Il futuro dell'attacco della Juventus è in bilico mentre il club si prepara a un drastico rimpasto estivo, con la decisione su Dusan Vlahovic che agisce da catalizzatore. Secondo Tuttosport, i bianconeri sono pronti a separarsi sia da Loïs Openda che da Jonathan David, indipendentemente dal fatto che il loro talismano serbo prolunghi o meno la sua permanenza a Torino. L'esodo previsto sottolinea una più ampia ricostruzione volta a iniettare nuova energia in un reparto offensivo che spesso ha sparato a vuoto in questa stagione.
Vlahovic e i vertici del club hanno fissato un incontro faccia a faccia per discutere i termini di un prolungamento contrattuale. È stato delineato un accordo biennale, con uno stipendio base ritenuto accettabile da entrambe le parti. Tuttavia, il nodo riguarda un pacchetto aggiuntivo di 6 milioni di euro che copre bonus alla firma e commissioni agli agenti. «La struttura c'è, ma il diavolo è nei dettagli», ha rivelato una fonte ben informata, sottolineando che Vlahovic non ha fretta mentre valuta il panorama.
Sebbene la Juventus preferisca trattenere il 26enne, non è ingenua riguardo agli interessi in circolazione. La squadra di Serie A ha già deciso di cedere Openda e David, una mossa che genererebbe fondi e ridurrebbe il peso salariale, ma lascerebbe un vuoto enorme se Vlahovic partisse. Gli attaccanti belga e canadese, entrambi arrivati con grandi aspettative, non sono riusciti a essere costanti, spingendo il club a tagliare le perdite.
La situazione contrattuale dell'attaccante lo rende uno degli agenti liberi più appetibili sul mercato. In Italia, il Milan ha mostrato un interesse timido, e l'Inter sta dando un'occhiata, ma nessuno è passato a trattative concrete. All'estero, i pretendenti sono più intriganti ma con significative riserve.
Il Bayern Monaco ha fatto delle richieste, ma la prospettiva di fare da secondo a Harry Kane non è allettante. La corda tesa finanziaria del Barcellona e la ricerca di altri obiettivi come Bernardo Silva e una possibile redenzione di Marcus Rashford fanno sì che Vlahovic non sia una priorità. L'Atletico Madrid entrerebbe in gioco solo se Alexander Sørloth venisse venduto, scenario tutt'altro che certo. Nel frattempo, il Newcastle United non ha la Champions League che Vlahovic desidera mentre cerca una piattaforma per riaffermare il suo status tra gli attaccanti d'élite europei.
In mezzo a questa incertezza, restare alla Juventus potrebbe essere la sua scelta più logica. Il club può offrirgli il ruolo da protagonista di cui ha bisogno per ritrovare una costanza realizzativa, cosa che insegue dal suo trasferimento pesante dalla Fiorentina nel 2022. Con Openda e David probabilmente partiti, Vlahovic sarebbe il punto focale indiscusso dell'attacco, una garanzia che pochi altri grandi club possono eguagliare.
Quella continuità è anche ciò che il commissario tecnico della nazionale italiana Luciano Spalletti preferirebbe, secondo quanto riferito. Spalletti, che ha fatto affidamento su Vlahovic come figura chiave, avrebbe appoggiato privatamente la permanenza dell'attaccante in un club dove può giocare regolarmente in vista dei grandi tornei. Un altro fattore è la presenza di Kenan Yildiz, la cui nascente partnership con Vlahovic ha dato alla Juventus assaggi di un duo potente – se riescono a mantenerlo.
Per i bianconeri, la posta in gioco è altissima. Una risoluzione positiva con Vlahovic semplificherebbe la loro strategia di trasferimento, limitando la lista della spesa a un solo attaccante aggiuntivo. Un fallimento, invece, costringerebbe il direttore sportivo Cristiano Giuntoli a una frenetica ricerca di due attaccanti affidabili con un budget ristretto.
Mentre i colloqui programmati si avvicinano, gli addetti ai lavori credono che un compromesso sia a portata di mano, ma il divario di 6 milioni di euro sugli extra rimane una barriera formidabile. Vlahovic ha mostrato pazienza, e il mercato potrebbe ancora produrre un'offerta migliore, ma la Juventus ha le carte più importanti: la promessa di un ruolo da leader e di una squadra costruita intorno a lui.
I prossimi giorni determineranno non solo il futuro di Vlahovic, ma l'intera fisionomia delle operazioni estive della Juventus. Basato sui rapporti di Tuttosport.