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Perché Zaha è stato escluso: la rosa di 26 uomini della

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La rosa di 26 uomini della Costa d'Avorio per i Mondiali esclude Wilfried Zaha, con quattro giocatori della Premier League e il nuovo acquisto Ange-Yoan Bonny

La rosa di 26 uomini della Costa d'Avorio per i Mondiali 2026 è stata svelata, e la nota più sorprendente è l'assenza dell'attaccante veterano Wilfried Zaha. Il ct Emerse Fae ha optato per un mix di talenti affermati della Premier League e giovani emergenti, lasciando fuori il 33enne da un torneo che vedrà gli Elefanti tornare sulla scena globale dopo aver saltato le ultime due edizioni.

L'esclusione di Zaha segna un cambiamento significativo nell'approccio della nazionale. L'ex icona del Crystal Palace, attualmente in prestito al Charlotte FC dal Galatasaray, faceva parte della rosa per la Coppa d'Africa all'inizio di quest'anno, ma ora è stato considerato superfluo. Con 36 presenze, Zaha è stato un fedele servitore, ma il suo trasferimento in Major League Soccer e un calo di forma potrebbero aver influenzato la scelta di Fae. Questa decisione sottolinea una transizione generazionale, mentre l'allenatore ripone fiducia in attaccanti più giovani e dinamici in grado di pressare e adattarsi alle esigenze di alta intensità di un Mondiale.

Quattro giocatori della massima serie inglese sono stati selezionati: il difensore del Wolves Emmanuel Agbadou, il centrocampista del Nottingham Forest Ibrahim Sangare, e gli attaccanti Amad Diallo del Manchester United ed Evann Guessand dell'Aston Villa. L'inclusione di Diallo è particolarmente degna di nota; il 22enne ha avuto una stagione di svolta a Old Trafford, mostrando creatività e pericolosità in gol che saranno vitali nella campagna della Costa d'Avorio nel Girone E. Sangare porta robustezza da Premier League a centrocampo, mentre Agbadou aggiunge solidità difensiva. La versatilità di Guessand offre una dimensione offensiva aggiuntiva.

La rosa presenta anche un nucleo solido di giocatori con precedente esperienza inglese. Seko Fofana (ex Lens e ora Stade Rennais), Jean Michael Seri (ex Fulham), Simon Adingra (in prestito al Monaco dal Brighton) e Nicolas Pepe (Villarreal, ex Arsenal) portano tutti esperienza da tutta Europa. Il richiamo di Pepe è una storia di redenzione dopo essere stato escluso dalla rosa per la CAN 2025; l'ala 30enne sarà desiderosa di dimostrare il suo valore sul palcoscenico più grande, aggiungendo profondità alle opzioni offensive.

Tra le selezioni più intriganti c'è l'Ange-Yoan Bonny dell'Inter Milan, senza presenze in nazionale. L'attaccante 22enne ha recentemente completato un trasferimento di nazionalità dall'Under-21 francese, seguendo lo stesso percorso di Elye Wahi, che ha debuttato per la Costa d'Avorio in un'amichevole di marzo vinta contro la Scozia. Il cambio di Bonny evidenzia il reclutamento aggressivo degli Elefanti di talenti con doppia nazionalità, una strategia che potrebbe dare i suoi frutti infondendo nella rosa giovani giocatori tecnicamente dotati cresciuti in accademie europee d'élite. Insieme a Bonny, Yan Diomande del RB Leipzig—vociato come obiettivo della Premier League—offre un'altra opzione offensiva giovanile.

Al contrario, veterani di spicco sono stati lasciati a casa. Il difensore del Nottingham Forest Willy Boly, pilastro di più cicli, e Sebastien Haller, l'eroe della finale della CAN 2024 in cui il suo gol ha vinto il titolo, non sono stati selezionati. L'assenza di Haller è particolarmente toccante; la sua fiabesca rimonta dalla malattia per segnare il gol vincente davanti a una nazione in festa è già leggendaria. Tuttavia, Fae sembra dare priorità alla forma attuale e alla flessibilità tattica rispetto alla nostalgia. La decisione segnala un'evoluzione spietata ma necessaria per una rosa che deve competere in un gruppo difficile.

La Costa d'Avorio è stata sorteggiata nel Girone E insieme a Ecuador, Germania e gli esordienti ai Mondiali, Curaçao. La partita d'esordio il 14 giugno contro l'Ecuador sarà cruciale; un risultato positivo potrebbe dare il tono per una campagna in cui dovranno affrontare la macchina tedesca e una desiderosa Curaçao. Il loro percorso nella fase a gironi rispecchia la narrativa storica della Costa d'Avorio ai Mondiali—piena di potenziale ma che richiede costanza. Dopo aver partecipato a tre tornei consecutivi dal 2006 al 2014, le assenze consecutive nel 2018 e 2022 sono state un sobrio promemoria della natura volubile del calcio.

Il mix di esperienza e gioventù crea sia promessa che pressione. Il contingente della Premier League deve tradurre la sua forma di club a livello internazionale, mentre i nuovi volti come Bonny e Diomande devono adattarsi rapidamente. Il motore del centrocampo Franck Kessie (Al Ahli) ancorerà la squadra insieme a Sangare e Fofana, fornendo una solida base. I compiti di portiere probabilmente spettano a Yahia Fofana del Rizespor, con Alban Lafont come vice esperto.

La filosofia di selezione di Fae sembra favorire energia, qualità tecnica e flessibilità posizionale—tratti essenziali per sopravvivere a un programma di torneo compatto negli Stati Uniti, Canada e Messico. L'esclusione di Zaha, Boly e Haller potrebbe attirare critiche dai traditionalisti, ma apre anche la porta a una nuova generazione per creare la propria eredità. Gli Elefanti sperano che le loro scelte audaci portino a una corsa prolungata oltre la fase a gironi.

Con la rosa ora definita, la squadra di Fae userà il tempo di preparazione rimanente per mettere a punto la tattica in vista del test contro l'Ecuador. I Mondiali 2026, co-ospitati da tre nazioni, si svolgono dall'11 giugno al 19 luglio, e la campagna della Costa d'Avorio porta il peso di una nazione appassionata di calcio che desidera riconquistare il suo posto tra l'élite.

Basato su un report di BBC Sport.