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Rischio calore per i Mondiali 2026: gli scienziati chiedono

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Gli scienziati avvertono che i protocolli di calore della Fifa per i Mondiali 2026 sono inadeguati, chiedendo rinvii delle partite sopra i 28°C WBGT e pause di

Una coalizione di 20 scienziati internazionali di primo piano ha lanciato un severo avvertimento alla Fifa, dichiarando che le attuali misure di sicurezza contro il calore per i Mondiali maschili del 2026 sono insufficienti e potrebbero esporre i giocatori a seri danni. In una lettera aperta coordinata dal New Weather Institute, esperti di salute, clima e prestazioni sportive sostengono che le linee guida dell'organo di governo sono in ritardo rispetto alla scienza consolidata, creando un divario critico nella protezione degli atleti durante il torneo che si svolgerà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.

L'edizione 2026, che si espanderà per la prima volta a 48 squadre, è prevista per giugno e luglio, mesi estivi in Nord America. I ricercatori hanno identificato che 14 dei 16 stadi potrebbero vedere temperature salire a livelli pericolosi, con parti del sud degli Stati Uniti e del nord del Messico che raggiungono regolarmente temperature diurne intorno ai 35°C e occasionalmente si avvicinano ai 40°C. Quando si considerano umidità, esposizione al sole e vento, il rischio di stress termico estremo per i giocatori diventa allarmantemente alto.

La lettera degli scienziati chiede una revisione urgente dell'approccio della Fifa. Le richieste principali includono il rinvio o il posticipo delle partite quando la temperatura di globo umido (WBGT) — una misura composita di calore e umidità — supera i 28°C, l'estensione delle pause di raffreddamento ad almeno sei minuti e il miglioramento delle strutture di raffreddamento. Esortano inoltre la Fifa ad allinearsi agli standard proposti dal sindacato globale dei giocatori, la Fifpro. “La sicurezza dei giocatori è una preoccupazione immediata e urgente perché le cose possono andare storte molto rapidamente quando le persone si surriscaldano”, ha dichiarato Andrew Simms, direttore del New Weather Institute, a BBC Sport. “Siamo preoccupati che la Fifa stia giocando incautamente con la salute e la sicurezza dei giocatori.”

La Fifa ha già annunciato pause di raffreddamento obbligatorie di tre minuti in ogni tempo per ogni partita, insieme a panchine climatizzate per sostituti e personale tecnico. Afferma che verrà applicato un “modello di mitigazione del calore a più livelli”, con monitoraggio in tempo reale della WBGT e supporto meteorologico dedicato. La programmazione del torneo è stata inoltre progettata per limitare le partite durante i periodi più caldi e privilegiare gli stadi coperti per le partite più calde. Tuttavia, i firmatari, tra cui il professor Douglas Casa dell'Università del Connecticut, sostengono che queste misure siano inadeguate. “La pausa per l'idratazione in ogni tempo deve assolutamente essere più lunga di tre minuti — almeno cinque minuti per ogni pausa e preferibilmente sei”, ha detto Casa. “Speriamo che questa lettera aperta convinca la Fifa ad aggiornare le sue linee guida sul calore prima dei Mondiali.”

Una WBGT di circa 28°C è ampiamente considerata la soglia oltre la quale lo stress termico diventa una preoccupazione significativa per gli atleti d'élite, equivalente approssimativamente a 38°C in calore secco o 30°C in alta umidità. Una nuova analisi del World Weather Attribution (WWA) rivela che il rischio di tali condizioni è quasi raddoppiato dai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti a causa del cambiamento climatico. Lo studio suggerisce che circa un quarto delle partite nel 2026 saranno probabilmente giocate a una WBGT superiore a 26°C, mentre circa cinque partite potrebbero superare la soglia dei 28°C considerata pericolosa dalla Fifpro.

Il calore non è l'unica minaccia meteorologica; l'estate in Nord America porta anche temporali e potenziale scarsa qualità dell'aria a causa degli incendi boschivi. La combinazione mette ulteriore pressione su giocatori e organizzatori, rendendo essenziali una programmazione adattiva e protocolli sanitari chiari. Oltre agli atleti, la Fifa ha delineato misure incentrate sui tifosi, come consentire bottiglie d'acqua sigillate, attivare sistemi di nebulizzazione ed espandere le aree ombreggiate, ma gli esperti insistono sul fatto che il benessere dei giocatori deve essere la priorità.

Se le attuali linee guida rimangono invariate, il torneo potrebbe vedere partite giocate in condizioni che i ricercatori internazionali descrivono come “impossibili da giustificare”. La lettera sottolinea che le malattie legate al calore, dai crampi al colpo di calore da sforzo potenzialmente fatale, possono aggravarsi rapidamente senza un adeguato raffreddamento e riposo. I firmatari sottolineano che gli aggiornamenti devono essere basati sulla scienza più recente, non su presupposti obsoleti.

La Fifa ha rifiutato di commentare direttamente la lettera ma ha ribadito il suo impegno per la sicurezza, dichiarando che “continuerà a monitorare le condizioni in tempo reale e ad applicare misure di emergenza dove necessario”. La federazione ha aggiunto che gli orari di inizio delle partite sono stati adattati in base ai dati climatici e che i giorni di riposo sono massimizzati. Tuttavia, per il gruppo di 20 esperti provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia ed Europa, sono necessari cambiamenti tangibili prima del fischio di apertura.

Mentre il conto alla rovescia per i Mondiali 2026 continua, la pressione aumenta sulla Fifa per conciliare le sue ambizioni di torneo con le dure realtà di un pianeta che si riscalda. L'avvertimento degli scienziati sottolinea una sfida più ampia per lo sport globale: come proteggere gli atleti in un'era di condizioni meteorologiche sempre più estreme. Se le loro raccomandazioni porteranno a un cambiamento di politica all'ultimo minuto resta da vedere, ma il messaggio è chiaro: non agire potrebbe esporre i migliori calciatori del mondo a rischi inutili.

Basato su un reportage di BBC Sport.