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PGMO ammette errore di mano nel gol del Man Utd contro il

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Il PGMO ha ammesso che il secondo gol del Man Utd contro il Forest avrebbe dovuto essere annullato per mano dopo che l'arbitro ha rifiutato il monitor VAR

Il PGMO, l'organismo degli arbitri professionisti, ha apertamente ammesso un errore significativo durante la vittoria per 3-2 del Manchester United contro il Nottingham Forest, confermando che il secondo gol della squadra di casa avrebbe dovuto essere annullato per un tocco di mano di Bryan Mbeumo. La decisione, che è rimasta in piedi dopo che l'arbitro Michael Salisbury ha esaminato il monitor a bordo campo, ha suscitato dure critiche e rinnovato il dibattito sull'efficacia del VAR e sulla regola del tocco di mano.

Il momento controverso si è verificato al 55° minuto all'Old Trafford. Il centrocampista dello United Bruno Fernandes ha lanciato un passaggio nell'area del Forest, dove Mbeumo ha tentato di controllare la palla. Le repliche hanno mostrato chiaramente la palla che colpiva il suo braccio prima che tirasse, con il tiro bloccato da un difensore. Il compagno di squadra Matheus Cunha si è avventato sulla palla libera e ha calciato un tiro basso che ha superato il portiere Matz Sels per raddoppiare il vantaggio. I giocatori del Forest hanno immediatamente protestato, ma Salisbury, dopo aver consultato il VAR Matt Donohue, ha lasciato proseguire il gioco.

In seguito, Morgan Gibbs-White del Forest ha espresso la sua incredulità: "Dall'angolazione in cui mi trovavo, sembrava che avesse preso la palla. Che segni o no, per me era comunque un tocco di mano." Il PGMO ha poi contattato il club per ammettere che il giudizio di Salisbury era sbagliato. Il capo degli arbitri Howard Webb ha comunicato che, sebbene il tocco di mano potesse essere interpretato come accidentale, la decisione ottimale—e quella più in linea con le aspettative del calcio—era di annullarlo.

L'ex assistente arbitrale di Premier League Darren Cann ha fatto eco al sentimento di Webb, affermando che "l'aspettativa del calcio è che Mbeumo controlli la palla, specialmente quando porta a un gol, supera la possibile deviazione dall'anca di Mbeumo." Cann ha sottolineato che Mbeumo ha effettivamente tratto vantaggio dal tocco di mano e che il consiglio del VAR avrebbe dovuto essere seguito.

Questo incidente segna la settima stagione del VAR in Premier League, e la decisione di Salisbury di non seguire il monitor è una rarità—solo la 17ª volta in totale e la quarta in questa stagione in cui un arbitro ha optato contro la raccomandazione del VAR. Tali momenti mettono alla prova l'equilibrio tra l'autorità in campo e la rete di sicurezza tecnologica progettata per eliminare errori chiari ed evidenti.

Per il Nottingham Forest, l'ammissione è una magra consolazione. Il club sta lottando per mantenere il suo status in massima serie, e i due punti persi a causa di un errore arbitrale potrebbero rivelarsi costosi a fine stagione. Sebbene la trasparenza della lega sia gradita, non modifica il risultato, lasciando il Forest a rimpiangere ciò che sarebbe potuto essere se il gol fosse stato correttamente annullato e la partita si fosse svolta diversamente.

Il Manchester United, nel frattempo, sarà sollevato di aver ottenuto i punti, ma ora affronta un esame accurato per una vittoria macchiata dalla controversia. L'attenzione dell'allenatore si sposterà probabilmente sulla prestazione della squadra nel conquistare la vittoria, ma l'incidente aggiunge una nota a piè di pagina indesiderata alla narrazione. Solleva anche domande sul perché l'arbitro, dopo aver visto la replica, abbia comunque deciso di convalidare il gol.

Il dibattito più ampio sulla regola del tocco di mano viene riacceso. La Premier League ha adottato un'interpretazione più indulgente per accomodare i movimenti naturali del corpo, ma quando una mano contribuisce direttamente a un gol—anche se involontariamente—la decisione diventa meno una questione di intenzione e più di risultato. L'analisi post-hoc di Webb suggerisce una spinta istituzionale per una maggiore coerenza, prefigurando forse un'applicazione più rigorosa nelle situazioni di gol.

Il ruolo del VAR continua a polarizzare l'opinione. I sostenitori sostengono che catturi errori invisibili a occhio nudo; i critici evidenziano la persistente soggettività in decisioni come questa. La rarità di un arbitro che rifiuta una revisione al monitor VAR indica che quando accade, ha peso, ma espone anche come l'interpretazione individuale possa prevalere sulle prove. Il riconoscimento del PGMO potrebbe portare a una revisione della formazione o delle linee guida per ridurre tali divisioni di giudizio.

Con la stagione che entra nella fase critica, il margine di errore si riduce. Le partite che coinvolgono squadre in lotta per non retrocedere o in cerca di posti europei sono spesso decise da margini sottili, e una singola decisione errata può rimodellare la classifica. Questo episodio probabilmente intensificherà le richieste di revisioni della regola del tocco di mano e del processo VAR, in particolare su quando un arbitro dovrebbe annullare la sua decisione iniziale.

Alla fine, l'ammissione del PGMO evidenzia la sfida persistente di unire l'arbitraggio umano con la tecnologia. Mentre il sistema è progettato per correggere errori, si basa ancora su individui che interpretano zone grigie. L'incidente Forest-United è un duro promemoria che anche con più telecamere e replay, il calcio rimane soggetto all'errore umano. Basato su un report di BBC Sport.