Carlo Ancelotti ha annunciato la sua rosa provvisoria per i Mondiali di FIFA 2026, ponendo fine a settimane di speculazioni. La lista conferma il ritorno della superstar Neymar in nazionale dopo un'assenza di quasi tre anni, mentre presenta anche un trio di giocatori con legami con la Juventus—Gleison Bremer, Alex Sandro e Danilo. Tuttavia, le esclusioni del difensore veterano Thiago Silva e del duo in forma del Chelsea, João Pedro e Andrey Santos, hanno sollevato sopracciglia. Il Brasile aprirà la sua campagna mondiale contro il Marocco il 14 giugno al MetLife Stadium nel New Jersey, con amichevoli di preparazione cruciali programmate contro Panama ed Egitto tra fine maggio e inizio giugno.
L'inclusione di Neymar è la notizia principale. L'attaccante 34enne ha indossato per l'ultima volta la famosa maglia gialla in una sconfitta per 2-0 nelle qualificazioni mondiali contro l'Uruguay il 17 ottobre 2023. Una serie di infortuni e un ritorno di alto profilo al Santos avevano gettato dubbi sul suo futuro internazionale. Lo stesso Ancelotti aveva alimentato le fiamme, dichiarando prima dell'annuncio che «dipende da lui, non da me», e che «il talento è indiscutibile, dobbiamo solo valutare la condizione fisica». Ora, con 128 presenze e 79 gol, Neymar ha una possibilità di redenzione in quella che sarà quasi certamente la sua ultima Coppa del Mondo. Il suo genio creativo e la finalizzazione decisiva potrebbero fare la differenza per una Seleção che insegue una sesta stella dopo 24 anni di sofferenza.
Le scelte difensive evidenziano una forte influenza della Serie A italiana. Gleison Bremer, ora integrale alla Juventus, torna in nazionale dopo essere apparso nelle amichevoli di marzo e aprile contro Francia e Croazia. Con sei presenze e un gol solitario, il 28enne porta fisicità e abilità aerea. A lui si uniscono gli ex compagni di Juve Alex Sandro e Danilo, entrambi ora figure chiave del gigante brasiliano Flamengo. Alex Sandro vanta 68 presenze internazionali e un gol, mentre la leadership e la versatilità di Danilo sono state fondamentali nelle partite importanti. La loro riunione a livello di club potrebbe favorire un'intesa immediata nella difesa brasiliana, un'area spesso criticata per la fragilità nei tornei passati.
Le esclusioni hanno suscitato un dibattito immediato. Thiago Silva, ancora forte a 41 anni con il Porto, viene escluso nonostante la sua grande esperienza. I giovani centrocampisti del Chelsea Andrey Santos e João Pedro, insieme al portiere dell'Al-Nassr Bento, sono stati anch'essi omessi nonostante le impressionanti campagne in club. La decisione di Ancelotti si basa fortemente su internazionali affermati e su giocatori che giocano in leghe sudamericane fisicamente impegnative. Ciò suggerisce un piano tattico incentrato su transizioni rapide e resilienza, qualità che forse ritiene che i giocatori esclusi non possano garantire sotto l'intensa luce dei riflettori mondiali.
La preparazione del Brasile include due amichevoli accuratamente scelte. Il 31 maggio affronteranno la squadra della CONCACAF, Panama, una partita che metterà alla prova la capacità della squadra di sfondare difese compatte. Poi il 6 giugno, l'Egitto offre un avversario africano tosto con una solida struttura organizzativa. Queste partite sono vitali per Ancelotti per integrare Neymar, testare combinazioni e costruire la forma fisica in un ambiente a basso rischio prima dell'inizio del torneo l'11 giugno.
La partita di apertura contro il Marocco al MetLife Stadium da 82.500 posti è un affare ad alta posta. La storica corsa del Marocco alle semifinali del 2022 ha dimostrato che non sono avversari facili, e con una rosa ricca di talenti con base in Europa, cercheranno di disturbare il ritmo del Brasile. I dettagli della fase a gironi rimangono segreti, ma con il formato ampliato a 48 squadre, ogni punto è prezioso. Lo scontro nell'area di New York, davanti a una vasta diaspora brasiliana, darà il tono alla campagna.
La composizione della squadra di Ancelotti rispecchia il suo pragmatismo. Da quando ha preso le redini a metà 2023, l'italiano ha fuso il talento brasiliano con la disciplina tattica europea. Il suo mandato ha visto risultati misti, ma i Mondiali offrono un'opportunità per cementare la sua eredità. L'inclusione di Neymar, anche con rischi di forma fisica, segnala una scommessa che l'esperienza e la magia superano la gioventù e la cautela. La pressione aumenterà rapidamente se il Brasile dovesse inciampare presto.
In conclusione, questa selezione è una dichiarazione chiara: il Brasile punta tutto per un sesto titolo. Affidandosi a figure provate come Neymar, Bremer, Alex Sandro e Danilo—prendendo decisioni difficili sui talenti emergenti—Ancelotti ha riposto fiducia nel temperamento delle grandi partite. Che ciò porti alla gloria o a un altro crepacuore sarà determinato sui campi del Nord America, a partire dal 14 giugno. Basato su un reportage di Tuttosport.