capitalizzando su quello che alcuni chiamano "l'effetto Messi". Quindi, il suo aumento non è semplicemente una ricompensa per le prestazioni in campo: è una correzione del mercato, che allinea il suo pacchetto retributivo con l'immenso valore che genera.
Per l'Inter Miami, la posta in gioco è altissima. La franchigia ha scommesso il suo futuro su un nucleo invecchiato di leggende sulla trentina avanzata, e la finestra per il successo è stretta. Con Messi sotto contratto fino al 2025 e un'opzione per il 2026, il tempo scorre. La spesa aggressiva della squadra ha anche attirato l'attenzione sulle regole della rosa della MLS, con alcuni addetti ai lavori che suggeriscono che la lega potrebbe dover introdurre ulteriori meccanismi, come una luxury tax, per mantenere la parità senza soffocare gli investimenti.
I commissari della lega e i dirigenti delle squadre osserveranno attentamente. Se l'approccio del Miami porterà a un successo sostenuto, potrebbe incoraggiare più proprietari a spendere molto per acquisti di alto profilo. Al contrario, se l'esperimento fallisse, potrebbe rafforzare l'argomento che mentre le stelle vendono biglietti, la profondità e la coesione vincono i campionati. In ogni caso, il contratto di Messi è un momento cruciale che influenzerà la politica della MLS per anni a venire.
Con l'inizio della stagione 2025, tutti gli occhi rimangono su Messi e sulla sua cifra salariale tanto quanto sui suoi calci di punizione e dribbling. Il traguardo dei 28 milioni di dollari è più di un numero: è un simbolo della trasformazione della MLS da lega di ritiro a destinazione legittima per i migliori talenti del mondo, anche se il viaggio è ancora in fase di scrittura.
Basato su un reportage di ESPN.