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Processo Maradona, medico testimonia: la leggenda argentina

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La testimonianza nel processo per la morte di Maradona rivela che l'icona del calcio potrebbe aver subito un'agonia prolungata di 12 ore, sulla base dei

Emergono testimonianze scioccanti dal processo in corso che indaga sulla morte della leggenda del calcio argentino Diego Maradona. Un medico che ha esaminato il corpo di Maradona dopo la sua scomparsa nel novembre 2020 ha fornito una cronologia lugubre, suggerendo che la stella potrebbe aver sofferto per un periodo prolungato prima della morte.

Il dottor Carlos Casinelli, che ha partecipato all'autopsia, ha testimoniato giovedì che le prove mediche indicano un'agonia prolungata. Ha citato risultati specifici dell'esame, tra cui edema cerebrale, coaguli di sangue nel cuore, versamento pleurico, edema diffuso generalizzato e segni di ipossia, che è una mancanza di ossigeno nelle cellule. Secondo il dottor Casinelli, questi non sono indicatori di una morte improvvisa ma piuttosto i segni di un processo lungo e doloroso.

Quando incalzato sulla durata, il medico ha stimato che l'agonia sia durata "circa 12 ore". Questa testimonianza si basa sulle dichiarazioni fatte all'inizio della settimana da un altro medico, Federico Corasaniti, che ha anche co-firmato l'analisi autoptica. Il dottor Corasaniti aveva precedentemente indicato condizioni cardiache che suggerivano una sofferenza prolungata, sebbene il suo resoconto sia stato descritto come meno preciso di quello del suo collega.

La durata della potenziale sofferenza di Maradona è un punto critico nei procedimenti legali. Il processo esamina la qualità delle cure ricevute dal sessantenne mentre si stava riprendendo in una residenza privata. Si era sottoposto a quella che è stata descritta come una semplice neurochirurgia per un ematoma cranico ed era in convalescenza quando è morto per una crisi cardiorespiratoria associata a edema polmonare.

La difesa di alcuni degli imputati contesta la narrazione di un'agonia prolungata. Sostengono che un tale scenario è incompatibile con una morte per cause naturali, suggerendo invece che il corpo di Maradona fosse semplicemente logorato da una storia di eccessi e dipendenza. L'infermiera di giorno lo trovò privo di sensi sul suo letto la mattina del 25 novembre 2020.

La testimonianza del dottor Casinelli includeva anche la conclusione autoptica riguardo all'ora del decesso, stimata tra le 9:00 e mezzogiorno di quel giorno. Questa cronologia è ora sotto intenso esame mentre il tribunale cerca di determinare se il team medico e i caregiver presenti nella residenza non siano riusciti a riconoscere o rispondere in tempo ai segni del suo deterioramento.

Il caso continua ad affascinare il mondo del calcio, mentre cerca di scoprire le circostanze che circondano le ultime ore di una delle figure più iconiche e amate dello sport. La testimonianza medica è centrale per determinare se la negligenza abbia avuto un ruolo nella sua tragica scomparsa.

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