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Pérez, 79 anni, cerca la rielezione al Real Madrid: si apre

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Il processo elettorale del Real Madrid si apre mentre Florentino Pérez, 79 anni, cerca un altro mandato dopo una seconda stagione consecutiva senza trofei

Il Real Madrid ha ufficialmente avviato il suo processo elettorale, aprendo la porta a candidati per sostituire o rieleggere Florentino Pérez come presidente del club. L'annuncio è arrivato appena due giorni dopo che Pérez ha confermato la sua intenzione di cercare un altro mandato, preparando il terreno per un'elezione potenzialmente raramente contestata al Bernabéu. I candidati aspiranti hanno una finestra di 10 giorni, che si chiude il 23 maggio, per presentare le loro offerte, insieme a requisiti rigorosi che hanno storicamente limitato il campo.

Florentino Pérez, ora 79enne, è la figura dominante al Real Madrid da oltre due decenni. Il suo mandato attuale, ottenuto senza opposizione nel gennaio 2025, doveva durare quattro anni, ma dopo una seconda stagione consecutiva senza un trofeo importante – una siccità notevole per un club delle dimensioni del Madrid – Pérez ha chiesto nuove elezioni. Parlando in una conferenza stampa, ha chiarito la sua disponibilità a continuare, inquadrando la sua candidatura come una risposta alla necessità del club di una leadership esperta in tempi difficili.

Le regole elettorali, tuttavia, sono tutt'altro che semplici. Modificate durante il precedente mandato di Pérez stesso, i criteri creano una formidabile barriera all'ingresso. I candidati devono essere cittadini spagnoli, essere soci del club (socios) da almeno 20 anni e fornire una garanzia bancaria non inferiore a 187 milioni di euro – equivalente al 15% del budget annuale del club. Questo ostacolo finanziario è progettato per garantire che solo individui seri e finanziariamente stabili possano candidarsi, ma di fatto elimina la maggior parte dei potenziali sfidanti.

Tali condizioni rigorose hanno ripetutamente portato Pérez a candidarsi senza opposizione, un modello che ha consolidato il suo potere e gli ha permesso di operare con un controllo quasi totale sulla direzione del club. I critici sostengono che le regole soffocano la competizione democratica, trasformando le elezioni presidenziali in esercizi di ratifica. I sostenitori, tuttavia, sostengono che proteggono il club da campagne populiste destabilizzanti e garantiscono che qualsiasi presidente abbia il sostegno finanziario per salvaguardare il futuro economico del Real Madrid.

Questa volta, tuttavia, è emerso un potenziale sfidante. Enrique Riquelme, presidente del Gruppo Cox, un'azienda specializzata in acqua ed energia, ha espresso interesse a entrare in gara. In una dichiarazione, Riquelme ha confermato di soddisfare tutte le condizioni necessarie, incluso il requisito di 20 anni di socio e la capacità di soddisfare la garanzia di 187 milioni di euro. Sebbene la sua candidatura non sia stata ancora formalizzata, la sua dichiarazione pubblica aggiunge un elemento di intrigo a un processo che spesso è mancato di genuina competizione.

La potenziale candidatura di Riquelme arriva in un momento delicato per il Real Madrid. Il club sta attraversando un periodo di transizione, con una rosa invecchiata da ringiovanire e la persistente delusione di una stagione conclusasi senza gloria in Liga o Champions League. Una nuova voce potrebbe sfidare le strategie dell'uscente, dalla politica dei trasferimenti alle nomine degli allenatori, e forzare un dibattito più ampio sul futuro percorso del club.

Pérez, da parte sua, rimane il favorito schiacciante. La sua eredità include la costruzione del moderno stadio Bernabéu, una serie di trionfi in Champions League e la spinta controversa ma persistente per una Superlega europea. Anche in mezzo ai recenti scarsi risultati, la sua posizione tra i socios è formidabile, costruita su decenni di servizio e una comprovata capacità di mantenere il Real Madrid all'apice del calcio mondiale finanziariamente e commercialmente.

Il calendario elettorale è serrato. Dopo la scadenza del 23 maggio, un consiglio elettorale validerà le candidature presentate. Se un solo candidato soddisfa i requisiti, quella persona viene automaticamente proclamata presidente, evitando un voto tra i soci. Un'elezione contestata richiederebbe l'organizzazione di un ballottaggio, uno scenario che si è verificato l'ultima volta oltre un decennio fa. La prospettiva di un voto entusiasma coloro che desiderano un processo più aperto, ma solleva anche preoccupazioni su una potenziale divisione all'interno del club.

Qualunque sia il risultato, l'elezione sottolinea il modello di governance unico del Real Madrid, uno dei pochi club rimasti di proprietà dei soci nei migliori campionati europei. Il sistema dei socios dà ai tifosi un diritto di parola diretto nella leadership, ma in pratica, le alte barriere significano che il potere è concentrato. Gli eventi dei prossimi dieci giorni potrebbero riaffermare lo status quo o segnalare una rara sfida all'ordine costituito.

Mentre inizia il periodo di candidatura, il mondo del calcio osserva attentamente. Riquelme formalizzerà la sua candidatura? Altri candidati sconosciuti si faranno avanti? O Florentino Pérez si troverà ancora una volta da solo, ottenendo un altro mandato per guidare il club nel suo prossimo capitolo? Solo i prossimi giorni lo diranno, ma una cosa è certa: la decisione avrà profonde implicazioni per la direzione di una delle istituzioni più leggendarie dello sport. Basato su un reportage di L'Equipe.