James Rodriguez è stato inserito nella rosa della Colombia per i Mondiali, una testimonianza della sua resilienza dopo un terrificante problema di salute e una stagione in cui ha giocato pochissimo per il Minnesota United in MLS. Il capitano 34enne, famoso per aver vinto la Scarpa d'Oro al torneo del 2014, guiderà la sua nazione in un ritorno competitivo dopo che la Colombia non è riuscita a qualificarsi per l'edizione del 2022 in Qatar. Nonostante i dubbi sulla sua forma fisica, la decisione riflette sia il suo talento innegabile sia la convinzione che la sua esperienza possa superare i rischi associati ai suoi recenti problemi fisici.
Il cammino di Rodriguez verso la rosa non è stato affatto liscio. A marzo, durante una sconfitta amichevole per 3-1 contro la Francia, ha mostrato sintomi allarmanti di malattia che hanno richiesto un ricovero immediato. Ha trascorso tre giorni sotto osservazione per grave disidratazione, suscitando grande preoccupazione. Voci sui social media e alcuni media statunitensi hanno riportato che potrebbe soffrire di rabdomiolisi, una condizione muscolare potenzialmente letale. Tuttavia, sia i rappresentanti di Rodriguez che il Minnesota United hanno negato fermamente tali affermazioni, insistendo che il problema era la disidratazione e che si stava riprendendo bene. Lo spavento ha sottolineato la fragilità di un giocatore che ha combattuto infortuni ripetuti ma la cui qualità con la palla rimane di livello mondiale.
A livello di club, la situazione di Rodriguez è stata tranquilla. Da quando è arrivato al Minnesota United a febbraio, poco prima dell'inizio della stagione di MLS, ha iniziato solo due partite e accumulato appena 194 minuti di gioco. Per un giocatore della sua statura, è una preoccupante mancanza di ritmo in vista di un importante torneo internazionale. I critici potrebbero sostenere che un coinvolgimento così limitato lo renda un rischio sottopreparato, ma lo staff tecnico colombiano sembra considerare la sua leadership e abilità tecnica come indispensabili, indipendentemente dalla sua forma in club.
L'eredità di Rodriguez ai Mondiali è indelebile. In Brasile 2014, esplose sulla scena mondiale con sei gol, vincendo la Scarpa d'Oro e un trasferimento al Real Madrid. Seguirono esperienze al Bayern Monaco e all'Everton, ma infortuni e adattamenti tattici spesso hanno limitato la sua influenza. Ora al crepuscolo della carriera, i Mondiali offrono un palcoscenico finale per ricordare al mondo la sua magia del piede sinistro. Per la Colombia, la sua sola presenza nello spogliatoio potrebbe essere cruciale quanto i suoi contributi in campo.
La rosa selezionata presenta un mix di gioventù ed esperienza. Accanto a Rodriguez, l'ala esplosiva del Bayern Monaco, Luis Diaz, fornisce uno sbocco offensivo cruciale, mentre il duo del Crystal Palace, Daniel Munoz e Jefferson Lerma, porta acciaio di Premier League. Il portiere veterano David Ospina, ora all'Atletico Nacional, aggiunge un altro strato di know-how nei tornei, essendo stato un punto fermo dalla campagna del 2014. L'ex portiere dell'Arsenal, Ospina, ha 35 anni ma rimane un affidabile ultimo baluardo.
La rosa include anche giocatori da tutta Europa e dalle Americhe: i difensori Davinson Sanchez (Galatasaray), Jhon Lucumi (Bologna) e Yerry Mina (Cagliari) offrono presenza fisica; i centrocampisti Richard Rios (Benfica) e Kevin Castano (River Plate) forniscono energia; e attaccanti come Juan Camilo Hernandez (Real Betis) e Jhon Cordoba (Krasnodar) assicurano profondità. L'inclusione di Luis Suarez—non la leggenda uruguaiana, ma l'omonimo colombiano dello Sporting—aggiunge confusione ma dimostra anche l'ampiezza del talento.
La preparazione della Colombia include due amichevoli di alto livello. Rispettivamente il 1 e il 7 giugno, affronteranno Costa Rica e Giordania, partite che serviranno come test cruciali di coesione e condizione fisica. Queste partite si terranno dopo un ritiro a Bogotà, permettendo alla squadra di acclimatarsi e mettere a punto la tattica. Per Rodriguez, queste uscite saranno occasioni vitali per dimostrare la sua prontezza e costruire intesa con i suoi partner offensivi.
Il sorteggio dei Mondiali ha dato alla Colombia un girone K impegnativo ma navigabile. Inizieranno il 17 giugno contro gli esordienti dell'Uzbekistan—una squadra con poca tradizione mondiale ma molta ambizione. Poi affronteranno la RD Congo, un altro avversario da non sottovalutare, prima di uno scontro spettacolare con il Portogallo. La squadra portoghese, probabilmente con stelle come Cristiano Ronaldo se continua, sarà la favorita del girone, ma la Colombia si sentirà in grado di passare. Un piazzamento tra le prime due è alla portata, specialmente se Rodriguez potrà ritrovare una frazione della sua forma del 2014.
La narrazione che circonda Rodriguez è di sfida. Dopo essere stato dato per finito da alcuni media, la sua convocazione mondiale rappresenta una vittoria personale. Pone anche una domanda tattica: come lo utilizzerà l'allenatore? Sarà usato come subentrante d'impatto, o la fascia da capitano gli garantirà un posto da titolare? Visti i suoi minuti limitati, un approccio gestito potrebbe essere prudente, ma la sua creatività nell'ultimo terzo è un'arma di cui la Colombia ha disperatamente bisogno.
In definitiva, la selezione di Rodriguez è una scommessa che potrebbe definire la campagna della Colombia. La nazione gioisce per la sua guarigione e il suo ritorno, ma l'ombra del suo letto d'ospedale incombe. Il suo corpo deve resistere ai rigori del calcio di torneo. Se lo farà, la Colombia potrebbe essere una sorpresa capace di sconvolgere l'ordine costituito. Se fallirà, potrebbero rimpiangere ciò che sarebbe potuto essere. Per ora, però, la vista di James Rodriguez con la famosa maglia gialla, pronto a calcare di nuovo il palcoscenico più grande, è un'immagine potente di speranza e resilienza.
Basato su report di BBC Sport.