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Premier League 2025-26: Stelle, Flop e momenti bizzarri

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Dal titolo dell'Arsenal a un arbitro in un gruppo e Gueye che schiaffeggia Keane, i tifosi della Premier League recensiscono le stelle, i flop e i momenti più

Con la stagione di Premier League 2025-26 che volge al termine, tifosi da tutto il paese hanno offerto le loro valutazioni sincere e acute su una campagna ricca di trionfi, disperazione e pura stranezza. Dal tanto atteso titolo dell'Arsenal alla storica qualificazione europea del Bournemouth, la rete di tifosi ha parlato – e i loro verdetti dipingono un quadro vivido delle narrazioni decisive dell'anno.

Il campionato dell'Arsenal, conquistato sotto la guida di Mikel Arteta, ha meritato un perfetto 10/10 dagli estatici Gooners. La solidità difensiva, basata sull'eccellenza costante di David Raya, Gabriel, William Saliba e Declan Rice, è stata la pietra angolare. Eppure, anche nella gloria, sono emerse frustrazioni: l'unico gol in campionato di Gabriel Martinelli e l'inconsistenza dell'acquisto estivo Eberechi Eze, la cui demolizione del Tottenham è stato un punto culminante, ma che per il resto ha faticato a incidere. L'attenzione ora si sposta su Budapest, dove l'Arsenal affronterà il PSG nella finale di Champions League – un momento di redenzione per tifosi come Bernard Azulay, che lotta contro il cancro dal 2013 e custodisce ogni occasione di vedere il suo club sollevare quell'ambito trofeo.

L'ascesa meteorica del Bournemouth sotto la guida dell'ormai partito Andoni Iraola è stata la favola della stagione. Imbattuti per 17 partite, inclusa una vittoria all'Emirates e un'affermazione clamorosa contro il Manchester City, i Cherries hanno ottenuto per la prima volta un posto in Europa. James Hill, acquistato per 1 milione di sterline dal Fleetwood, è diventato uno dei migliori difensori centrali del campionato, mentre Alex Scott e Junior Kroupi hanno incantato. Con Marco Rose al timone, la sfida sarà trattenere stelle come Senesi e sostituire il partente Diakité, in prestito – il tutto gestendo la prima campagna europea.

L'Aston Villa, reduce dalla gioia della Europa Conference League a Istanbul, ha celebrato una stagione di grandi momenti costruiti sulla capacità di Unai Emery di essere decisivo nei grandi palcoscenici. La leadership di John McGinn e il suo gioco a tutto tondo hanno ottenuto un'ammirazione quasi universale, e la padronanza difensiva di Ezri Konsa lo ha scolpito nella leggenda. Il gol vittoria all'ultimo respiro di Emiliano Buendía contro l'Arsenal – e la conseguente frustrazione dei Gunners – è stato un ricordo particolarmente dolce per i tifosi del Villa.

Stelle individuali hanno brillato in tutto il campionato. Igor Thiago del Brentford ha segnato 22 gol nella sua prima stagione completa, diventando immediatamente un eroe di culto sulle note degli Spandau Ballet. I lanci lunghi di Michael Kayode e il suo gioco complessivo hanno fatto sognare i tifosi. Nel frattempo, al Manchester United, i nuovi acquisti Matheus Cunha, "Big Bryan" e Benjamin Sesko hanno iniettato speranza in una stagione di transizione. Il West Ham ha aggiunto Axel Disasi e Taty Castellanos per rafforzare la propria spina dorsale, mentre il Wolves si è assicurato i talenti creativi di Jhon Arias e Fer López per sostituire partenze chiave.

Ma non tutte le mosse hanno funzionato. Gli infortuni costosi del Chelsea hanno colpito duro, con l'ala Jamie Gittens la cui stagione è terminata prematuramente – un duro colpo per la loro spinta europea. Il Brentford ha avuto modo di rimpiangere l'addio orchestrato di Yoane Wissa al Newcastle, una mossa che, se gestita prima, avrebbe potuto permettere loro di puntare a un posto in Champions League. L'acquisto del veterano Granit Xhaka da parte del Sunderland ha sollevato sopracciglia, con la sua leadership attesa per guidare la loro campagna verso il successo.

La stagione non è stata priva di avvenimenti decisamente strani. L'arbitro Paul Tierney si è ritrovato inglobato nel gruppo pre-partita del Chelsea a marzo, un'immagine diventata rapidamente un meme. La trasferta dell'Everton a Old Trafford ha prodotto una scena sbalorditiva quando Idrissa Gueye è stato espulso per aver schiaffeggiato il suo compagno di squadra Michael Keane – un momento di follia che ha riassunto un anno turbolento per i Toffees. E chi potrebbe dimenticare l'esposizione del sedere di Hincapié durante lo scontro del Burnley con i momenti più modesti del campionato?

Guardando avanti, la finestra di trasferimento estiva promette attività significative. L'Arsenal mira a liberarsi dei pesi morti e aggiungere dinamismo con obiettivi come Bradley Barcola, Morgan Gibbs-White e Sandro Tonali. Il Bournemouth deve affrontare la battaglia per mantenere il suo nucleo e rinforzarsi per l'Europa. Il Villa cerca rinforzi per pareggiare le partenze, mentre il Brentford ha bisogno di prodotti finiti per sostituire Wissa e costruire profondità. Squadre come il Leeds United, sebbene retrocesse, hanno lasciato un'impressione con i loro tifosi rumorosi in trasferta, mentre l'uscita anticipata di Noel Gallagher da una partita cruciale del Manchester City ha attirato disprezzo.

Mentre il fischio finale suona sul 2025-26, la Premier League ha ancora una volta offerto uno spettacolo di passione, imprevedibilità e teatro umano. Dalle celebrazioni del titolo agli schiaffi tra compagni, la voce dei tifosi ci ricorda che il calcio rimane una fonte infinita di dramma – sia dentro che fuori dal campo.

Basato su un reportage di The Guardian.