La finale della UEFA Champions League 2026 alla Puskás Aréna di Budapest ha regalato una partita tesa e combattuta, con Paris Saint-Germain e Arsenal bloccati sull'1-1 dopo un'ora di gioco. Il rigore freddamente trasformato da Ousmane Dembélé ha annullato il gol di Kai Havertz al quinto minuto, preparando una drammatica mezz'ora finale nella corsa alla gloria europea. Entrambe le squadre sono arrivate alla partita con immensa fiducia: il PSG come campione in carica in cerca di titoli consecutivi, e l'Arsenal come neo campione di Premier League che punta a un double storico.
L'Arsenal, alla sua prima finale di Champions League dal 2006, non ha perso tempo a imporre la propria volontà. Un rimbalzo fortunato è finito tra i piedi di Havertz, che è scattato sulla fascia sinistra prima di scagliare un potente sinistro all'interno del palo vicino per battere il portiere Matvey Safonov. Il gol, arrivato dopo soli cinque minuti, ha sorpreso i parigini e ha premiato l'inizio aggressivo della squadra di Mikel Arteta. Ha anche giustificato la scelta di Leandro Trossard, il cui assist preciso ha permesso al tedesco di finalizzare.
Il PSG ha risposto prendendo il controllo del possesso palla, ma ha trovato l'organizzazione difensiva dell'Arsenal quasi impenetrabile. Gabriel Magalhães ha effettuato un superbo tackle in scivolata per negare a Khvicha Kvaratskhelia una chiara occasione in area, incarnando la resilienza dei Gunners. Nonostante il predominio dei campioni francesi, le occasioni nette sono state scarse: Dembélé ha sparato alto dalla distanza, e Fabián Ruiz ha mandato un difficile diagonale a lato dopo un buon lavoro di Désiré Doué. Un rimpallo nel finale di primo tempo ha visto Ruiz colpire di testa sopra la traversa su cross di Nuno Mendes, ma è stata l'occasione più vicina per il PSG.
Il primo tempo si è chiuso sull'1-0, e gli uomini di Luis Enrique hanno dovuto rimpiangere la mancanza di incisività. L'Arsenal, invece, si è mostrato pericoloso in contropiede, con Havertz ancora minaccioso prima che un intervento vitale di Marquinhos preservasse il vantaggio di un gol all'intervallo. La prima frazione ha anche visto un momento controverso quando Bukayo Saka è sembrato toccare il pallone con la mano mentre liberava un corner, ma l'arbitro Daniel Siebert ha ignorato le proteste del PSG e il VAR non è intervenuto, ritenendo il contatto accidentale.
Dopo la ripresa, la partita ha preso un'altra piega. Il difensore dell'Arsenal Mosquera è stato ammonito per perdita di tempo, e poco dopo Kvaratskhelia è penetrato in area, provocando un fallo goffo del colombiano. Siebert ha subito indicato il dischetto, e un controllo al VAR ha confermato la decisione. Dembélé si è presentato e ha spiazzato David Raya per pareggiare al 65°, riaccendendo le speranze parigine.
Il pareggio ha nuovamente spostato l'inerzia, con il PSG ora alla ricerca del gol vittoria. Achraf Hakimi ha costretto Raya a un bel salvataggio su una potente punizione, mentre Saka è stato ammonito per un intervento in ritardo mentre l'intensità aumentava. La battaglia tattica tra Luis Enrique e Arteta è stata affascinante: il 4-3-3 del PSG si basa su scambi fluidi e ampiezza dei terzini, mentre il disciplinato 4-3-3 dell'Arsenal cerca di compattare il centro ed esplodere in transizione. L'inserimento di forze fresche potrebbe rivelarsi decisivo, poiché entrambe le panchine vantano talenti in grado di cambiare la partita.
Prima della partita, la retorica di entrambi i campi ha sottolineato la grandezza dell'occasione. Arteta aveva chiesto ai suoi giocatori di scrivere un nuovo capitolo nella storia dell'Arsenal, enfatizzando coraggio e desiderio. Il capitano Martin Ødegaard ha parlato con emozione di fare la storia dopo una siccità di 22 anni in Premier League, volendo sollevare un altro trofeo. Luis Enrique, invece, trasudava calma, fiducioso che l'esperienza della sua squadra nelle grandi partite avrebbe fatto la differenza davanti a un pubblico di Budapest carico di aspettative.
La finale, originariamente prevista per le 21:00, è stata spostata alle 18:00 ora locale, e l'atmosfera all'interno della Puskás Aréna rimane elettrica. Con il punteggio in parità e la finale che entra nella fase conclusiva, il palcoscenico è pronto per l'emergere di un eroe. Una seconda corona di Champions League per il PSG sancirebbe la loro dinastia moderna, mentre una prima per l'Arsenal coronerebbe una notevole rinascita sotto Arteta ed eleverebbe questa squadra a status leggendario. I prossimi trenta minuti — e forse i supplementari e i rigori — decideranno tutto.
Sulla base del reportage di Tuttosport.