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Regole sul calore della FIFA inadeguate: cosa significano i

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20 scienziati avvertono che le misure sul calore della FIFA per i Mondiali 2026 sono inadeguate, chiedendo pause di raffreddamento più lunghe e ritardi delle

Una coalizione di 20 importanti scienziati internazionali ha lanciato un severo avvertimento alla FIFA, dichiarando che gli attuali protocolli di sicurezza contro il calore per i Mondiali maschili del 2026 sono pericolosamente inadeguati e potrebbero esporre i giocatori a gravi rischi per la salute. In una lettera aperta coordinata dal New Weather Institute, il gruppo—che include esperti in salute, clima e performance sportiva—esorta l'organo di governo del calcio ad adottare protezioni più forti ben prima del torneo, che si svolgerà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico la prossima estate.

Gli scienziati sostengono che le misure esistenti della FIFA siano in disaccordo con la scienza moderna e siano 'impossibili da giustificare.' Al centro delle loro critiche c'è la pausa di raffreddamento obbligatoria di tre minuti per ogni tempo, che secondo loro è troppo breve per consentire una sufficiente diminuzione della temperatura corporea dei giocatori. Andrew Simms, direttore del New Weather Institute, ha detto a BBC Sport: "La sicurezza dei giocatori è una preoccupazione immediata e urgente perché le cose possono andare storte molto rapidamente quando le persone si surriscaldano. Siamo preoccupati che la FIFA stia giocando in modo sconsiderato con la salute e la sicurezza dei giocatori."

Per affrontare queste carenze, la lettera chiede che la FIFA: ritardi o rinvii le partite ogni volta che la temperatura a globo umido (WBGT) supera i 28°C; estenda le pause di raffreddamento ad almeno sei minuti per tempo; migliori le risorse di raffreddamento in campo; e aggiorni continuamente le linee guida in base alle ultime evidenze scientifiche. Il professor Douglas Casa dell'Università del Connecticut, firmatario, ha sottolineato che la pausa per l'idratazione "deve assolutamente essere più lunga di tre minuti—almeno cinque minuti per ogni pausa e preferibilmente sei." Gli esperti vogliono anche che la FIFA allinei i suoi standard a quelli proposti dal sindacato globale dei calciatori FIFPRO, che da tempo chiede misure di sicurezza contro il calore più severe.

La geografia dei Mondiali 2026 rende il calore una questione urgente. I ricercatori hanno avvertito che 14 dei 16 stadi ospitanti potrebbero vedere le temperature salire in territorio pericoloso. Negli Stati Uniti meridionali e nel Messico settentrionale, le massime diurne medie in giugno e luglio si aggirano regolarmente tra i 30 e i 35 gradi Celsius, spesso con picchi verso i 40°C. Se combinata con umidità, vento e luce solare diretta, lo stress termico per gli atleti diventa estremo, e il WBGT—il parametro di riferimento per la sicurezza termica nello sport—può superare i livelli considerati sicuri per la competizione d'élite.

Una nuova analisi del gruppo World Weather Attribution (WWA) rivela che il rischio di tali condizioni è quasi raddoppiato rispetto ai Mondiali del 1994, che si svolsero anch'essi in Nord America. Il cambiamento climatico è indicato come il principale fattore trainante. Il WWA prevede che circa un quarto delle partite del torneo 2026 saranno giocate con un WBGT superiore a 26°C, e circa cinque partite potrebbero superare i 28°C—una soglia che FIFPRO considera pericolosa. A 28°C WBGT, che equivale a circa 38°C in caldo secco o 30°C con alta umidità, la capacità del corpo di dissipare il calore attraverso la sudorazione è gravemente compromessa, aumentando il pericolo di esaurimento da calore, crampi o colpo di calore potenzialmente fatale.

L'attuale protocollo sul calore della FIFA, delineato nel suo manuale di pronto soccorso, stabilisce una fase di allerta a 32°C WBGT, a partire dalla quale gli organizzatori sono invitati a concordare precauzioni aggiuntive. Tuttavia, il manuale non impone ritardi o cancellazioni automatici, lasciando le decisioni critiche alla discrezione locale. L'organo di governo ha annunciato che tutte le partite prevedranno pause di raffreddamento di tre minuti, e panchine climatizzate saranno fornite per sostituti e staff. La FIFA afferma anche che adotterà un modello di mitigazione del calore a più livelli, adattando le misure in base al monitoraggio meteorologico in tempo reale e al supporto meteorologico dedicato.

Gli scienziati sostengono che questo approccio è insufficiente e in ritardo rispetto al limite di sicurezza di 28°C WBGT ampiamente approvato dai ricercatori di medicina sportiva. Affermano che le linee guida attuali non proteggono adeguatamente i giocatori dalla rapida insorgenza di malattie legate al calore durante l'attività fisica intensa. La lettera sottolinea che quando il WBGT è alto, anche pochi minuti di sforzo sostenuto possono portare un atleta a un'emergenza medica, e che interventi di raffreddamento più lunghi e più forti non sono solo consigliabili ma essenziali.

La FIFA, pur rifiutandosi di commentare direttamente la lettera, ha dichiarato che il benessere dei giocatori è una priorità assoluta e che i rischi legati al clima sono stati accuratamente valutati durante tutta la pianificazione del torneo. Un portavoce ha osservato che gli orari di inizio delle partite sono stati modificati per evitare il caldo di punta, che le partite nelle località più calde sono programmate in stadi coperti climatizzati quando possibile e che sono in atto piani di emergenza. L'organo ha sottolineato il monitoraggio in tempo reale continuo e la collaborazione con le autorità ospitanti e gli esperti medici per garantire un evento "sicuro e resiliente".

Lo scontro evidenzia una crescente tensione tra i programmi commerciali e la sicurezza degli atleti in un'era di temperature globali in aumento. I migliori giocatori già competono in condizioni torride durante i tornei estivi, e gli scienziati avvertono che senza riforme significative, i Mondiali potrebbero diventare un palcoscenico per crisi sanitarie prevenibili. L'intervento degli scienziati mette anche pressione sulla FIFA per modernizzare le sue linee guida in linea con la scienza sportiva avanzata, piuttosto che affidarsi a soglie stabilite anni fa. Con i sindacati dei calciatori e gli esperti medici sempre più vocali, il torneo 2026 potrebbe diventare un momento spartiacque per come lo sport d'élite affronta le realtà del cambiamento climatico.

Mentre i preparativi si intensificano, la lettera aperta funge da promemoria di alto livello che le condizioni ambientali possono essere impegnative quanto qualsiasi avversario. Per la FIFA, la scelta è chiara: aggiornare il regolamento ora o rischiare le conseguenze dell'inerzia sotto il sole cocente del Nord America. Basato su un reportage di BBC Sport.